GDSA

I colossi cinesi della tecnologia si coalizzano per sfidare Google Play

Il dominio di Google non va gił ai principali produttori di telefonia mobile cinesi
I colossi cinesi della tecnologia si coalizzano per sfidare Google Play FASTWEB S.p.A.

Google ha inizialmente introdotto Google Play con il nome di Android Market nell'ottobre 2008. La piattaforma fungeva, come oggi, da app store ufficiale per il sistema operativo Android. Dalla sua introduzione sul mercato, il Google Play Store non è mai stato sfidato; ma secondo un recente rapporto di Reuters, sembra che non sia più così.

Global Developer Service Alliance

Le più grandi aziende di telefonia cinesi come Huawei, Oppo, Xiaomi e Vivo hanno recentemente formato un'alleanza per creare il GDSA o Global Developer Service Alliance. Questa collaborazione, come afferma Reuters, sta portando alla creazione di una piattaforma unificata volta a sfidare il regno di Google Play Store. La nuova piattaforma potrebbe essere lanciata a marzo 2020, ma potrebbe subire un ritardo a causa dell'epidemia di coronavirus.

L'obiettivo principale della piattaforma è quello di fornire un luogo per gli sviluppatori di film, musica, giochi e altre app dove commercializzare i loro prodotti in altri segmenti e regioni. Il sito internet prototipo di GDSA afferma che questo nuovo store Android coprirà nove regioni, tra cui Russia, India e Indonesia. Xiaomi, Oppo e Vivo hanno confermato di aver lavorato insieme allo sviluppo di GDSA come mezzo per caricare simultaneamente app nei loro store.

GDSA è ancora nelle sue fasi iniziali di sviluppo, ma il suo successo potrebbe spostare radicalmente le dinamiche di potenza nel mercato degli smartphone, secondo quanto riportato da Business Insider. In passato, diverse società tecnologiche come Samsung e Amazon hanno tentato (e fallito) di acquisire una quota di mercato sostanziale dal Google Play Store. Ma, se il progetto avrà successo, potrebbe eventualmente rompere il duopolio dei sistemi operativi per smartphone.

Secondo un portavoce di Xiaomi, l'alleanza non aveva intenzione di sfidare Google. Il rappresentante avrebbe, inoltre, anche negato il coinvolgimento di Huawei. Google Play Store al momento non ha rivali e ha guadagnato l'enorme cifra di 8,8 miliardi di dollari di vendite globali, afferma Katie Williams, analista di Sensor Tower, nonostante sia attualmente vietato in Cina.

Ricordiamo, inoltre, che il governo americano ha vietato a Huawei di accedere al Google Play Store lo scorso anno. Il produttore cinese di smartphone è stato escluso dalla preinstallazione di app Google sui suoi prodotti, spingendo l'azienda a cercare una nuova casa. La nuova Global Developer Service Alliance potrebbe essere la soluzione di Huawei nei prossimi anni.

10 febbraio 2020

Fonte: ibtimes.com
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