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Come vedere la cometa ISON, le risorse sul web

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Come vedere la cometa ISON, le risorse sul web FASTWEB S.p.A.
La cometa ISON in un'immagine dalla Rete
Web & Digital
Il prossimo 28 novembre la cometa ISON raggiungerà il punto di perielio ed inizierà la sua corsa verso i confini del sistema solare. Nell'attesa, ecco le risorse presenti sul web

La cometa ISON è tra noi. Scoperta lo scorso anno generando grandi aspettative – poi ridimensionate parzialmente – la cometa si sta avvicinando sempre di più all'atmosfera solare e il prossimo 28 novembre raggiungerà il perielio (distanza minima dal Sole).

 

 

Il primo avvistamento risale al settembre del 2012 ed è opera degli astronomi Vitali Nevki e Artyom Novichonok dell'International Scientific Optical Network (ISON). Si tratta di una cometa radente (al perielio disterà solo poche migliaia di chilometri dalla superficie solare) e non periodica. Dovrebbe essere, se la situazione non subirà ulteriori sviluppi, la cometa più luminosa a solcare i nostri cieli dal 1997 ad oggi.

La lunga coda

Negli ultimi giorni, tutti gli astronomi che hanno gli occhi puntati sulla cometa hanno notato una curiosa evoluzione. La cometa ISON ha improvvisamente iniziato ad emettere una maggiore quantità di gas e detriti, rendendola così più luminosa e visibile ad occhio nudo anche in questi giorni. Un altro effetto “collaterale” di questa emissione inaspettata è stato l'allungamento della coda della cometa, ora lunga 16 milioni di chilometri (o 7 gradi nella volta celeste). Se si pensa che il diametro del Sole è di poco inferiore ad 1,4 milioni di chilometri, si capisce immediatamente che si parla di qualcosa di immenso.

 

La cometa ISON sopra Stonehenge

 

Il più grande problema per la cometa – e per tutti gli appassionati, naturalmente – è ora rappresentato dal perielio. L'avvicinamento al Sole provocherà un veloce scioglimento dello strato di ghiaccio che circonda il nucleo della cometa: il rischio è che le radiazioni e la gravità della nostra stella finiscano per distruggerla. Se la cometa INOS passerà indenne il “giro di boa” attorno al Sole, sarà visibile a occhio nudo per tutto il mese di dicembre.

Nel caso in cui le nuvole coprano l'arco celeste si potrà sempre fare affidamento al web, come sempre ricco di risorse video (sia sotto forma di video sia di foto).

Solar System Scope

La risorsa più interessante per seguire il cammino della cometa è offerta dal sito Solar System Scope. Gli esperti astronomi che ne curano la pubblicazione hanno realizzato una simulazione tridimensionale e interattiva del viaggio della cometa ISON. Si può osservarla assumendo sia un punto di vista “esterno” (come se si fosse su una navicella spaziale in viaggio nel Sistema Solare), sia da un punto di vista soggettivo impostando le coordinate geografiche della propria città.

 

La simulazione della cometa ISON fatta dal Solar System Scope

 

Il percorso del corpo celeste potrà essere seguito in tempo reale, oppure accelerando lo scorrere del tempo a proprio piacimento. Si potrà navigare tra le sei fasi in cui è stato suddiviso il viaggio di avvicinamento di ISON al Sole e molto altro ancora.

NASA ISON Campaign

L'Ente spaziale statunitense segue con molto interesse l'epopea della cometa ISON. Tanto da aver dedicato un sito web agli studi che sta compiendo sul corpo celeste nella sua marcia d'avvicinamento al Sole. NASA CIOC – acronimo di Comet ISON Observing Campaign – raccoglie tutte le risorse raccolte sinora dagli studiosi e dagli scienziati dell'Ente spaziale statunitense, compreso il programma del workshop di due giorni dedicato alle osservazioni fatte sinora sulla cometa ISON.

Hubble

Anche il telescopio spaziale più famoso al mondo offre una ricchissima pagina informativa sulla cometa ISON. Tra le varie immagini e le varie informazioni presenti nella pagina, si trova una vera e propria chicca: una foto scattata lo scorso 2 novembre direttamente dal telescopio Hubble: un primo piano che permette di ammirare da vicino la magnificenza della cometa.

 

Il primo piano della cometa ISON fatta dall'Hubble

 

Presenti anche molte immagini “storiche”, che permettono di ripercorrere gran parte del percorso di avvicinamento di ISON prima alla Terra e poi al Sole.

Twitter

La cometa ISON, come ogni star del panorama internazionale, ha una folta schiera di seguaci anche su Twitter. Sono vari gli account che si occupano di seguire il corpo celeste nel suo girovagare nei cieli della Terra. Tra i più interessanti c'è l'account Comet ISON news, che raccoglie e ritwitta foto e notizie riguardanti la cometa. Stesso lavoro fatto attraverso l'account Comet ISON 2013, che aggiorna costantemente i suoi follower con notizie e foto trovate sulla Rete.

Space Weather

Chi è alla ricerca di immagini sempre diverse sulla cometa ISON può fare affidamento sulla galleria realizzata dal sito web Space Weather. Grazie alla collaborazione di astronomi e fotografi amatoriali, infatti, è possibile trovare e ammirare decine e decine di scatti realizzati da ogni angolo del Mondo. Dalle foto scattate dagli appassionati italiani a quelle realizzate in Cile, negli Stati Uniti, nelle Filippine e in Cina, sarà possibile osservare la Cometa ISON e la sua lunghissima coda da tutte le angolazioni possibili.

 

La cometa ISON in un'immagine dalla Rete

 

Sul sito web, invece, sarà possibile leggere aggiornamenti quotidiani sul “cammino” della cometa. I curatori di Space Weather, infatti, stanno seguendo con costanza e dedizione la cometa ISON, descrivendone dettagliatamente l'evoluzione.

Diretta streaming

Se proprio non si vogliono passare le ore notturne all'addiaccio – il freddo effettivamente inizia ad essere piuttosto pungente – ci si può sempre affidare alla diretta streaming realizzata dal sito Live stream. Come accade spesso in queste occasioni, il servizio di streaming gratuito ha creato un canale ad hoc per la cometa, dal quale gli appassionati possono seguire la marcia della cometa verso il Sole.

 

La cometa ISON in un'immagine dalla Rete

 

I video registrati, invece, si riferiscono al workshop organizzato dalla NASA lo scorso agosto.

 

20 novembre 2013

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