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Gli oggetti stampati in 3D che cambiano colore a richiesta

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ColorFab, il sistema che permette di cambiare il colore degli oggetti ogni volta che serve

Immaginate se poteste cambiare il colore della custodia del vostro smartphone o di altri accessori per abbinarli meglio al vostro look ogni volta che serve. Beh, ora potrebbe essere quasi possibile, grazie alla ricerca condotta al Laboratorio di Computer Science ed Intelligenza Artificiale del MIT (Massachusetts Institute of Technology). Un team di scienziati avrebbe creato un sistema che consente al colore degli oggetti stampati in 3D di essere cambiato ripetutamente, dopo essere stati creati.

Il sistema è conosciuto come ColorFab, ed ecco come funziona.

Quando gli articoli sono stampati utilizzando la nuova tecnologia, sono costituiti da voxel (pixel tridimensionali) che incorporano tinture sensibili alla luce rossa, gialla o blu. Tutti i voxel acquistano il proprio colore quando l'oggetto è esposto alla luce ultravioletta. Anche dopo essere stati rimossi dall'esposizione agli UV tutti i voxel rimangono "accesi", rendendo l'oggetto un mosaico di rossi, gialli e blu.

La tintura, comunque, può essere "spenta" e resa trasparente quando esposta ad una sufficientemente intensa luce visibile. Con questo presupposto, dopo aver "acceso" tutti i voxel utilizzando la luce UV, alcuni di questi vengono selettivamente spenti proiettandovi un raggio di luce visibile.

Se tutti i rossi e i gialli si spengono, ad esempio, solo i blu resterebbero colorati, rendendo quindi l'oggetto di colore blu. Sebbene lo sviluppo di questo sistema sia ancora in fase embrionale, si spera che, una volta migliorato, si possano ottenere altri colori, oltre ai tre colori primari, ad esempio lasciando colorati i voxel gialli e blu si potrà ottenere il verde.

L'intero processo per ottenere un cambio di colore richiede grossomodo 23 minuti sebbene gli scienziati credono di poter abbassare queste tempistiche utilizzando un proiettore più potente o impiegando un quantitativo maggiore di tintura. Inoltre, al momento questa tecnologia è stata utilizzata in maniera limitata solo nella produzione di piccoli oggetti di plastica, ma i ricercatori sono convinti di poterla presto applicare anche alla creazione di veri e propri indumenti in ColorFab.

"Parlando in termini più ampi, la gente consuma molto più oggi di quanto non facese vent'anni fa, e crea di conseguenza molti più rifiuti," dice Stefanie Mueller, assistente del professore che guida la ricerca. "Cambiando il colore di un oggetto non devi crearne uno nuovo ogni volta."    

31 gennaio 2018

Fonte: newatlas.com

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TAGS: #3d #stampanti #mit

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