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Come funziona Bing Distill, la risposta Microsoft a Yahoo Answer

Grazie alle risposte degli utenti si vorrebbero arricchire le SERP di Bing e i vari progetti di machine learning portati avanti da Microsoft
Come funziona Bing Distill, la risposta Microsoft a Yahoo Answer FASTWEB S.p.A.

Microsoft è pronta a sbarcare, nuovamente, nel mercato delle piattaforme Question&Answer (“domanda e risposta” in inglese). Da marzo 2015 è disponibile in versione beta Bing Distill, un nuovo servizio connesso al motore di ricerca dell’azienda guidata da Satya Nadella e che andrà a fare concorrenza diretta a siti come Yahoo! Answer e Quora. La scelta di investire in questo campo è connessa alla possibilità di migliorare i risultati delle ricerche fatte con Bing. Infatti, le risposte alle domande fatte su Bing Distill entreranno a far parte dell’elenco dei risultati del motore di ricerca. Bing Distill rientra nei progetti di machine learning di Microsoft per cercare di migliorare la qualità delle ricerche fatte tramite Bing e conquistare una fetta maggiore del mercato della live research, dominato da Google.

 

Bing Distill

 

I primi esperimenti

Yahoo! Answer è sicuramente la piattaforma più popolare e utilizzata tra quelle che permettono l’interazione tra utenti tramite domande e risposte. Questo non vuol dire sia perfetta: non sempre le risposte date dalla community sono precise o attinenti, generando così confusione tra i lettori. Microsoft cercherà di scalfire l'egemonia di Yahoo! Answer sfruttando proprio questa debolezza: dopo il flop fatto registrare nel 2006 da Microsoft QnA, la casa di Redmond prova nuovamente ad affacciarsi in questo settore e non è neanche troppo complicato capire il perché. Se da un lato permetterà di offrire nuovi risultati nelle SERP (acronimo di Search engine results page) Bing, dall'altro il caso-Quora dimostra come un social network basato sull'interazione domanda-risposta possa sussistere senza troppi problemi. E Microsoft ha subito fiutato l’affare.

Come funziona Bing Distill

Al momento Bing Distill è ancora in versione beta e l'accesso è disponibile solo su invito. Se si volessero testare le potenzialità della piattaforma Q&A di Microsoft in anteprima, si può utilizzare il proprio account Windows per ottenere un lasciapassare. In poco tempo l’ account sarà abilitato e si potrà iniziare ad usufruire del servizio. Come su Yahoo! Answer, ogni utente potrà porre liberamente le proprie domande, ricordando di rispettare sempre e comunque la netiquette e le condizioni di utilizzo del portale. Solamente le migliori risposte degli utenti, che rispettano dei criteri di raffinatezza e chiarezza imposti dall’azienda, saranno visibili tra i risultati del motore di ricerca Bing.

 

Bing e Yahoo!

 

Bing reward

Microsoft ha nella propria faretra anche la freccia adatta per invogliare gli utenti a rispondere correttamente alle domande poste sulla piattaforma. Sfruttando Bing reward, portale lanciato nel 2010 per attirare nuovi utenti verso il motore di ricerca di casa, la casa di Redmond spera di fornire agli utenti le giuste motivazioni per collaborare in maniera attiva su Distill. Per ogni risposta esatta, l'utente dovrebbe accumulare dei crediti da spendere nello shop di Microsoft per l’acquisto di applicazioni o di device. Una sorta di fidelity card virtuale legata completamente al mondo Microsoft.

Machine learning projects

Nei piani dell'azienda creata da Bill Gates, Bing Distill avrà un ruolo nevralgico nello sviluppo dei progetti di apprendimento automatico (machine learning). Basati su algoritmi in grado di aumentare il loro grado di precisione apprendendo nuove nozioni e capacità studiando l'ambiente circostante, i progetti di machile learning necessitano di una grossa mole di dati dalla quale ricavare tutte le informazioni di cui hanno bisogno. E quale fonte migliore se non tutti quegli internauti pronti a condividere la loro conoscenza su piattaforme di Q&A?

 

Machine learning

 

Microsoft non fa nulla di rivoluzionario, ovviamente. Molte altre aziende utilizzano già il web per migliorare i propri servizi. IBM, ad esempio, ha implementato nella memoria del supercomputer Watson degli algoritmi di machine learning, che pescano i dati direttamente nella timeline di Twitter. Google, invece, sfrutta il contributo della community (sotto forma di crowdsourcing) per migliorare la qualità del suo servizio di traduzione istantanea. Per il momento l’azienda di Redmond utilizzerà Bing Distill per migliorare ed integrare l’elenco dei risultati del motore di ricerca, ma in un prossimo futuro, non così lontano, potrebbe utilizzare i dati raccolti per dare vita a servizi tarati sulle esigenze degli utenti.  

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