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Le truffe Facebook più comuni: come difendersi

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Le truffe Facebook più comuni: come difendersi FASTWEB S.p.A.
truffa Facebook
Social
Il social network creato da Mark Zuckerberg viene utilizzato quotidianamente per veicolare tentativi di truffa di ogni genere. Ecco come riconoscerli e come difendersi

Con quasi 2,5 miliardi di utenti registrati in tutto il mondo a fine 2019, Facebook è ormai da tempo diventato il posto dove i truffatori cercano di mettere a segno infiniti tipi di raggiri. Gran parte di quei 2,5 miliardi di utenti sono reali, ma molto pochi hanno una cultura digitale sufficiente a tutelarsi dalle truffe.

Per i truffatori, quindi, Facebook è il posto giusto per "lavorare" e, infatti, ci sono almeno sette tipi di raggiri diffusissimi su Facebook (o che sfruttano il nome di Facebook) che ormai sono dei classici e che, prima o poi, capitano a tutti. Non si tratta ovviamente di cybertruffe inventate ex novo: nella stragrande maggioranza dei casi, le truffe su Facebook sono semplicemente "riadattate" su schemi già attivi e funzionanti sul web. Ecco i più comuni e come difendersi.

Phishing su Facebook

La truffa più semplice che si può mettere in atto sfruttando il nome di Facebook è il phishing. È anche il tipo di truffa più vecchio ma, purtroppo, ancora qualcuno ci casca. Come tutti i phishing, consiste nell'inviare ad un utente del social network un messaggio di posta elettronica che sembra provenire da Facebook, in cui si avverte la vittima che è necessario (di solito per motivi di sicurezza) aggiornare la propria password.

Facebook

L'e-mail contiene un link che dovrebbe portare alla pagina di login di Facebook, ma che in realtà porta ad un sito che riproduce fedelmente l'interfaccia del social network. Se l'utente ci casca e inserisce i dati del proprio account, allora i truffatori hanno fatto bingo: possono accedere al suo profilo come e quando vogliono per inviare messaggi alla lista dei contatti, condividere post o mettere like e, se l'utente ha attivato almeno un metodo di pagamento tramite Facebook, i truffatori possono anche sottrargli un bel po' di soldi facendo acquisti a sua insaputa.

Come difendersi? Facebook non invia mai e-mail del genere, vanno semplicemente ignorate. Se proprio si clicca sul link, però, basta guardare la barra degli indirizzi del browser: se la URL del sito sul quale siamo stati spediti non è facebook.com allora è chiaramente una truffa.

La truffa dei biglietti per gli eventi

Anche gli eventi di Facebook sono utili ai truffatori per rubare soldi agli utenti meno smaliziati. Il gioco, di solito, consiste nel creare un evento che replica fedelmente un altro evento, reale, relativo ad un concerto o uno spettacolo. Di solito i truffatori scelgono eventi di altissimo livello, con moltissimi aspiranti partecipanti e biglietti che non costano poco.

Scattare foto a un concerto

Nella migliore delle ipotesi i truffatori hanno realmente comprato decine di biglietti per poi rivenderli a prezzi nettamente maggiorati. Nella peggiore delle ipotesi non hanno alcun biglietto da vendere. La vendita del biglietto, però, avviene tramite un circuito di ticketing esterno a Facebook e, molto spesso, questi circuiti non si ritengono responsabili in caso di truffe del genere.

Come difendersi? Cercando in tutti i modi di capire quale è la pagina ufficiale di un evento che ci interessa, cliccando sul link che porta alla pagina dell'organizzatore. Se si tratta della pagina ufficiale della band, dell'artista o dell'ente che organizza l'evento reale allora possiamo procedere. Altrimenti dobbiamo starne alla larga perché non abbiamo alcuna garanzia.

La truffa della lotteria

Altra truffa vecchissima, declinata anche su Facebook, è quella della lotteria o del premio inaspettato. Anche questa truffa parte da un messaggio e-mail, nel quale si afferma che abbiamo vinto una lotteria interna a Facebook e che dobbiamo rispondere alla e-mail inviando i nostri dati personali per il pagamento. Il premio può arrivare fino a 2 milioni di dollari, ma non lo riceveremo mai. Come difendersi? Anche queste email vanno cestinate immediatamente.

Truffa su Facebook

La truffa del coupon

Leggermente più elaborata è la truffa del coupon o della gift card. Viene veicolata direttamente su Facebook e funziona così: un amico (che ci è già cascato) condivide una carta regalo gratuita o un codice sconto da spendere presso un grande rivenditore su Facebook. Facendo clic sul post ci viene chiesto di compilare un modulo con i nostri dati personali in modo da poter ricevere il codice.

Alla fine del processo veniamo invitati condividere il post per ricevere il codice o la carta regalo. Noi lo facciamo, ma non riceviamo alcunché. I truffatori, però, hanno ottenuto i nostri dati e noi abbiamo condiviso la truffa.

Come difendersi? Ignorando questi post: nessun e-commerce serio opera in questo modo e, se proprio il codice o la gift card ci fanno gola, è meglio contattare l'amico che ha già condiviso il post e chiedergli se lo sconto lo ha ricevuto veramente. Ci dirà di no.

Cattivi venditori su Facebook

Il quinto tipo di truffa in cui ci possiamo imbattere su Facebook è quella del venditore privato disonesto, che mette in vendita oggetti che non ha o che non sono affatto simili alla descrizione e alle foto allegate all'annuncio di vendita. Purtroppo, di inserzioni del genere ne vengono pubblicate migliaia ogni giorno e, trattandosi di privati, non è mai facile capire se abbiamo a che fare con una persona onesta oppure no. Come difendersi? Non comprando mai qualcosa che non possiamo vedere e provare dal vivo prima di pagarla.

Logo di Facebook

La truffa della storia d'amore

Altra truffa storica, un tempo veicolata tramite e-mail, è quella della storia d'amore nata online. Da profili falsi vengono inviati centinaia di messaggi alle potenziali vittime, tramite i quali si cerca di instaurare un rapporto d'amicizia che spesso viene fatto virare verso qualcosa di più romantico o più sexy (molto spesso usando foto prese online o rubate da qualche smartphone violato in precedenza). A quel punto le opzioni per il truffatore sono due: chiedere denaro alla vittima, dicendo di essere in difficoltà, o convincerlo a inviare foto compromettenti per poi ricattarlo. In entrambi i casi si tratta di un reato penale.

Come difendersi? È possibile rifiutare ogni tipo di messaggio proveniente da profili sconosciuti (ma è anche vero che su Facebook sono nate milioni di coppie reali e felici, nei modi più impensabili), oppure proseguire la "relazione" fino a quando non si parla di soldi. Non appena dall'altra parte arrivano richieste economiche è praticamente sicuro che si tratta di una truffa. Per quanto riguarda le conversazioni hot su Facebook, invece, il consiglio è sempre e solo uno: prudenza, meglio una foto in meno che una in più.

I video su Facebook che trasmettono i virus

Se mentre navighiamo su Facebook vediamo un post con un "video scioccante" o una "trasformazione straordinaria" o un altro titolo altrettanto enfatico è quasi certo che si tratta di una truffa o, comunque, di qualcosa di pericoloso. Se clicchiamo sul video, infatti, quasi sempre veniamo spediti verso siti pericolosi, dai quali è molto probabile che possiamo prendere un virus.

Tutto ciò è contro le regole di Facebook, ma di post e video del genere ne vengono pubblicati talmente tanti ogni giorno che Facebook non può neanche tracciarli tutti. Molti di questi contenuti sono addirittura sponsorizzati. Come difendersi? Ignorando tutto ciò che è "scioccante", "incredibile", "mai visto prima", "che ti cambierà la vita" e "straordinario".

 

19 gennaio 2020

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