Gli attacchi informatici costano alle aziende 400 milioni di dollari l'anno

Gli attacchi informatici costano alle aziende 400 milioni di dollari l'anno

A rivelarlo il Data Breach Investigations Report 2015 di Verizon. Le minacce? Il classico phishing e le violazioni dei Pos
Gli attacchi informatici costano alle aziende 400 milioni di dollari l'anno FASTWEB S.p.A.

Costano circa 400 milioni di dollari l'anno gli attacchi informatici alle aziende nel mondo. Eppure potrebbero essere evitati visto che la maggior parte delle violazioni avviene per un clic sulla mail sbagliata o sfruttando vecchie tecniche di intrusione. A rivelarlo il Data Breach Investigations Report 2015 di Verizon, che ha analizzato 80mila incidenti di sicurezza riscontrati lo scorso anno in 70 organizzazioni di 61 Paesi nel mondo, Italia compresa.

Nel 2014 700 milioni di dati aziendali sono stati danneggiati in seguito ad attacchi informatici, con una stima di perdite di circa 400 milioni di dollari. I dispositivi mobili e l'evoluzione dell'Internet delle cose non sono ancora vettori significativi di attacchi, spiegano gli esperti, mentre al contrario trionfano minacce classiche come il phishing, la violazione dei Pos e il cyberspionaggio le che le aziende dovrebbero considerare prioritarie nelle proprie strategie di sicurezza. Il 96% di tutti gli "incidenti" può essere ricondotto a appena nove tipologie di attacco. Ai primo posti ci sono le intrusioni nei Pos (28,5%), il crimeware (software maligni) al 18,8% e lo spionaggio informatico  (18%).

Uno dei trend emergenti come il live streaming (vedi le app Periscope e Meerkat) per ora non è "vettore" di attacchi, ma "come per tutte le tecnologie del web 2.0, se c'è la possibilità di indurre l'utente a cliccare su qualcosa, allora c'è un potenziale per veicolare malware". Inoltre, secondo il rapporto, la maggior parte degli attacchi ha sfruttato vulnerabilità note per le quali una patch era disponibile da mesi se non da anni. Lo scorso anno quasi un quarto (23%) dei destinatari ha aperto mail che nascondevano questo pericolo e l'11% ha cliccato sugli allegati. In media, dal momento in cui è lanciato, un attacco phishing fa la sua prima vittima in 82 secondi. Le vittime hanno tempi di reazione variabili: alcuni impiegano minuti (34%) oppure ore (31%) a rendersi conto di essere state attaccate ma nel 38% ci vogliono giorni perché reagiscano.

14 aprile 2015

La Redazione
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