l’account Twitter di Beppe Grillo

Politici italiani e Twitter

Chi sono i più seguiti e come comunicano sul sito di microblogging. Ecco i politici italiani alle prese con Twitter
Politici italiani e Twitter FASTWEB S.p.A.

Il loro “peso” non è sicuramente paragonabile a quello dei colleghi esteri, ma, da un po’ di tempo a questa parte, anche i politici italiani stanno iniziando a sfruttare le potenzialità di Twitter e, quale occasione più ghiotta delle prossime elezioni per “cinguettare” slogan e fare promesse?

Ma chi sono gli aficionados del sito di microblogging? Beppe Grillo non scherza e anche dello “sbarco” di Mario Monti su Twitter si è parlato molto. Vediamo nel dettaglio come si comportano i politici italiani su Twitter.
 
Ha oltre 830mila follower e, sin dalle origini del suo movimento, ha utilizzato tantissimo la Rete e, ora, i social network, dove diffonde il suo spirito battagliero ed esporta i suoi toni “coloriti”. Stiamo parlando di Beppe Grillo, leader del Movimento Cinque Stelle: proprio da Twitter ha da poco lanciato lo Tsunami Tour, che lo porterà in camper a fare campagna elettorale per tutta la Penisola. Famosa, poi, la querelle di fine 2012 con Mario Monti: quando il presidente del Consiglio ha annunciato la candidatura alle prossime elezioni, il comico genovese ha fatto circolare sul sito di microblogging l’hashtag #tornacasamonti, in aperta polemica con il progetto politico del senatore a vita, che è diventato trend topic su Twitter nel giro di poco tempo.
 
Dal canto suo, Mario Monti, pur essendo su Twitter da poco, non se la passa male con i suoi 190mila follower. Il premier ha sostenuto pubblicamente più di una volta l’importanza dei social network per il dibattito politico. Il senatore a vita twitta quotidianamente, aggiornando i follower sulle proprie attività e  su quelle del Governo e lanciando slogan per la campagna elettorale. 
 
l’account Twitter di Mario Monti

Molto seguito è anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, con oltre 96mila follower. Il sito di microblogging ha influito non poco sulla vittoria alle elezioni amministrative del 2011, dove da più parti si è affermato che il suo è stato soprattutto un trionfo del web. I tweet sulla pagina di Pisapia sono quasi giornalieri e testimoniano il legame che il primo cittadino intende mantenere con gli abitanti di Milano, anche attraverso la Rete.
 
L’ex premier Silvio Berlusconi ha su Twitter più di 80 profili fake, cioè falsi, sul sito di microblogging.  Ha fatto parlare molto in Rete la questione dei presunti falsi follower: lo scorso 6 dicembre è stato creato l’account @berlusconi2013, che nel giro di meno di un mese, ha visto “schizzare” i suoi seguaci dagli iniziali 7mila a quasi 70mila. Il profilo, come dichiarato, anche se non ufficiale, è comunque riconducibile a sostenitori di Berlusconi.
 
l’account Twitter @berlusconi2013
 
#opencamera è, invece, un hashtag lanciato dal deputato del Partito Democratico Andrea Sarubbi per consentire agli utenti di essere sempre aggiornati sull’andamento e sui contenuti delle sedute della Camera dei deputati. A questo hanno fatto seguito anche i (meno popolari) #opensenato e #openpe, dedicati rispettivamente alle sedute di Palazzo Madama e a quelle del Parlamento europeo. Il segretario del Partito Democratico e candidato premier Pier Luigi Bersani vanta, infine, oltre 240mila follower e pubblica quotidianamente aggiornamenti sugli eventi della propria campagna elettorale.
 
l’account Twitter di Pier Luigi Bersani
 
Novità di questa tornata elettorale è Oscar Giannino: il giornalista (oltre 38mila follower per il suo account personale) concorrerà alle prossime elezioni con il movimento Fare per fermare il declino.  Su Twitter la sua "creatura" ha più di 27mila follower, ma ciò che occorre notare è il grande utilizzo della Rete da parte di Giannino per promuovere la sua discesa in campo e far conoscere il nuovo movimento.
 
l’account Twitter di Oscar Giannino    
 
Insomma, pare che i politici italiani si stiano dando da fare. Se dedicassero però più tempo a “twittare” contenuti dei propri programmi piuttosto che battibeccare tra loro, forse sarebbe ancora meglio.
 
27 gennaio 2013

 

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