Facebook face scan

Il nuovo algoritmo di face scanning di Facebook

L'algoritmo di machine learning sviluppato dal social notificherà l'utente quando il suo volto verrà rilevato in una foto
Il nuovo algoritmo di face scanning di Facebook FASTWEB S.p.A.

La nuova funzionalità di Facebook ha un database con più di 2 miliardi di volti e sarà applicata solo alle nuove fotografie e solo se le tue informazioni sulla privacy lo permettono. Gli utenti Canadesi e dell'Unione Europea al momento sono esclusi grazie ai garanti per la privacy.

Facebook, negli anni ha incrementato sempre più l'uso del riconoscimento facciale. La prima volta che comparve era il tardo 2010, con un tool che suggeriva di taggare le persone nelle foto.

La reazione contro il modo in cui gli utenti sono stati automaticamente inseriti in questo sistema è uno dei motivi per cui questi algoritmi sono discussi vietati in Canada e UE. Negli altri paese, l'azienda ha modificato le notifiche della funzione ma strutturalmente è rimasta invariata.

Nel 2015, l'azienda aveva lanciato un'app per l'organizzazione delle fotografie chiamata Moments the utilizzava il riconoscimento facciale per aiutare a condividere gli scatti.

L' Head of Privacy di Facebook, Rob Sherman, afferma che la nuova funzione darà alle persone un maggiore controllo sulla proprie foto.

Una volta che Facebook indentifica il tuo volto in un' immagine, verrà visualizzata una notifica che porta alla finestra di dialogo di Revisione della foto. Qui si può scegliere se taggarsi, inviare un messaggio a chi ha pubblicato la foto o ancora informare Facebook che il volto in questione non è il proprio.

Facebook avviserà inoltre se qualcuno proverà ad utilizzare la foto in questione come immagine profilo, per rendere la vita difficile ai fake.

Le centinaia di migliaia di foto archiviate nei server dell'azienda forniscono dati che aiutano gli algoritmi di machine-learning a distinguere i volti.

Nipun Mathur, del gruppo di machine-leaerning di Facebook, rifiuta di fornire dati riguardanti la precisione del sistema.

Nel 2015, il gruppo di ricerca dell'AI di Facebook ha pubblicato un documento su un sistema che può riconoscere i volti anche se sono poco visibili per la poca luce o per i vestiti. L'azienda però non parla di questa caratteristica nel nuovo prodotto.

Se non siamo d'accordo con questo utilizzo, ci si può sempre rifare ai controlli della Privacy. Si può già disinserire questa funzione ma ovviamente, sulle condizioni di utilizzo, non si parla mai di riconoscimento facciale. Una nuova versione dei settaggi permette di attivare o meno la funzione, rendendo più semplice il funzionamento per gli utenti. Se si disattiva, Facebook dovrebbe cancellare il template usato per trovare il proprio viso.

Un portavoce di Facebook ha detto che la società non ha in programma di realizzare prodotti per il riconoscimento facciale oltre a quello già presentato. Non ha però risposto a una domanda sul perché Facebook non abbia permesso agli utenti di optare o meno per il riconoscimento facciale.

La posizione di Facebook sulla questione potrebbe essere presto portata in tribunale. La società sta già combattendo una causa in un tribunale federale promossa da un utente che afferma che l'approccio di imposizione per il riconoscimento violi una legge sulla privacy in Illinois.

20 dicembre 2017

 

 

Fonte: wired.com
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