WhatsApp sta testando Status

WhatsApp sta testando Status

Il clone di Snapchat Stories arriva su WhatsApp. Ma per ora è solo in prova
WhatsApp sta testando Status FASTWEB S.p.A.

WhatsApp, il servizio di messaggistica immediata di proprietà di Facebook, sta sperimentando Status, una nuova modalità che permette agli utenti di condividere foto e video con la possibilità di personalizzarli grazie a degli elementi sovrapponibili, come ad esempio le emoticon; tali contenuti, verranno cancellati automaticamente a 24 ore dalla pubblicazione: praticamente una copia di Snapchat o di Instagram Stories.

La versione beta di Status sarebbe entrata in uso a inizio novembre 2016, secondo quanto afferma BGR India, e attualmente è disponibile solo per i tester beta di WhatsApp registrati pubblicamente che utilizzano dispositivi iOS o Android.

Nella versione beta per Android, la pagina principale di WhatsApp, presenta quindi anche la tab di "Status", tra quelle di "Chat" e "Chiamate". Sebbene sia sempre stato possibile impostare un messaggio di stato su WhatsApp, visibile soltanto sul proprio profilo, la funzione di Status non si sostituirà a quella dello status tradizionale, ma creerà un nuovo canale di comunicazione che ha l'obiettivo di incentivare gli utenti a condividere contenuti visuali temporanei con i propri contatti.

Come per Snapchat e Instagram Stories, una volta che l'utente ha scattato una foto o registrato un video da condividere con i suoi contatti, può modificarli per alterarne i contenuti, ad esempio scarabocchiandoci sopra o aggiungendoci emoticon. Status consente agli utenti anche di aggiungere una didascalia per fornire spiegazioni ulteriori su ciò che stanno postando. Una volta premuto il tasto di invio, gli Status saranno condivisi con i propri contatti WhatsApp.

La versione beta dell'app, prevede che i contenuti di Status condivisi abbiano una durata di 24 ore, e sempre secondo BGR, non c'è modo per l'utente di rimuovere manualmente il contenuto dopo averlo condiviso e nemmeno la possibilità di alterarne la durata. Gli utenti però possono scegliere con quali contatti condividere gli aggiornamenti Status, sia attraverso una selezione manuale.

Snapchat ha lanciato l'opzione Stories nel 2013 e la condivisione di questi contenuti effimeri ha raggiuto un'enorme popolarità, con il risultato di massicce quantità di visualizzazioni su Snapchat (secondo quanto riportato circa 10 miliardi di video quotidiani ad aprile 2016). Questa sembra essere quindi la ragione evidente dell'emulazione di Facebook.

Ci è voluto un po' per Mark Zuckerberg e i suoi per formulare un'alternativa che potesse competere con la rivale in tema di condivisioni effimere, ma adesso sembrano voler estendere questa funzione anche alle altre piattaforme social di cui dispongono: Instagram ha già un'opzione identica, detta infatti Instagram Stories, sin dalla scorsa estate, e un altro clone di Stories sarà testato anche su Facebook Messenger quest'autunno.

Ultimamente sembra che Facebook abbia dato la priorità ai contenuti video, sulla spinta dell'entrata dei video pubblicitari nel fatturato. È proprio in quest'ottica che va vista la possibilità di ottenere un miliardo di utenti attivi su WhatsApp che tendenzialmente condividono più contenuti visuali. Soprattutto dopo che la società di proprietà di Facebook ha annunciato un importante cambiamento nella politica della privacy: dalla scorsa estate, infatti, è possibile per le aziende mostrare le pubblicità agli utenti.

7 novembre 2016

Fonte: techcrunch.com
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