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Come evitare le truffe su Airbnb

Hacker al lavoro Web & Digital #sicurezza informatica #vacanze Cybersecurity estiva: le precauzioni contro gli hacker L'estate è uno dei periodi più pericolosi per quel che riguarda la sicurezza informatica. Sapere come difendere i nostri dispositivi elettronici e i nostri dati online quando siamo in vacanza è fondamentale
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Come evitare le truffe su Airbnb FASTWEB S.p.A.
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Sono sempre di più le persone che affittano una casa vacanze per la loro villeggiatura estiva. Bisogna, però, fare molta attenzione. La truffa può essere dietro l'angolo

Anche se l'estate inizia ufficialmente oggi, in molti si sono già messi alla ricerca della possibile meta per le vacanze agostane. E mentre la scelta tra mare, montagna e città d'arte è sempre molto complicata, le vacanze 2014 sembrano essere caratterizzate da un'unica costante: la crescita inarrestabile delle case vacanze a discapito degli hotel, alberghi e bed&breakfast.

Sempre più vacanzieri preferiscono utilizzare portali come Airbnb, Homeholidays e Homeaway per cercare una sistemazione dove passare le vacanze. I vantaggi della casa vacanza, d'altronde, sono abbastanza evidenti: prezzi più bassi, possibilità di trovare alloggi un po' ovunque e la sensazione di essere a casa anche a migliaia di chilometri dalla propria abitazione. Un lusso che nessun hotel – o quasi – può permettersi di offrire.

 

Anche su Airbnb c'è il pericolo truffe

 

A fare da contraltare a questa situazione idilliaca – sin troppo, forse – c'è il pericolo-truffe. Come per ogni altro portale di e-commerce, anche su Airbnb si può cadere nella trappola di qualche truffatore telematico. Per questo motivo bisogna sempre porre molta attenzione agli annunci che si visualizzano e alle inserzioni cui si intende rispondere. Come accade per eBay, anche per Airbnb e altri portali per l'affitto di case vacanze esistono delle regole – semplici e dettate dal buon senso – per evitare di cadere nella trappola.

Conosci il padrone di casa

Grazie al sistema dei feedback e dei commenti, Airbnb e gli altri portali permettono di conoscere possibili affittuari e padroni di casa ben prima che l'affare sia concluso. Prima di concludere la transazione è utile leggere i vari commenti e giudizi lasciati dagli altri utenti che hanno soggiornato presso l'appartamento – o la stanza – in precedenza. E nel caso qualche commento lasci qualche dubbio in sospeso, chiedete chiarimenti al padrone di casa.

Chiacchiera prima di prenotare

Prima di procedere con la prenotazione della casa vacanze, sarebbe molto utile riuscire a scambiare qualche parola con il padrone di casa. Contattate chi ha creato l'inserzione per fugare ogni minimo dubbio e ogni curiosità che possa balenarvi per la testa. In questo modo si riusciranno a cogliere i proverbiali due piccioni con una fava: da un lato si potranno eliminare gli ultimi dubbi che si avevano; dall'altro si instaurerà un rapporto personale e, in alcuni casi, confidenziale con il padrone di casa. Una sicurezza in più, soprattutto se si deve affittare un appartamento o una camera per molti giorni.

Contattate gli altri affittuari

Se ciò non dovesse ancora bastare, si potrebbe inviare un messaggio agli utenti che sono stati ospiti della casa (o della stanza) prima di noi. Chiedendo loro dei commenti e dei giudizi più approfonditi rispetto a quelli già rilasciati, si potrà capire se le fotografie e la descrizione dell'abitazione corrispondano alla realtà oppure se il padrone di casa si sia lasciato andare a qualche... licenza poetica di troppo.

 

Attenzione alle foto troppo appariscenti

 

Attenzione al prezzo

Alcune abitazioni, appartamenti o stanze in affitto sono più economiche di altre. Alcune, addirittura, sono sin troppo economiche. Un prezzo troppo basso dovrebbe far scattare, quasi in maniera istintiva, un campanello d'allarme all'interno del nostro cervello. Anche se non si conosce quale sia il prezzo medio per l'affitto di un appartamento in una città sconosciuta, a volte basta un po' di buon senso per evitare di finire vittima di truffe. Se, ad esempio, una delle case vacanze che si osserva può essere affittata a 50 euro, mentre tutte le altre inserzioni nelle vicinanze partono da un minimo di 100 euro, bisogna chiedersi quali siano i motivi. Il detto “È troppo bello per essere vero” vale anche in Airbnb.

Mai pagare in contanti

È fondamentale, inoltre, concludere la transazione seguendo i canali indicati dalla piattaforma stessa. Seguendo strade alternative, magari indicate dal proprietario di casa durante una conversazione privata. Un truffatore-tipo proporrà di chiudere la prenotazione con pagamento in contanti o con altri pagamenti non tracciabili. È consigliabile, invece, utilizzare una carta di credito, concludendo la transazione sulla piattaforma di Airbnb (che agirà da intermediario). In questo modo il pagamento verrà trattenuto per le prime ore del soggiorno, così che si abbia il tempo di verificare che tutto è come ci si aspettava.

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TAGS: #vacanze #airbnb #e-commerce

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