Apple consegnerà la prima auto elettrica nel 2019

Apple vuole entrare nel mercato delle auto 

A riferirlo il quotidiano Wall Street Journal. Il progetto, al quale l'azienda lavora da un anno, ha ricevuto il permesso per triplicare il gruppo di lavoro a 600 persone
Apple vuole entrare nel mercato delle auto  FASTWEB S.p.A.

Apple accelera sul progetto Titan, quello dell'auto elettrica, prevedendo come data di consegna il 2019. A riferirlo il quotidiano Wall Street Journal. Il progetto, al quale l'azienda lavora da un anno, ha ricevuto il permesso per triplicare il gruppo di lavoro a 600 persone. L'obiettivo ambizioso se si considera che nelle case automobilistiche i tempi medi di sviluppo di un'auto vanno dai 5 ai 7 anni.

Il progetto cui Apple sta lavorando potrebbe essere legato a CarPlay, il sistema di Apple (ancora in fase preliminare) che permette il controllo di alcune funzioni delle vetture  (sblocco portiere, accensione fanali, etc) con l'iPhone. Tim Cook, in un'intervista all'incontro tecnologico annuale del Wall Street Journal, sostiene che l'industria automobilistica sia sull'orlo di una ''rivoluzione tecnologica, di un forte cambiamento non solo evoluzionale''. Il Ceo non ha comunque risposto direttamente a domande sulla possibilità che Apple possa costruire un'auto che si guida da sola. Cook afferma che il software sia ormai un ''componente sempre più importante nel futuro delle auto''.

Foto misteriose

A confermare gli interessi di Cupertino nei mesi scorsi erano apparse alcune fotografie scattate sulle strade della California dove si vedono auto prese in affitto da Apple, che sul tetto hanno telecamere simili a quelle usate da Google per la mappatura delle strade.

"Furto" di ingegneri

Altro indizio dell'interesse di Apple per l'automotive era il fatto che il produttore di batterie per auto elettriche A123 Systems avesse fatto causa a Cupertino con l'accusa di avergli soffiato alcuni ingegneri per creare una divisione che si occupa di batterie. Attorno al giugno 2014 Apple ha cominciato a assumere ingegneri di A123 con il compito di guidare uno dei progetti più importanti del gruppo californiano. Gli ingegneri hanno continuato a sviluppare progetti simili a quelli che portavano avanti a A123, violando gli accordi presi sul loro contratto:  "Apple sta sviluppando una grande divisione per la produzione di batterie per competere nello stesso campo di A123", si legge nei documenti svelati dal sito law360.com. Oltre a Apple A123 ha fatto causa a cinque suoi ex impiegati. A123 è uno dei gruppi che per primi hanno sviluppato batterie al litio e nel 2012 è stata salvata dalla bancarotta grazie a un prestito statale di 249 milioni di dollari. Già da tempo Apple sta reclutando ingegneri di Tesla, l'azienda di Elon Musk. "Troppo eccitante per lasciarselo sfuggire", avrebbe riferito un ingegnere di Cupertino al sito Business Insider. Elon Musk non ha gradito moltissimo la campagna acquisti dicendo che Apple ha ingaggiato i peggiori ingegneri della sua azienda. Il 22 luglio è arrivata la notizia che la società di Cupertino ha assunto Doug Betts che fino all'anno scorso guidava la divisione qualità di Fca (Fiat Chrysler Automobiles). Insieme a Betts Apple ha assunto Paul Furgale, ricercatore europeo che lavora su progetti di auto senza conducente. Il Ceo Tim Cook ha messo alla guida del gruppo Steve Zadesky esperto di design del prodotto ed ex ingegnere di Ford. 

Un'auto nei documenti svizzeri

ApfelBlog, blog svizzero interamente dedicato a Cupertino, aveva fatto sapere che Apple ha modificato i documenti societari che riguardano le attività in Svizzera e ha chiesto allo studio legale Baker & McKenzie di Zurigo di tutelare il e il marchio della società in relazione a nuove categorie di prodotto che riguardano appunto i veicoli. Nella lunga lista non solo auto ma anche componenti hardware per veicoli, antifurti. 

La posizione di Sergio Marchionne e di Daimler

"Qualsiasi cosa faccia, non la prendo alla leggera. E' un' azienda con una credibilità elevata e una capacità finanziaria molto più grande dei produttori di auto", ha risposto l'Ad  di Fca, Sergio Marchionne, ai giornalisti che gli chiedevano se fosse preoccupato dal progetto della Apple di sbarcare nell'automotive. "L'entrata di Apple e Tesla in questo mercato ha cercato di spostare il discorso su altri assetti che impatteranno sull'auto un futuro. Non sottovaluterei la risposta dei costruttori di auto a rispondere a questa provocazione. Abbiamo la capacità tecnica per fare fronte all' Apple, anche e abbiamo molto da imparare. Non ci preoccupa comunque, anzi ci aiuterà a evolvere". 

"Non conosco la strategia di Apple, non mi è facile comprendere perché siano interessati a entrare nel settore automobilistico", ha detto Dieter Zetsche, presidente di Daimler dal 2006 e a capo della divisione premium Mercedes-Benz. "Daimler è aperta, sia che lavoriamo insieme in collaborazione sia che restiamo concorrenti", ha detto, sottolineando di non vedere "una battaglia, ma un'enorme opportunità di convergenza fra due mondi, quello dell'auto e quello tecnologico".

BMW vuole Apple sulle sue vetture

Il giornale aggiunge che i manager di Apple e Bmw stanno parlando sul come integrare il sistema Apple nell' i3 non solo per collegare i-phone, iPad, Laptop e scambiare dati, ma anche per collegare l' auto ai suoi dati su consumi e percorso. La casa di Monaco punta a un aumento dell'immagine e a scoprire nuovi obiettivi grazie alla collaborazione con Apple, aggiunge ams, per il quale è anche ipotizzabile che la i3 sia dotata di software Apple e venduta nei negozi Apple con le officine Bmw che si occuperanno della sua manutenzione. Bmw ha affermato che con Apple parla di Connected drive (guida connessa), non di progetti per produrre auto.

Tesla, le auto sono più complesse degli smartphone

Per nulla preoccupato dalla possibilità che Apple entri nel mercato delle auto elettriche, il patron di Tesla Elon Musk, intervistato dal giornale tedesco Handelsblatt, ha dichiarato: "Ingegneri importanti? Hanno assunto persone che avevamo licenziato. Noi scherzosamente chiamiamo sempre Apple 'il cimitero di Tesla'. Se non ce la fai da noi, vai a lavorare da Apple". Il top manager ha aggiunto che "le auto sono più complesse dei telefoni", "È un bene che Apple si stia muovendo e stia investendo in questa direzione, ma le auto sono molto complesse rispetto ai telefoni o agli smartwatch. Non puoi semplicemente andare da un fornitore come Foxconn e dirgli: costruiscimi una macchina". Tuttavia ha concluso dicendo che "per Apple l'auto è la prossima cosa logica da fare per offrire finalmente un'innovazione significativa. Un nuovo pennino o un iPad più grande da soli non sono abbastanza rilevanti".

Steve Jobs pensava già all'Apple Car

Il 4 novembre 2015 Tony Fadell, padre dell'iPod, ha rivelato a Bloomberg che Steve Jobs pensava a un'Apple Car già nel 2008. Fadell ha detto che in un paio di occasioni in cui i due si sono chiesti: "Se dovessimo costruire un'auto, come sarebbe? Che design per cruscotto e sedili? Come sarebbe alimentata?". Idee accantonate anche perché, ha ricordato, "l'industria auto di Detroit era quasi morta". Nel 2012 anni fa il vicepresidente del marketing della compagnia, Phil Shiller, in una testimonianza in tribunale ha dichiarato che tra i manager di Apple si discuteva di costruire un'auto già prima del lancio dell'iPhone, nel 2007. 

Volkswagen assume uno dei manager di Apple Car

Johann Jungwirth, uomo chiave nello sviluppo del progetto Apple Car, è entrato l'11 novembre 2015 nello staff del Gruppo Volkswagen come responsabile del Digitalization Strategy Department. Nato 42 anni fa in Romania, Jungwirth è laureato in Ingegneria elettrica. Alla Apple era entrato nel 2014 come direttore della Mac Systems Engineering di Cupertino. Nel 2009 era stato presidente e Ad della Mercedes-Benz Research & Development North America.

10 febbraio 2015 (aggiornato l'11 novembre)

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