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Chi sarà il prossimo Netflix dei videogame?

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Da Google ad Apple, passando per Microsoft e Sony, ecco come le aziende si stanno muovendo per lanciare un servizio di videogame in streaming

Netflix e Amazon Prime Video hanno aperto la strada e hanno dimostrato che è possibile fare profitti con una piattaforma che offre un servizio on demand. La strada tracciata dalle due aziende è stata seguita dalle multinazionali del gaming per iniziare a lavorare su un servizio che offra la possibilità agli appassionati di giocare on demand. Cosa vuol dire? Che non è più necessario acquistare fisicamente la copia del videogioco, ma che il titolo è disponibile online insieme ad altre centinaia di giochi. E non bisogna acquistare ogni singolo videogioco, ma basta pagare un abbonamento mensile. Proprio come accade con Amazon Prime Video e Netflix.

Sono oramai diversi anni che si parla di piattaforme per videogame in streaming, ben prima dell'arrivo di Netflix e di qualsiasi altro servizio di video on demand. Le aziende, però, si sono scontrate con problemi di natura tecnologica: non esistevano ancora delle piattaforme e dei server che permettevano di offrire un servizio funzionale al 100%. Offrire un videogame in streaming senza lag e bug è molto più complicato di quello che si possa pensare. In questi anni aziende come Google, Amazon, Microsoft e Sony hanno lavorato per creare un'infrastruttura di rete che sia in grado di offrire un servizio on demand stabile ed efficiente. E dai test effettuati sembra che finalmente ci siano riuscite.

Secondo alcuni analisti, il 2019 e il 2020 saranno gli anni in cui vedremo il lancio delle prime piattaforme di videogame on demand. Google, Sony e Microsoft hanno già annunciato e lanciato in beta i loro servizi, mentre Nvidia è attiva nel settore da oramai alcuni anni, ma GeForce Now non è mai uscito dalla fase beta. Ecco quali sono i progetti delle aziende per le piattaforme di videogame in streaming.  

PlayStation Now

playstation now

PlayStation Now è il servizio di videogame on demand che Sony ha sviluppato negli ultimi anni e che a marzo 2019 è stato rilasciato anche in Italia. Mette a disposizione degli utenti un catalogo di oltre 600 titoli della PlayStation 2, della PlayStation 3 e della PlayStation 4. I giochi possono essere scaricati sulla memoria della propria PlayStation 4 oppure essere giocati on demand. PlayStation Now è disponibile per la PlayStation 4 e per i computer Windows 10.

Uno dei limiti del servizio creato da Sony è la mancanza nel catalogo degli ultimi videogame lanciati sul mercato. Il catalogo di PlayStation Now viene aggiornato ogni mese per cercare di offrire la miglior offerta possibile agli utenti, ma mancano i grandi "nomi". L'abbonamento mensile a PlayStation Now è di 14,99 euro, mentre quello annuale di 99,99 euro. Per giocare on demand con PlayStation Now è necessario avere un dispositivo fisico.

GeForce Now

Per il momento il servizio lanciato da Nvidia è ancora in fase beta, ma nei prossimi mesi potrebbe essere lanciato ufficialmente in alcuni Paesi. GeForce Now è una piattaforma di streaming per videogame che offre un catalogo di circa 200 titoli presenti su servizi come Steam e UPlay. Grazie a GeForce Now non è necessario avere un PC potente per giocare a videogame di nuova generazione: la potenza hardware viene offerta da Nvidia tramite le sue server farm. Come detto, per il momento il servizio è disponibile solamente in beta e i test effettuati sembrano aver dato esito positivo: il lag non sembra essere un problema. GeForce Now è disponibile su PC Mac, su Windows PC e su Shield TV.

Apple Arcade

Anche Apple sbarca nel mondo delle piattaforme on demand con Apple Arcade, servizio che farà il suo debutto ufficiale nell'autunno del 2019. Si tratta del primo servizio dell'azienda di Cupertino che permette di avere accesso a un catalogo di 100 videogame esclusivi. Non bisognerà spendere dei soldi per acquistare nuovi livelli o potenziamenti, ma sarà tutto disponibile fin dall'inizio. Inoltre, in Apple Arcade non ci saranno gli annunci pubblicitari.

I videogame potranno essere giocati da qualsiasi dispositivo della mela morsicata: smartphone, tablet e computer. Grazie al cloud, sarà possibile iniziare a giocare con lo smartphone e continuare sul PC, senza nessuna soluzione di continuità. Apple non ha ancora annunciato il prezzo dell'abbonamento, che, però, dovrebbe aggirarsi intorno ai 10 euro.

Google Stadia

Project Stream si è trasformato in Google Stadia, il servizio streaming per videogame sviluppato dall'azienda di Mountain View che arriverà sul mercato entro la fine del 2019. Google ha presentato il progetto alla Game Developer Conference 2019, spiegando e mostrando le potenzialità della nuova piattaforma. Google Stadia potenzialmente è una piattaforma in grado di rivoluzionare per sempre il mondo del gaming. Non c'è bisogno di nessun hardware per giocare, ma basta avere l'abbonamento al servizio. La potenza hardware viene messa a disposizione direttamente da Google grazie alle server farm dislocate in tutto il Mondo (una dovrebbe essere presente anche in Italia).

Secondo quanto annunciato dall'azienda di Mountain View, i server sono in grado di offrire una potenza quasi doppia rispetto alle console presenti sul mercato. Google ha annunciato partnership con le principali software house presenti sul mercato e fin dall'inizio ci saranno i migliori videogame presenti sul mercato. Google Stadia funzionerà su qualsiasi tipo di dispositivo: smartphone, tablet, computer e smart tv. Nei prossimi mesi verranno annunciati i prezzi e il funzionamento di Google Stadia.

Project xCloud

Project xCloud, questo il nome del progetto che Microsoft sta mettendo in piedi per offrire in streaming su tutti i dispositivi i videogame della Xbox. Non si conosce ancora molto bene il funzionamento del servizio, ma dovrebbe essere molto simile a Google Stadia e PlayStation Now. In questi anni Microsoft ha lavorato per realizzare un servizio di server cloud che permettesse agli utenti di giocare in streaming senza problemi di lag e i test effettuati hanno dato esito positivo.

Project xCloud dovrebbe essere presentato durante l'E3 2019, la fiera dedicata ai videogame che si tiene ogni anno a Los Angeles. In quell'occasione ne sapremo di più sulla nuova piattaforma di streaming realizzata da Microsoft.

Amazon

Amazon è attiva nel mondo dei videogame da oramai diversi anni. Tutto è cominciato con l'acquisto di Twitch, il servizio di streaming dove gli utenti possono trasmettere in diretta le proprie sessioni di gioco. Twitch sarà la base da cui partire per lanciare un servizio di streaming dedicato ai videogame. All'azienda di Seattle certo non mancano i soldi da investire nel progetto e l'infrastruttura di rete su cui poggiare la piattaforma.

Inoltre, Amazon ha anche creato una software house che sta sviluppando nuovi videogame esclusivi, segnale che la piattaforma di streaming è un progetto che vedrà la luce nei prossimi mesi. Secondo le previsioni degli analisti sarà pronta entro la fine del 2020.

Nintendo

Tra i servizi e le aziende citati finora Nintendo è quella più indietro nel suo progetto di piattaforma per lo streaming. L'azienda giapponese ha effettuato qualche test con utenti scelti e sono andati a buon fine. Ma per il lancio di un servizio di videogame in streaming bisognerà aspettare ancora un altro paio di anni.

 

31 marzo 2019

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