Un'alleanza per creare un nuovo formato video

I colossi della tecnologia uniti per creare un nuovo formato video

Alliance for Open Media è il progetto sostenuto da Netflix, Amazon, Google, Microsoft, Intel, Mozilla e Cisco. Grandi assenti: Apple e Facebook
I colossi della tecnologia uniti per creare un nuovo formato video FASTWEB S.p.A.

Si chiama Alliance for Open Media e tra i partecipanti ci sono alcuni dei più grandi nomi della tecnologia. Amazon, Cisco, Google, Intel, Microsoft, Mozilla e Netflix si sono unite con l'obiettivo di creare un formato video open source di nuova generazione. L'organizzazione comprende tutti e tre i principali produttori di browser web e alcuni dei più grandi player di video online.


I grandi assenti: Apple e Facebook

Apple, che sviluppa il proprio browser Safari, e Facebook sono assenti dal gruppo. Il nuovo formato, che non ha ancora un nome, potrebbe aiutare i giganti di Internet ad allontanarsi da Adobe Flash. Sarà progettato specificamente per la   distribuzione di video in streaming sul web, con l'obiettivo di renderlo adatto per i dispositivi a bassa potenza.
Il nuovo formato sarà royalty free, quindi se una società sarà in grado di costruire un software per la creazione o la conversione di video nel formato non dovrà pagare una tassa. Secondo un post sul blog di Mozilla, il piano è quello di rilasciare lo standard sotto la licenza open source molto permissiva Apache 2.0.
Google ha già creato un formato chiamato VP10; Mozilla ne ha uno chiamato Daala; e Cisco ha  recentemente pubblicato Thor. Ma riunire tutti i principali player riduce le possibilità di licenziamenti e aumenta le probabilità che tutti utilizzino uno standard invece di lavorare da soli su standard indipendenti.

C'è un importante precedente

Gli ingegneri di Cisco e Google hanno già contribuito alla creazione di Daala in passato, quindi c'è un precedente di collaborazione tra queste aziende.  La grande domanda è se l'alleanza riuscirà a far salire a bordo anche Apple per rendere il formato disponibile per Safari su iPhone e iPad.
L'azienda ha fatto sapere di essere al lavoro su un proprio concorrente di Netflix e ha da tempo preferito il proprio formato QuickTime ad altre opzioni open source.

2 settembre 2015

Fonte: wired.com
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