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Come proteggere la tua privacy su iOS 15

La privacy su iOS15? È sempre sotto controllo con le funzionalità del sistema operativo di Apple. Ecco quali sono e come trarne vantaggio
Come proteggere la tua privacy su iOS 15 FASTWEB S.p.A.

La protezione della privacy è fondamentale, soprattutto quando si tratta dei dati che passano attraverso il proprio smartphone o tablet. Per questo iOS 15 ha messo a punto un sistema accurato completamente dedicato, in grado di agire su più fronti ed evitare che le informazioni degli utilizzatori possano finire in mano di terze parti e riutilizzati per scopi legati al marketing e non solo. Molti si chiedono quali siano le metodologie e gli aspetti che vengono costantemente tenuti sotto controllo dall’Os della Mela morsicata. Ecco tutto ciò che c’è da sapere sulle impostazioni di sicurezza di Apple e come utilizzarle al meglio per custodire gelosamente alcuni dettagli sulla nostra presenza in rete.

iOS 15: controllare la privacy

privacy ios 15Già prima di iOS15 era possibile controllare la propria privacy con il sistema operativo di Cupertino. Per farlo, è sufficiente entrare nella sezione “Privacy”, scegliendo poi “Tracciamento”. Da qui, è possibile individuare il comportamento delle app ed evitare di essere tracciati spegnendo il selettore dedicato. Dalla stessa sezione Privacy è possibile scoprire quali sono le applicazioni a cui è permesso accedere a determinate aree e funzionalità del telefono, come le foto o il GPS. Selezionandole singolarmente, è possibile revocare i permessi e poter di nuovo contare sulla propria riservatezza, qualora lo si voglia.

Privacy su iOS 15: nascondere l’indirizzo IP

privacy ios 15La tecnologia che gestisce la possibilità di nascondere il proprio indirizzo IP risale al 2017, con il rilascio di iOS 11. Si chiama ITP, Intelligent Tracking Prevention, e fa parte delle funzionalità integrate nel browser proprietario di Apple, ovvero Safari; il suo compito comprende l’individuazione dei domini che seguono l’utente durante la navigazione, fino a carpire le informazioni su di essa salvate all’interno dei dispositivi degli utenti. Con un’evoluzione di quattro anni alle spalle, ora ITP è in grado di compiere un ulteriore sforzo a tutela della riservatezza degli utilizzatori: può nascondere addirittura l’indirizzo IP agli occhi indiscreti dei tracker, quegli strumenti che ci seguono durante la permanenza sul web e che utilizzano l’informazione per riconoscere il nostro passaggio. Bloccarlo è facile, direttamente dalle Impostazioni > Safari > Nascondi indirizzo IP avendo cura di attivare il selettore “ai tracker”, presente nelle opzioni.

In pochi tap, risalire alle nostre preferenze sul web risulterà non solo complesso ma, a volte, addirittura impossibile.

Un sistema simile si applica anche alla posta elettronica, con la Mail Privacy Protection. Questo sistema blocca la lettura e la conservazione del nostro indirizzo IP attraverso pixel con apposito codice collegato inseriti nel corpo della mail, così come nell’header5 o nel footer, cioè nell’intestazione o nel piè di pagina. L’opzione che impedisce tale monitoraggio da chi si occupa principalmente di marketing e statistiche, va però attivata manualmente poiché non si presenta attiva di default. Individuarla è semplice: si trova in Impostazioni > Mail > Protezione della Privacy; in questo elenco basta trovare la voce che indica la Protezione privata per poi accendere il relativo toggle

Privacy su iOS 15: authenticator di Apple

privacy ios 15In rete, eseguire l’accesso a siti web e servizi con l’autenticazione a due fattori permette di tenere sotto controllo la propria sicurezza, evitando che qualche malintenzionato possa fare incetta dei nostri dati personali. Sono sempre più i sistemi che consentono di utilizzare tale particolare strategia, anche attraverso l’utilizzo di un’applicazione esterna salvata sui device mobili. Proprio per questo, dopo quella fornita da Google, anche Apple mette a disposizione la sua app con questo scopo. Impostando una chiave crittografica, è possibile generare un codice che ci permette di entrare nel profilo senza che altri possano replicare l’impresa, il tutto utilizzando Safari come browser di elezione.

Privacy su iOS 15: Private Relay

privacy ios 15Non fa parte dei servizi offerti da Apple a titolo gratuito ma di un’integrazione vera e propria, appartenente al pacchetto accessibile tramite sottoscrizione iCloud+. È Private Relay e offre una protezione del traffico web reindirizzando la presenza in rete su diversi server in giro per il mondo. Con questa tecnologia che ricalca in parte il funzionamento delle reti vpn, è possibile occultare la localizzazione in modo tale da nasconderla anche ad Apple stessa.

La prima parte del lavoro viene compiuta dai server della Mela morsicata, con i quali viene criptato l’URL dei siti visitati, la seconda da server esterni che assegnano un IP privato temporaneo. Se si è sottoscritto un abbonamento, l’impostazione può essere usata via Safari dopo averla attivata in Impostazioni > Nome dell’utente > i Cloud > Private Relay.

Privacy su iOS 15: altri servizi a pagamento

privacy ios 15Nel pacchetto fornito nell’abbonamento ad iCloud+, sono compresi altri tre servizi che permettono di tenere sotto controllo alcune particolari situazioni. La prima soluzione è destinata alle email e offre l’opportunità di generare indirizzi di posta elettronica “alias da utilizzare sui siti a cui non si vuole fornire, magari per la registrazione, la nostra vera email. La seconda invece, consentendo l’impostazione di un dominio email personalizzato, offre la generazione di un nome di dominio dell’indirizzo email iCloud completamente a scelta dell’utente. La terza modalità, invece, è HomeKit, che ora consente di conservare i propri video su iCloud in modalità criptata

Privacy su iOS 15: report di controllo

Oltre alle funzionalità dirette, Apple ha messo a punto anche un report che mantiene un occhio puntato sulle attività svolte dalle applicazioni. Si chiama “Registra attività app” e si trova nella sezione “Privacy”. In cosa consiste? “Registra attività app” è un riepilogo degli ultimi 7 giorni dei momenti precisi in cui le app hanno avuto accesso ai dati utente. Di base risulta inattiva e, per iniziare ad usarla, è necessario accendere il suo selettore. Una volta fatto, sarà possibile salvare il documento per poterlo poi consultare successivamente e avere una visione d’insieme di quanto accade all’interno del proprio telefono.

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