20 anni di cambiamenti planetari con Worldview

Un progetto della NASA ci mostra 20 anni di cambiamenti planetari

Un nuovo strumento che permette di visionare immagini di anni in pochi minuti per osservare i cambiamenti climatici
Un progetto della NASA ci mostra 20 anni di cambiamenti planetari FASTWEB S.p.A.

Venti anni sono un battito di ciglia nella vita del nostro pianeta, ma le immagini satellitari mostrano un continuo miglioramento ed è un periodo più che sufficiente per osservare profondi cambiamenti nelle condizioni meteorologiche e di superficie.

La NASA ha appena introdotto un nuovo strumento in cui 20 anni di immagini satellitari possono essere visionate una ad una con la possibilità di assistere anche a eventi come incendi e uragani.

Questa attività interattiva viene offerta per gentile concessione dall'ultimo aggiornamento dello strumento Worldview della NASA, che ha offerto l'accesso alle immagini quotidiane del satellite artificiale "Terra" dal 2012.

Il satellite era stato lanciato nel 1999 e Worldview ora combina le sue immagini con quelle del satellite "Aqua", lanciato nel 2002, per formare la più lunga osservazione satellitare globale continua della Terra mai registrata.

Worldview consente agli utenti di aggiungere degli strati alla mappa globale, ad esempio navigando e selezionando l'opzione per "ghiaccio marino", le parti in rosa rappresenteranno la concentrazione di questo in tutto il mondo.

È quindi possibile scorrere i giorni, i mesi e gli anni per vedere come cambia il tempo.
Eventi come grandi incendi, eruzioni vulcaniche, evoluzione delle mangrovie, pressione delle nuvole, copertura nevosa e temperature superficiali dei mari sono solo alcune delle opzioni disponibili.

Worldview è divertente se si vuole giocare con persone con un particolare interesse per l'ambiente e i relativi cambiamenti, ma risulta uno strumento professionale inestimabile per gli scienziati che studiano questi fenomeni.

"Negli anni '80 e '90 se si volevano osservare le nuvole al largo della costa della California bisognava calcolare il periodo dell'anno in cui era meglio guardare quelle nuvole, quindi inserire una richiesta di dati per una finestra specifica di giorni in cui il satellite si sarebbe soffermato su quell'area", afferma Santiago Gassò, ricercatore associato del programma Goddard Earth Sciences Technology And Research della NASA.

"Alla fine si avrebbe un nastro fisico con queste immagini e bisognerebbe inserirlo nel sistema di elaborazione", continua Gassò. "Solo allora si potrebbe sapere se l'immagine sia utilizzabile o meno. Questo progetto richiederebbe settimane, ora invece si possono visionare le immagini di settimane e persino anni in pochi minuti con Worldview, trovando immediatamente le immagini che servono e scaricandole per l'uso."

15 giugno 2018

Fonte: newatlas.com
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