Stress... da Facebook

Troppi amici su Facebook causano stress

Una ricerca scozzese rivela che un abuso di contatti sul social network può risultare ansiogeno…
Troppi amici su Facebook causano stress FASTWEB S.p.A.

 

Facebook ti stressa troppo? Più amici collezioni e più ti senti stressato? E’ quanto emerge da una ricerca della University of Edinburg Business School. Più amici abbiamo su Facebook – o più profili collezioniamo – più siamo soggetti allo stress.

Uno studio simile era già stato fatto l’anno scorso, ma questa volta c’è altro: l’idea che più sono le amicizie che ci facciamo sul social network, più lo stress aumenta, complici i diversi profili raggruppati: dagli amici ai parenti, fino ai datori di lavoro.

Alla base dello stress da Facebook ci sarebbe l’incapacità di controllare la quantità di informazioni divulgate sul nostro conto, cercando di evitare che siano scoperte/visualizzate dai familiari o dal nostro datore di lavoro (visto che nella realtà ci comportiamo in modo differente a seconda se siamo col nostro partner, dal dentista o al lavoro).

Secondo lo studio l’80% dei genitori usa Facebook per mandare messaggi ai propri figli; un sondaggio di Career Builder dice inoltre che il 37% dei datori di lavoro usa Fb per decidere chi assumere e il 65% lo utilizza per scegliere i possibili candidati.

Dalla ricerca di Marder viene fuori che il popolo di Faccialibro appartiene a sette categorie differenti. Il gruppo più comune sono gli amici (97%), seguiti dalla famiglia estesa (81%), familiari (80%), amici di amici (69%), e colleghi (65% ).

"Prima Facebook era come una grande festa dove solo i tuoi amici erano gli invitati, dove potevi ballare, bere e flirtare senza farti problemi. Ma a un certo punto, sono arrivati anche la tua mamma, il tuo papà e il tuo capo: la festa diventa quindi un potenziale campo minato,” ha affermato Ben Marder, autore della ricerca.

Secondo Marder, la tendenza a differenziare il comportamento e modellarlo a seconda delle situazioni, isolando i profili sociali, fa sì che ad emergere sia un ‘Io’ creato ad arte per essere condiviso su Facebook, e dunque meno veritiero.

Che sia arrivato il momento di mettere mano alle impostazioni della privacy? A quanto pare, ancora pochi sanno come fare per limitare che le informazioni dilaghino sul social network e come controllarle.

Che stress!

29 novembre 2012

Fonte: mashable.com
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