Android Q

Android Q, prime impressioni sul nuovo sistema operativo

╚ ancora presto, ma Android Q sembra essere giÓ un ottimo sistema operativo
Android Q, prime impressioni sul nuovo sistema operativo FASTWEB S.p.A.

Ieri Google ha iniziato il percorso che porterà al rilascio di Android Q, lanciando un programma beta per il principale aggiornamento di quest'anno. Android Q sarà rilasciato ai consumatori nel terzo trimestre di quest'anno, secondo la tempistica della compagnia, probabilmente ad agosto, come ci ha abituati negli ultimi due anni.

La beta iniziale non è qualcosa da installare da soli sul vostro telefono Pixeli; potrebbe risultare piena di bug e per lo più esiste allo scopo di far familiarizzare gli sviluppatori con le modifiche che Google sta pianificando. Android Q offrirà agli utenti un controllo più rigoroso delle impostazioni relative alla privacy e alla posizione, preparerà all'ondata di telefoni pieghevoli e perfezionerà molte aree del sistema operativo per un'esperienza più fluida e rapida.

Quindi, anche se il consiglio è quello di non installare la beta, a meno che non siate esperti nel campo, ecco alcune delle modifiche sostanziali apportate dal nuovo sistema operativo. Verosimilmente, Google presenterà maggiori dettagli alla conferenza I/O di maggio.

Maggior controllo sulla posizione

Un tempo, le app avevano accesso immediato o quasi alle posizioni dell'utente. Una volta approvata, l'app è in grado di rilevare la vostra posizione in qualsiasi momento, anche quando non è in uso. Google sta modificando la cosa, inserendo un'opzione che permetterà di impostare la condivisione della propria posizione solo quando l'app è avviata ed in primo piano.

Modalità oscura (una specie)

Google sta preparando una "modalità oscura" a livello di sistema per Android Q, ed è tecnicamente disponibile già nella fase beta. Al momento, però, sembrerebbe difficile accedervi, e non esiste un pulsante di accensione o spegnimento. Il metodo più semplice per testare la modalità oscura è abilitare il sistema per il risparmio della batteria, che trasforma gli sfondi da bianchi a neri. Unica pecca è che il sistema di risparmio energetico spegne anche i processi in background, quindi non è proprio la situazione ideale.

Le giuste impostazioni quando servono

Quando un'app rileva di non essere in grado di accedere a qualcosa di cui ha bisogno (connessione dati o Bluetooth, ad esempio) ora potrà aprire un menù per chiedere all'utente di attivare l'impostazione specifica di cui necessita. Non sarà più richiesto nessun passaggio alle impostazioni, risparmiando così parecchio tempo.

Durata residua della batteria

Quando si abbassa il menù a tendina delle impostazioni rapide, l'icona della percentuale della batteria mostrerà una stima del tempo di energia rimasto. Ovviamente la durata della batteria cambia rapidamente a seconda di come lo smartphone viene usato.

Il font di Google ormai è il Sans

Il carattere predefinito a livello di sistema, sui telefoni Pixel, è il Sans di Google. Il carattere è apparso in un numero sempre maggiore di dispositivi ed era già presente in Android 9 Pie. Ora, invece, sarà praticamente ovunque.

UX migliorata e personalizzazione del tema

Analizzando le impostazioni dedicate agli sviluppatori, sarà possibile modificare la gamma di colori utilizzata sul sistema operativo (ce ne sono quattro tra cui scegliere) e il carattere predefinito. Non è ai livelli di OnePlus, ma è bello vedere Google fare progressi di questo tipo.

Il notch negli screenshot

Il notch è quella sezione di schermo dedicata all'altoparlante e/o alla fotocamera frontale dei telefoni Pixel. È sicuramente la cosa meno estetica, perché di fatto "invade" una parte di schermo. La cosa bizzarra è che Google ha deciso di mantenere questa sezione nera anche quando si effettua uno screenshot. La schermata non verrà quindi visualizzata per intero, ma presenterà comunque quel fastidioso rettangolino nero in alto al centro.
Probabilmente si tratta di un errore, e la speranza è che Google fornisca almeno una opzione per disattivarlo.

Un foglio di condivisione più veloce

Con Android Q, Google si è liberato del ritardo che affliggeva il menù di condivisione di Android. Ora gli sviluppatori potranno solo specificare i loro metodi di condivisione preferiti, invece di creare un elenco gigante di app ogni volta che vorranno trasferire qualcosa.

Pulsante di emergenza nel menù di accensione

Rendere i servizi di emergenza più facili e veloci è sempre un'idea vincente, quindi Google ha inserito una nuova scheda di emergenza nel menù di alimentazione principale, che appare quando di tiene premuto il pulsante di accensione di Pixel.

Condivisione dei dettagli WiFi via codice QR

La prima beta di Android Q ha mostrato un trucco intelligente che consente di condividere le credenziali di una rete WiFi sotto forma di un codice QR.

15 marzo 2019

Fonte: theverge.com
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