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Le "pulizie di primavera" di Google stanno per iniziare

Nelle prossime settimane Google farà sparire l'app Inbox, il riduttore di URL "goo.gl", Allo e Google+
Le "pulizie di primavera" di Google stanno per iniziare FASTWEB S.p.A.

Google è tristemente famoso per aver "ucciso" alcuni dei suoi prodotti apparentemente senza motivo. Alcune volte è un peccato, altre volte la cosa passa quasi inosservata. Nelle prossime settimane, Google si appresta ad eliminare alcuni prodotti abbastanza conosciuti, come l'app Inbox di Gmail, Google+, Allo e il suo servizio di riduzione dell'URL.

Ecco un calendario di tutte le chiusure.

Google Allo – 12 marzo

La prima vittima dell'operazione Spring Cleaning 2019 è Google Allo. Il servizio di messaggistica aziendale è stato pubblicizzato da molti, dopo la conferenza I/O del 2016, sebbene il suo lancio effettivo sia avvenuto diversi mesi dopo.
Al suo arrivo ha avuto la classica partenza in quarta, prima di schiantarsi al suolo miseramente. Gli utenti attivi più fedeli erano pochissimi, ma quando si è aggiornato con una configurazione che richiedeva un numero di telefono, Allo ha iniziato rapidamente ad affondare.

Tuttavia, Allo sembrava avere tutte le carte in regola. Le funzionalità di messaggistica erano in anticipo sui tempi, è stato il luogo di "nascita" di Google Assistant ed ha debuttato parallelamente a Google Duo, il servizio di videochiamate che al momento risulta essere uno dei migliori prodotti dell'azienda.

Google ha confermato la decisione di spegnere Allo con un annuncio di pochi mesi fa. Probabilmente dal 12 marzo nessuno si accorgerà della sua mancanza.

Google Inbox – 2 aprile

Nello stesso giorno dell'annunciata chiusura di Google+, ci sarà lo shut-down ufficiale anche di Inbox by Gmail. Il client di posta elettronica era l'unico modo ufficiale per accedere all'indirizzo Gmail, con un approccio nuovo e completamente diverso da quello che si era visto fino a poco prima. Ciò includeva pacchetti che raggruppavano le email in base al giorno o all'argomento. Altre funzionalità includevano strumenti di archiviazione, anteprime di allegati e promemoria accanto alle mail.

Comprensibilmente, non tutti sono contenti della morte di Inbox. Dal suo lancio nel 2014, Google ha portato alcune funzionalità di Inbox direttamente su Gmail e secondo la società ne trarremo diversi vantaggi.

Goo.gl – 30 marzo

Mentre gli altri prodotti di questo elenco sono certamente più noti dai consumatori, uno strumento di Google che è stato più popolare sul web è il servizio di riduzione degli URL chiamato "goo.gl". Si trattava di un'alternativa semplice e veloce per abbreviare i lunghi indirizzi web, utile per inserire link brevi in un testo. Il 30 marzo, però, verrà chiuso.

Google ha lanciato il suo URL Shortener nel 2018. Anche se alla fine del mese il servizio verrà spento, i collegamenti creati in precedenza continueranno a funzionare, ma le statistiche non saranno più visibili e gli utenti non saranno in grado di creare ulteriori collegamenti. In questo momento non è più possibile accedere alla pagina goo.gl dal web.

La morte di goo.gl arriva nel momento in cui Google ha spostato l'attenzione su Firebase Dynamic Link. Questo servizio offre molte più funzionalità, ma è onestamente un peccato, perdere uno strumento semplice come goo.gl.

Google+ – 2 aprile

Il 2 aprile è la data in cui morirà definitivamente Google+. Il social network di Google ha negli anni sviluppato una fanbase molto fedele, ma non è riuscito ad ottenere il consenso mainstream.

Tuttavia, sembrava che Google volesse continuare a provarci, con questa piattaforma, integrandola nel corso degli anni in molti altri prodotti, tra cui la sezione commenti di YouTube.

Poi però due grosse falle nella sicurezza della piattaforma hanno messo a rischio i dati di milioni di persone e innescato il processo di allontanamento. Al momento la piattaforma ha interrotto le sue API già dalle scorse settimane, e i consumatori sono stati informati che il 2 aprile tutto sarà spento per sempre. Ecco come esportare i vostri dati prima che chiuda.

12 marzo 2019

Fonte: 9to5google.com
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