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 Il FaceTime bug di Apple vi ha spaventato? Ecco un paio di modi per evitare i futuri problemi

Il bug di FaceTime di Apple sembra un po' come uno spaventoso racconto di fantascienza.

Il bug consentiva a coloro che utilizzano abitualmente FaceTime di chiamare un altro iPhone, iPad o computer Mac e ascoltare l'audio del destinatario, anche se questo non accettava la chiamata. Il bug si attivava quando i chiamanti si agguingevano alla stessa chiamata per avviare una chat di gruppo, facendo in modo che FaceTime credesse che il ricevitore avesse accettato la chiamata.

Una volta che il bug è stato scoperto e pubblicato su blog tecnologici, Apple ha disabilitato la funzione di chat di gruppo e ha detto che una correzione del bug verrà rilasciata in un aggiornamento del software questa settimana.

Rajeev Balasubramonian, professore alla School of Computing della University of Utah, specializzato in ricerche sulla sicurezza e sulla privacy, ha detto che probabilmente non sarà l'ultima volta che vedremo bug in grado di violare la nostra privacy.

E sebbene Balasubramonian non creda che il bug di Apple fosse malizioso (probabilmente solo uno sviluppatore di software - o una squadra - che ha commesso un errore durante la codifica), l'utente medio è sempre alla mercé della competenza e dell'onestà degli sviluppatori di app o dispositivi.

"Sfortunatamente, non c'è modo di dimostrare che queste applicazioni non abbiano falle", ha detto. "Tutte queste applicazioni che accedono al microfono o alla fotocamera è del tutto possibile che contengano un errore di backdoor. Ed è inoltre del tutto possibile che si possa creare un'app in grado di rubare informazioni."

Balasubramonian consiglia due semplici passaggi che tutti gli utenti possono adottare per garantire che la loro privacy rimanga relativamente intatta.

Aggiornare il software

"Assicuratevi di aggiornare il software regolarmente, perché gli esperti stanno trovando questi bug in background, e le correzioni vengono eseguite su base settimanale. Quindi aggiornare il dispositivo è probabilmente il miglior consiglio che si possa dare ", ha detto.

Prestare attenzione alle autorizzazioni che si danno ad app e dispositivi

Aprendo un'app è mai apparsa una notifica che chiede il permesso di utilizzare la fotocamera o il microfono? Spesso, è necessario rispondere "sì" se si vogliono usare le funzioni dell'app, ma sappiamo quali sono le implicazioni?

Balasubramonian consiglia di disattivare tali autorizzazioni dopo aver utilizzato l'app.

"Non concedo le autorizzazioni per impostazione predefinita, quindi, se qualsiasi app vuole accedere alla mia posizione o alla mia videocamera, devo fare clic esplicitamente su un pulsante per farlo accadere. Penso che questo aiuti, ma è, ancora una volta, non infallibile: possiamo, ad esempio, fare clic su "sì" perché quell'applicazione ha assolutamente bisogno della posizione GPS, ma non sappiamo cosa se ne faccia, di sapere dove siamo. Potrebbe esserci qualcosa di malevolo che lavora in background."

Se desiderate interrompere determinate autorizzazioni per un'app dopo aver già accettato di farlo al momento del primo lancio dell'app, è possibile modificarle le autorizzazioni all'interno del menù impostazioni in "app" o "privacy".

Selezionando un'app specifica, in genere è possibile scegliere quali autorizzazioni relative a fotocamera, microfono o posizione attivare e disattivare.

"È una delle grandi sfide dell'informatica dimostrare che alcuni software o hardware non hanno alcun bug di sicurezza o privacy", ha affermato Balasubramonian.
"Questo è in parte dovuto al fatto che esiste una lunga lista di vulnerabilità che non sono state ancora scoperte. Quindi qualsiasi dispositivo o app che usiamo oggi potrebbe essere vittima di un attacco di sicurezza o privacy nel futuro."

Esistono strumenti in grado di dimostrare che il software soddisfi o meno determinate specifiche (e potrebbero esserci buone probabilità che l'utilizzo di uno di questi strumenti avrebbe potuto aiutare Apple ad evitare il bug di FaceTime), ma gli utenti possono limitare l'ambito delle vulnerabilità della privacy seguendo questi semplici passaggi, ha aggiunto Balasubramonian.

"Le persone dovrebbero solo essere consapevoli che queste cose continueranno a succedere", ha aggiunto.

30 gennaio 2019

Fonte: ksl.com

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