Tessera MoviePass

Cos'è e come funziona MoviePass

Andare al cinema pagando meno di dieci euro di abbonamento al mese e senza avere vincoli d'ingresso. Questa la mission di MoviePass, il Netflix del grande schermo
Cos'è e come funziona MoviePass FASTWEB S.p.A.

Negli ultimi tempi il mondo dell'intrattenimento cinematografico ha subito profonde rivoluzioni. Il crollo di Blockbuster e la crisi delle sale aveva fatto temere il peggio, invece il 3D e soprattutto i servizi on-demand e in abbonamento come Netflix hanno rivitalizzato il settore. Nonostante questa fase di assestamento però le nuove tecnologie stanno lasciando segni evidenti, specie nel modo di fruire il cinema.

Gli ultimi investimenti di Netflix su film originali però stanno facendo nuovamente tremare il mondo del cinema. La piattaforma ha, infatti, dichiarato di voler creare in futuro sempre più serie tv e lungometraggi esclusivi. Una scelta che potrebbe mettere nuovamente in crisi la presenza delle persone nelle sale. Una scelta già messa in pratica con il film Bright, costato a Netflix oltre 90 milioni di dollari e trasmesso in esclusiva sul portale di streaming per eccellenza.

Ironia della sort,e il futuro del cinema e delle sale passa da un'altra rivoluzione tecnologica. E nello specifico da MoviePass, un servizio per gli abbonamenti cinematografici fondato nel 2011 ma che nel 2016 ha modificato i propri piani quando il co-fondatore di Netflix, Mitch Lowe, è diventato l'amministratore delegato. Ora Lowe ha deciso di trasformare MoviePass nel Netflix del grande schermo. In pratica con meno di dieci euro al mese potremo andare a vedere tutti i film che vogliamo.

Cos'è MoviePass

MoviePass è un sistema di abbonamenti per il cinema che non si basa sui singoli ingressi ma su piani mensili o annuali. Un po' come funziona con Netflix, non si paga il singolo titolo ma l'intero servizio. Alla base di questo piano economico-finanziario c'è una scelta di marketing ragionata. Infatti, quando un utente paga 10 euro per vedere un film al cinema e questo delude le sue aspettative la ricaduta dell'esperienza non positiva va a influire direttamente "sull'esperienza-cinema". Al contrario quando paghiamo un servizio in abbonamento e uno dei film visti non ci è piaciuto, la nostra delusione ricade esclusivamente su quel titolo e non sull'intero servizio.

 

 

All'inizio per MoviePass non è stato semplice emergere nel mercato dei cinema statunitense. Anche perché le principali sale hanno fatto la guerra al servizio in abbonamento. Con il tempo però i consumatori hanno apprezzato il modello di MoviePass, tanto che a gennaio 2018 il numero di abbonati era di quasi 2 milioni.

Come fuziona MoviePass

Alla base del successo di questi ultimi mesi di MoviePass troviamo un funzionamento piuttosto semplice. Dopo aver effettuato l'iscrizione sul portale, l'utente riceverà a casa una tessera – simile in tutto e per tutto a una carta di credito – da attivare attraverso il sito di MoviePass. Se la procedura di attivazione andrà a buon fine, ci si potrà recare presso le casse di una sala convenzionata e richiedere l'emissione di un biglietto gratuito (mostrando la tessera MoviePass, ovviamente).

 

 

I vantaggi per le sale

In questi primi sei anni di attività anni MoviePass ha fatto numerose ricerche per capire il miglior modello economico da applicare. Secondo la startup americana, un servizio in abbonamento mensile cambierà il mondo del cinema anche a favore delle grandi sale. Per esempio, le prime analisi hanno dimostrato che gli utenti con un piano senza vincoli di film da vedere al mese spendono di più per servizi aggiuntivi. Come poltrone VIP o cibi e bevande all'interno del cinema. Non mancano però i dubbi sul servizio offerto da MoviePass. A lungo termine infatti il piano a meno di dieci euro al mese non sembra sostenibile economicamente. L'idea però anche se modificata nel prezzo sembra essere vincente. Un po' come successo con Spotify per la musica, una volta abituati gli utenti a un nuovo modo di fruire un servizio si potranno modificare i costi.

cPass il MoviePass europeo per tutti gli eventi

In Europa la risposta a MoviePass è cPass. Si tratta di un servizio in abbonamento che però non si limita al mondo del cinema. Con cPass in futuro potremo andare a teatro, allo stadio e poi al museo grazie allo stesso abbonamento mensile. Al momento il servizio è in fase di test nella città di Londra. Pagando meno di 15 euro al mese gli utenti hanno la possibilità di avere un biglietto per un diverso evento ogni giorno. Va detto però che i film in 3D e le anteprime non possono essere pagati attraverso cPass.

Gli sviluppatori del servizio hanno deciso di non affiliarsi con nessuna catena di cinema o di altri settori legati al mondo dell'intrattenimento. La speranza è quella di creare un circolo virtuoso dove ogni società che lavora nel campo del divertimento realizzi dei biglietti particolari da poter inserire nel piano cPass. L'idea di cPass per il futuro è quella di espandersi il più possibile in tutte le principali città europee. Anche perché il segreto per il successo dell'app è avere il maggior numero di abbonati possibile, non avendo legami con nessuna realtà del mondo del cinema.

I piani di cPass, però, vanno ben oltre le sale cinematografiche. Puya e Pedram Vahabi, cofondatori di cPass e fratelli, hanno dichiarato di volersi espandere anche in altri settori: non appena il loro servizio di abbonamenti avrà consolidato la posizione nel mondo dei cinema, proveranno a offrire abbonamenti per l'ingresso sarà la musica dal vivo. E non a caso cPass sta lavorando per garantire ai propri utenti degli ingressi mensili in locali e arene dove si tengono dei concerti.

23 aprile 2018

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