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I crimini informatici costano 445 miliardi di dollari l'anno

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I crimini informatici costano 445 miliardi di dollari l'anno FASTWEB S.p.A.
I crimini informatici costano 445 miliardi di dollari l'anno
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Le perdite legate a cyber attacchi in Italia nel 2013 sono state di 875 milioni di dollari ma i costi per la ripresa e la pulizia elettronica e digitale hanno raggiunto gli 8,5 miliardi di dollari

445 miliardi di dollari. A tanto ammontano i danni causati dai crimini informatici all'economia globale ogni anno. Lo rivela uno studio del think tank Center for Strategic and International Studies, secondo il quale le perdite legate a cyber attacchi in Italia nel 2013 sono state di 875 milioni di dollari ma i costi per la ripresa e la pulizia elettronica e digitale hanno raggiunto gli 8,5 miliardi di dollari.  

''I cyber crimini costano alle aziende circa 400 miliardi di dollari, con un impatto su 200.000 posti di lavoro negli Stati Uniti e 150.000 posti nell'Unione europea'' si legge nel rapporto, dove si precisa che ''i costi più importanti dei cyber crimini arrivano dai danni alla performance delle società e alle economie nazionali. Il cyber crimine danneggia il commercio, la competitivita', l' innovazione e la crescita economica: alcuni studi stimano che l'economia di internet generi fra i 2.000 e i 3.000 miliardi di dollari, con il cyber crimine che sottrae fra il 15% e il 20% del valore creato da internet.

Secondo lo studio, negli Stati Uniti circa 3.000 aziende sono state attaccate nel 2013. Le perdite globali connesse al furto di dati personali potrebbero raggiungere i 160 miliardi di dollari: 40 milioni di persone negli Stati Uniti, il 15% della popolazione, ha subito un furto delle proprie informazioni personali. Parte delle perdite del cyber crimine è direttamente legata ai cosiddetti costi di recovery, ovvero la pulizia digitale ed elettronica che deve esserci dopo un attacco: il rapporto infatti mette in evidenza come i criminali potrebbero non essere in grado di monetizzare tutte le informazioni rubate ma le loro vittime devono spendere significative risorse.  

9 giugno 2014

La Redazione

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