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Umberto Eco, i social danno la parola agli imbecilli

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Umberto Eco, i social danno la parola agli imbecilli FASTWEB S.p.A.
Umberto Eco, i social danno la parola agli imbecilli
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Lo scrittore contro i social network in una lectio magistralis all'università di Torino

"I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Di solito venivano subito messi a tacere, ora hanno lo stesso diritto di parola di un premio Nobel". A lanciare strali contro Facebook e Twitter lo scrittore Umberto Eco con una lectio magistralis sul tema del complotto mentre ieri, 10 giugno, riceveva una laurea ad honorem in Comunicazione all'Università di Torino.

Eco estende concetti già espressi in passato sulla televisione al mondo del web: "La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità". Eco ha invitato i giornali "a filtrare con équipe di specialisti le informazioni di Internet perché nessuno è in grado di capire oggi se un sito sia attendibile o meno". Lo scrittore si dichiara fiducioso nel futuro dei giornali stampati: "c'è un ritorno al cartaceo, il giornale non sparirà almeno per gli anni che mi è consentito di vivere".

Forti e contrapposte le reazioni su Twitter alle parole di Eco: “Che simpatici i i tweet contro Umberto Eco. Evidentemente parlando di 'scemo del villaggio' e 'imbecilli' ha toccato tanti nervi scoperti..”, “Concordo in pieno ed è quello che sostengo io da tempo ora però lo ha detto Umberto Eco”, “Se Umberto Eco ci dice che i social sono i media degli imbecilli, noi MUTI. Perchè è vero. Io sto qui dal 2010, ne ho viste di cose”, “Solo io do ragione ad Umberto Eco? Internet porta alla ribalta masse d'imbecilli ed il problema delle notizie bufala è reale e diffusissimo” e “La cosa divertente dell'affermazione di Umberto Eco è che gli imbecilli non l'hanno capita”.

E ancora: “Umberto Eco contro i social media "Danno libertà di parola agli imbecilli". Ha parlato mister cultura”, “Umberto Eco dice che internet da la parola a flotte di imbecilli, ma tace sulle case editrici, non si accorge che fanno la stessa cosa” e “L'accusa di Umberto Eco ai #social è sbagliata nella teoria e nella sostanza ma nasconde alcune verità che non possiamo dimenticare”.

Non mancano i commenti di giornalisti. Alessandro Milan twitta: “Eco ha talmente ragione che io toglierei anche il diritto di voto, oltre che di parola, alle legioni di imbecilli. Voto per censo!”. Lapidario Massimo Russo: “Eco: internet dà diritto di parola agli imbecilli. Che tristezza”.

Spazio anche all'ironia: “Umberto Eco denuncia i social che danno la parola agli imbecilli che un tempo avrebbero parlato ubriachi nei bar... Mi ha scoperto!” e “Umberto Eco: "Internet? Ha dato la parola agli imbecilli" Sono estremamente compiaciuto del fatto che Eco segua il mio profilo”.

11 giugno 2015

La Redazione

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TAGS: #umberto eco #social media #facebook #twitter

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