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Come vedere quanti minuti passi su Facebook e Instagram

Instagram Social #instagram #cyberbullismo Instagram introduce nuovi strumenti contro i commenti offensivi Da oggi si possono segnalare i commenti offensivi e limitare l'accesso al profilo agli utenti "maleducati"
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Come vedere quanti minuti passi su Facebook e Instagram FASTWEB S.p.A.
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Uno studio ha analizzato il tempo trascorso sui social per cercare di favorire le attività che interconnettono gli utenti a scapito della navigazione passiva

Secondo gli studi condotti da Facebook negli ultimi sette mesi, è lo scrolling passivo tipo zombie a far male alla nostra salute e non i momenti di comunicazione attiva con gli amici. Proprio oggi viene lanciata negli Stati Uniti, per quanto riguarda Facebook e Instagram, la nuova dashboard con la gestione del benessere digitale direttamente sullo schermo. Nelle prossime settimane arriverà anche nel resto del mondo.

Fornire un conteggio reale dei minuti passati nelle app ogni giorno nell'ultima settimana con anche una media settimanale, potrebbe esser un buon inizio per aumentarne la consapevolezza. Il passo successivo perché questo abbia senso, è quello di differenziare il comportamento passivo da quello attivo, come sottolinea la compagnia stessa.

Per consultare i dati sul tempo speso basta accedere alle dashboard situate in Impostazioni - "Tempo su Facebook" per quanto riguarda Facebook e in Impostazioni - La tua attività per Instagram.

Sfortunatamente gli unici dati a cui si ha accesso sono quelli del tempo speso sull'app mobile di quel dispositivo, dato che il periodo di utilizzo su desktop e su tablet non viene conteggiato. Non ci sono inoltre informazioni su quanto tempo passano sull'app altre persone della stessa età o dello stesso paese, anche se potrebbero esser delle buone migliorie per il futuro.

Oltre a consultare i conteggi giornalieri si può impostare un limite giornaliero di tempo dopo il quale l'app invierà un promemoria per segnalare che si è superata la soglia autoimposta. Tuttavia questa notifica non limiterà nessuna operazione, ma avrà solo lo scopo di promemoria, per il resto servirà forza di volontà.

Un'altra novità sarà la possibilità di disattivare le notifiche push (gli avvisi in-app continueranno a essere mostrati), ma solo fino a 8 ore.
In caso si volesse estendere questo periodo di tempo bisognerà farlo dal menù delle impostazioni del telefono.

Questo il twitter del CEO di Instagram Kevin Systrom: "È vero.. Stiamo creando degli strumenti che aiuteranno la community di Instagram a saperne di più sul tempo che trascorrono su Instagram: ogni momento dovrebbe essere positivo e intenzionale.. Capire quanto il tempo passato online abbia effetto sulla persone è importante ed è responsabilità di tutte le aziende essere oneste al riguardo. Vogliamo essere parte della soluzione. Prendiamo seriamente questo argomento."

Entrambe le app invieranno degli avvertimenti agli utenti con la spiegazione dei nuovi strumenti di monitoraggio delle attività.
Facebook ha annunciato che il limite non verrà applicato sugli annunci, ma traccerà più che altro il modo in cui le persone utilizzano i tools di modifica e gli incrementi di tempo nelle opzioni di Daily Reminder e delle Notifiche silenziose.
Facebook monitorerà silenziosamente un numero di utenti per vedere come cambierà il comportamento di questi dopo il lancio.

"È molto importante per le persone che usano Instagram e Facebook che il tempo passato sulle app sia ben speso", ha detto ai giornalisti Amen Ranadive, Direttore del progetto di Well-Being di Instagram in una concerne call. "Potrebbero esserci alcuni trade-off per la società, ma questo è un compromesso con il quale siamo disposti a convivere, perché nel lungo periodo questo sarà importante per la comunità e noi siamo disposti a investire in esso".

Facebook necessita di deterrenti più efficaci contro la navigazione passiva

Facebook sta cercando di migliorare il benessere digitale con un nuovo algoritmo che mostra meno video virali di bassa qualità o contenuti celebri a favore delle cose postate dai propri amici.
Tutto questo ha contribuito a una mancata crescita del numero di utenti in Nord America, dove c'è stato un calo temporaneo di 700.000 utenti, mentre gli utenti che hanno abbandonato il social network nello scorso trimestre in Europa sono circa un milione.
Questo ha caratterizzato i tassi di crescita più lenti nella storia di Facebook, innescando un calo del 20% del capital market e un ribasso di 120 miliardi di dollari nel prezzo delle azioni.

"Le modifiche alla home e alle notizie di gennaio sono state un gran passo avanti.. dare un senso al tempo delle persone in modo che anche essi siano più consapevoli di esso sarà il secondo passo", dice Ranadive.Il fatto che Facebook sia disposto a mettere sul tavolo le proprie finanze per il benessere digitale è già di per sé apprezzabile, ma è anche una decisione aziendale a lungo termine intelligente.

Se un utente si sente a suo agio nell'utilizzo di un social network, è più facile che non smetta di utilizzarlo e di conseguenza durante la sua permanenza continuerà a visionare gli annunci pubblicitari.
Una delle strade è il cambio del meccanismo del feed nella home, che mostrerà per primi i contenuti con cui si è soliti interagire rispetto a quelli sconosciuti, diminuendo la navigazione passiva.

Screen Time di iOS 12 e il nuovo Digital Wellbeing di Android misurano il tempo anche su altre app e offrono modi più drastici per rafforzare le buone intenzioni.

IOS infatti fornisce un rapporto settimanale di utilizzo, mentre Android nasconde addirittura l'icona di un'app e richiede l'apertura delle impostazioni per sbloccarla se si è superato il limite temporale giornaliero.

Per essere all'altezza delle promesse di Systrom, Facebook e Instagram dovranno però fare di più che tenere aggiornati gli utenti sul tempo trascorso nelle loro app, trasformarle in scale di grigi, nascondere le icone o mostrare costantemente il conto del tempo trascorso nell'app.

Qualunque cosa per rendere più sano un qualcosa che non può semplicemente essere ignorato come qualsiasi altra notifica push.

Oppure seguire la ricerca e fare in modo che le dashboard dividano il tempo utilizzato per condivisione, commenti e messaggistica da quello di feed scrolling, stories tapping e video/foto watching.
Il punto di tutta la questione è che il social networking non è per forza negativo, ma alcune abitudini possono diventare dannose.
La maggior parte degli utenti non ha intenzione di abbandonare Facebook o Instagram, ma già solo ridurre il tempo che vi si trascorre risulta difficile.
Facebook tenta così di guidare gli utenti verso le attività che li interconnettono rispetto a quelle che li isolano, dando una giusta direzione al modo in cui si spende il proprio tempo sui social network.

Fonte: techcrunch.com

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