Gmail lancia il suo primo beta test pubblico su iOS

Gmail lancia il suo primo beta test pubblico su iOS

Il client di email più importante del momento lancia la sua prima beta pubblica su piattaforme iOS per testare una nuova feature sul supporto ad account di terze parti
Gmail lancia il suo primo beta test pubblico su iOS FASTWEB S.p.A.

Google vorrebbe far diventare Gmail l'unico posto in cui un utente debba controllare le proprie mail, anche per chi non possiede un account Google. L'azienda ha annunciato questa settimana che è impegnata nel testare una nuova versione dell'app di Gmail su iOS, che consente agli utenti di aggiungere alle liste anche gli account non-Google, inclusi quelli da Outlook (come Hotmail o Live), Yahoo ed altri.

L'annuncio, inviato via Twitter dall'account ufficiale di Gmail, invita gli utenti a registrarsi per testare questa nuova versione iOS dell'app completa della nuova funzionalità.

Il link nel tweet porta gli utenti ad un form di iscrizione dal quale possono accedere al programma beta. L'unico requisito è che gli utenti siano in possesso dell'attuale versione dell'app iOS di Gmail per iOS 10 o superiore, e abbiano almeno un account email non-Google.

Il form chiederà, in un passaggio successivo, di selezionare il client di posta da integrare con Gmail. Al momento le possibilità sono: Outlook, Hotmail, Live, Yahoo, Yandex, Mail.ru o "altro".

Siccome si tratta di una beta iOS, non ci sarà l'opzione di scaricare l'app beta dallo store, in quanto le beta sono distribuite direttamente attraverso la piattaforma TestFlight di Apple.

"Sperimentiamo di continuo tutti i modi possibili per migliorare l'esperienza degli utenti su Gmail, ma non abbiamo ulteriori dettagli da condividere, al momento", ha detto un portavoce di Google, alla richiesta di qualche particolari sull'operazione.

L'azienda ha declinato di comunicare a quanti utenti sarà consentito l'accesso al beta test, o quali possano essere i progetti futuri legati a questo programma. Ad esempio, Google non ha confermato se il test è un tentativo di misurare l'effettiva richiesta di questa funzionalità, o se questa feature sarà qualcosa che Google ha pianificato di inserire per tutta la propria clientela in un aggiornamento futuro.

19 ottobre 2017

Fonte: techcrunch.com
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