Pirateria

Copyright Alert System, il nuovo sistema antipirateria Usa

I principali Internet provider americani, hanno varato un protocollo comune antipirateria sul modello dell'Hadopi francese
Copyright Alert System, il nuovo sistema antipirateria Usa FASTWEB S.p.A.

Scaricare illegalmente un film, un disco, una serie tv o un videogame è come rubare. Non si tratta solo dello slogan di una campagna promozionale contro la pirateria degli anni '90, ma di un urlo d’emergenza lanciato ripetutamente da distributori cinematografici, case discografiche, produttori di giochi e reti televisive. Tra i fruitori c’è chi fa spallucce, chi si dà delle regole etiche, chi si scaricarebbe anche la nonna e chi si limita a ciò che non trova legalmente. Sta di fatto che il download e lo streaming pirata continuano a essere una prassi comune, e non solo tra i cosiddetti smanettoni.

Per arginare il fenomeno, lo scorso anno erano state varate due proposte di legge negli Stati Uniti, denominate SOPA e PIPA, talmente restrittive da essere state osteggiate anche dagli stessi produttori di contenuti audiovisivi. Non se ne fece niente, ma l’esigenza di procedere con attività serie di antipirateria rimaneva. Da pochi giorni, promosso dal Center for Copyright Information, è entrato in vigore un nuovo modello denominato CAS, Copyright Alert System, ma già ribattezzato “six strike”, ovvero dei sei colpi.

In pratica gli utenti beccati a condividere e/o scaricare contenuti coperti da diritto d’autore riceveranno una prima e-mail che spiegherà di fermare tale comportamento in quando dannoso. Se l’utente continuasse, riceverà un secondo avviso di tipo educativo, per poi passere a due mail con richiesta di risposta. Se ancora non fosse sufficiente arriverebbero gli ultimi due strike:  riduzione di banda e/o reindirizzamento verso un’apposita pagina, fino alla disconnessione.

Ovviamente per il buon funzionamento del Copyright Alert System è necessaria una collaborazione tra enti di vigilanza, provider, editori e operatori del sistema. In usa i principali colossi del settore hanno già detto sì: Comcast, AT&T, Cablevision, Time Warner Cable e Verizon.

Si tratta di modello molto simile a quello varato in Francia sotto il nome di Hadopi che prevede tre passaggi: un alert, una raccomandata, la convocazione di fronte a un giudice. Secondo i dati raccolti Oltralpe, Hadopi ha funzionato molto bene e pare che circa l’80% degli utenti beccati in flagrante ha smesso di piratare già al primo avviso educativo.

Come diceva Montesquieu, la proliferazione dei reati è direttamente proporzionale all’impunibilità degli stessi e non è collegata alla gravità delle punizioni. Come a dire: se nessuno punisce i “ladri digitali” o dimostra loro la gravità di un comportamento lesivo (in quanto priva della giusta retribuzione chi ha lavorato per produrre un film, un disco, un videogame, una serie tv che potrebbero non continuare a realizzare le loro opere), continueranno indisturbati a scaricarsi l’impossibile.

Bisogna ammetterlo: la sanno lunga questi francesi!

2 marzo 2013

Fonte: Chili, la videoteca online
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