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Vostro figlio non risponde ai vostri messaggi? Usate questa app

L'app prende il controllo dello smartphone del ragazzo che si frizzerà fino a che lui non risponde al messaggio
Vostro figlio non risponde ai vostri messaggi? Usate questa app FASTWEB S.p.A.

La storia è questa. Nick Herbert era stufo di suo figlio di 13 anni, Ben, che ignorava i suoi messaggi di testo. Così il project manager di West Wickham, in Inghilterra, ha sviluppato un'app per consentirgli di prendere il controllo del telefono del ragazzo - suonando un allarme e coprendo lo schermo - fino a quando non ha risposto.

ReplyASAP è attualmente disponibile per Android ma non per iPhone, è stata scaricata oltre 75.000 volte dal suo lancio ad agosto 2017, secondo i dati forniti dalla sua pagina Google Play Store.

Negli ultimi giorni, però, l'app sta guadagnando rinnovate attenzioni, da quando si è fatta strada la notizia che una versione per iOS sarebbe in lavorazione.

L'app non ha suscitato solo commenti positivi. La stampa del settore, infatti, si chiede se ReplyASAP non vìoli la privacy o se addirittura non si rischi che venga usata impropriamente.

"Posso assicurarti che questo è un abuso e controllare le persone care è sbagliato," ha scritto un utente in una recensione sulla pagina dell'app. Herbert ha però risposto che entrambe le parti devono essere d'accordo, per consentire all'app di essere installata.

Herbert non è il primo genitore ad aver provato una strada diversa per ottenere l'attenzione dei figli.

Nel 2014 Sharon Standifird lanciò un'app simile chiamata Ignore No More, che consentiva ai genitori di bloccare il telefono dei figli finché questi non avessero chiamato per richiedere la password. All'epoca il prodotto accese un dibattito su quanto i ragazzi di oggi abbiano bisogno di autonomia da parte dei genitori. (Oggi Ignore No More non è più disponibile).

Nel frattempo Herbert sostiene che la sua invenzione - che può essere richiesta sia dai genitori che dai ragazzi - è stata creata solo per cose "importanti".

"Durante il processo di sviluppo ho parlato con mio figlio Ben," ha riferito Herbert al Mirror. "L'idea gli è subito piaciuta, perché gli servirà per capire che se gli scrivo è solo per comunicargli qualcosa di importante."

9 gennaio 2019

Fonte: nypost.com
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