Facebook Workplace, il social network per le aziende

Facebook Workplace, il social network per le aziende

Facebook Workplace una piattaforma per aziende che funziona quasi come la versione normale di Facebook
Facebook Workplace, il social network per le aziende FASTWEB S.p.A.

Con Workplace questa volta Facebook diventa business. Il padre di tutti i social non ha intenzione di monopolizzare l'applicazione attuale ma di crearne un'altra a pagamento dedicata al mondo del lavoro. Ecco che lunedì 10 ottobre 2016 è stata lanciata Workplace, una versione commerciale del popolare social network. Nel corso della sua vita, Facebook ha puntato tutto sui consumatori. Ma la società della Silicon Valley cerca nuove fonti di business entrando così nel mondo del lavoro proprio come il suo rivale Google.

Workplace, a differenza del normale Facebook, che guadagna unicamente con la pubblicità, prevede di far pagare l'intero servizio. Il prezzo per utente si aggirerà tra l'uno e i tre dollari. Julian Codorniou, direttore del progetto, non si è ancora esposto con una previsione economica dell'idea, mentre la società di ricerca IDC prevede un fatturato di circa 3,5 miliardi nel 2019.

Pochi mesi fa si è giunti alla fase di test, che si è svolta in alcuni uffici di grandi aziende come Royal Bank of Scotland e Danone. Ora anche questa fase si è conclusa, e poche ore fa il nuovo servizio è stato lanciato. Workplace permette ai suoi utenti di rimanere in contatto con i colleghi e di inviare loro messaggi di gruppo o messaggi privati, per organizzare il lavoro e condividere informazioni e materiale. Esistono altri servizi molto simili a quelli offerti da Workplace, ma il suo punto di forza è che quasi tutti conoscono il funzionamento di Facebook, ed è quindi molto più facile da utilizzare. Workplace ha le caratteristiche di Facebook, ovvero News Feed, gruppi e la chat.

Si partirà con tre mesi di prova gratuita, per poi partire con il servizio a pagamento. Le commissioni di sottoscrizione sono basate sul numero di utenti attivi: tre dollari per utente fino a mille utenti mensili attivi, due dollari se superiori a 10 mila e un dollaro quando il numero complessivo di utenti supera i 10 mila.

Ovviamente, le organizzazioni no-profit posso ottenere il servizio gratuitamente. Entro il 2020, la metà dei lavoratori saranno gli attuali Millennials, la generazione che ha sviluppato diverse abitudini digitali, secondo l'analista di Forrester Research, Craig Le Clair. "Siamo la generazione dell'approccio bottom-up e abbiamo bisogno di una piattaforma di comunicazione che lo può facilitare", ha dichiarato Gillian Tans, amministratore delegato di Booking.com.

11 ottobre 2016

Fonte: usatoday.com
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