Coppia discute per uno smartphone

La privacy digitale nel rapporto di coppia: come gestirla al meglio

Molte coppie ritengono che la privacy non sia così importante come la loro relazione. Per questo condividono dispositivi, password e molte altre informazioni
La privacy digitale nel rapporto di coppia: come gestirla al meglio FASTWEB S.p.A.

Quanto è importante proteggere i nostri dati personali? Una domanda molto importante al giorno d'oggi, dove condividere quasi ogni singolo aspetto della nostra vita è diventato un "must" e dove apparire sembra sempre più importante di "essere". E, mentre da una parte ci appelliamo continuamente alla nostra privacy, dall'altra non resistiamo a pubblicare post e foto senza preoccuparci troppo delle conseguenze che potrebbero derivare dal diffondere online le nostre informazioni personali.

È quello che emerge da uno studio condotto a livello globale da Kaspersky Lab, tra le principali software house nel settore della sicurezza informatica e della protezione dei dati personali, in collaborazione con Toluna. La ricerca evidenzia come l'80% degli intervistati dà particolare importanza alla privacy personale, ma ciò non li esime comunque dal condividere tutto ciò che li riguardi, senza stare troppo a pensare alle possibili conseguenze delle proprie azioni.

Un assunto ancora più vero nel caso in cui si abbia un partner: in questo caso la privacy è considerata come un fatto secondario rispetto al rapporto di coppia. Con tutto quello che può scaturire da questa valutazione.

Litigio di coppia

Privacy di coppia, i pericoli sono dietro l'angolo

La ricerca evidenzia come circa la metà delle coppie condivide con il proprio partner password e codici PIN di account social e dispositivi elettronici. Un quarto delle persone intervistate ha dichiarato di essere in grado di sbloccare i dispositivi della dolce metà utilizzando addirittura la propria impronta digitale. Non solo: sempre secondo lo studio, circa un terzo dei partecipanti ammette di sbirciare di tanto in tanto la vita "digitale" del proprio partner, una situazione che degenera diventando vero e proprio spionaggio nel caso in cui vi siano problemi nella relazione amorosa.

Un comportamento apparentemente normale, ma dalle conseguenze piuttosto pericolose e imprevedibili. Un intervistato su quattro dichiara di possedere materiale personale (come foto, messaggi, video e altri documenti) sul device del proprio partner. Dati che, nel caso la relazione dovesse terminare, potrebbero essere utilizzati dall'ex nella maniera che preferisce: potrebbero raccontare in giro qualche nostro segreto, oppure farci diventare vittima di revenge porn.

Uno scenario meno improbabile di quanto si possa pensare. Il 12% degli intervistati ha dichiarato di aver reso pubbliche una serie di informazioni private dell'ex partner, o almeno ci ha fatto un pensierino, mentre in molti hanno manomesso o distrutto i dispositivi dell'ex. Dopo la rottura, circa un intervistato su 5 continua a spiare il comportamento dell'ex partner sui social network.

Ragazza spia il dispositivo del fidanzato

Non solo, sono in tanti a dichiarare che dopo una separazione, sia per pigrizia che per dimenticanza, non cambiano le password condivise se non dopo molto tempo, come se si volesse comunque mantenere un "piedino" nella relazione passata. Infine, il 10% delle persone ascoltate al termine di una relazione continuano ad aver accesso al denaro dell'ex partner continuando a spenderlo online.

Sono soprattutto gli uomini a punire le ex: circa il 17% continua a pubblicare contenuti privati dell'ex fidanzato o fidanzata dopo la fine della relazione. Le percentuali scendono rispettivamente al 7 e all'8% quando si tratta di donne. A quanto sembra, invece, spiare un ex partner è una tendenza più femminile: un terzo delle donne ha ammesso di farlo tranquillamente, mentre tra gli uomini la percentuale si attesta al 28%.

Privacy di coppia, come evitare problemi

Il modo più semplice per evitare di avere problemi con il proprio partner o la propria partner per i contenuti presenti nei profili social o all'interno dello smartphone è quello di non condividere le chiavi d'accesso. Una coppia dovrebbe fare affidamento, prima di tutto, sulla fiducia reciproca e non sul controllo dei comportamenti e degli spostamenti dell'altra persona.

Coppia litiga

Dando questo per assodato, ci sono altri aspetti da tenere in conto per proteggere la propria privacy all'interno di una coppia. Ad esempio, se proprio non si può fare a meno di condividere delle password, si faccia sempre attenzione a quale si sceglie (deve essere diversa da quella di altri profili che, invece, rimarranno privati) e ricordarsi di cambiarla immediatamente nel caso in cui la relazione dovesse concludersi.

Infine, cercate di non archiviare informazioni importanti sui dispositivi del vostro partner: in questo modo eviterete che informazioni e documenti possano essere diffusi senza la vostra autorizzazione in caso di rottura con il fidanzato o la fidanzata.

 

17 maggio 2020

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