Amazon assume in Italia

Amazon assume in Italia

Per la sede di Milano il gruppo cerca laureati in materie economiche ma anche specialisti in digital marketing
Amazon assume in Italia FASTWEB S.p.A.

Amazon punta a crescere in Italia. La multinazionale nei primi sei mesi dell'anno ha assunto 300 persone a tempo indeterminato. Di questi, molti stabilizzati da contratti precedenti, 250 entrano nel polo logistico di Castel San Giovanni (Piacenza), 50 all'assistenza clienti di Cagliari. L'altra sede è quella di Milano, dove lavorano quasi 300 persone soprattutto per le vendite da newsletter, e il tutto porta a una crescita dei dipendenti vertiginosa: 150 nel 2011, cifra più che raddoppiata nel 2012 arrivando a 340. Nel 2013 erano 630 per diventare 950 nel 2014. Oggi sono 1.270 (su un totale mondiale di 180 mila) pari a un aumento del 750% dallo sbarco in Italia a oggi.

Servono laureati in materie economiche e specialisti in digital marketing

Il gruppo cerca ancora laureati in materie finanziarie o specialisti in digital marketing a Milano, dove nei primi anni non accettava la costituzione di sindacati interni, poi realizzata dopo le prime lettere dei legali. L'anno scorso il 60% degli stage si sono trasformati in contratti a tempo indeterminato. "Questi nuovi ruoli coprono diverse funzioni - spiega Francois Nuyts, country manager di Amazon Italia e Spagna - dalla logistica al marketing, con ingegneri meccanici e del packaging, buyer, designer, account manager, specialisti in digital marketing, addetti alle operazioni di magazzino".

La sfida del futuro: la grande distribuzione

A livello mondiale i conti per Amazon, che ha margini ridottissimi, dopo diversi anni in perdita ora sembrano tornare: da aprile a giugno gli utili sono stati di 92 milioni di dollari e le vendite in rialzo del 20%, per un totale di oltre 23 miliardi. Ora anche in Italia inizia una nuova sfida: quella alla grande distribuzione.



Da fine luglio Amazon vende infatti alimentari imballati di ogni tipo: carne, pesce, vino e birra, caffè, pasta, oli e molto altro. E da pochi giorni ha aperto anche il 'market place', dove singoli e piccoli produttori possono proporre le loro offerte alla sterminata massa di consumatori che accede al sito della multinazionale. Al momento non vengono rilasciati dati sull'andamento del nuovo business, in diretta concorrenza con l'on line e non solo dei supermercati, ma già ora tra i prodotti più venduti c'è ad esempio la pasta Barilla. A un prezzo ovviamente aggressivo.

3 settembre 2015

La Redazione
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