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Tecnologia su due ruote tra ciclocomputer e smart trainer

Negli ultimi anni la tecnologia è entrata prepotentemente anche nel ciclismo. E non stiamo parlando di e-bike
Tecnologia su due ruote tra ciclocomputer e smart trainer FASTWEB S.p.A.

C'è un detto che recita "facile come andare in bicicletta" perché, chi più chi meno, sin da bambini tutti imparano ad usare una due ruote. Questo detto è ancora valido, anche se andare in bicicletta oggi può diventare un'esperienza completamente diversa rispetto a quella che era solo dieci anni fa.

Diversa grazie alla tecnologia, naturalmente, che ha fatto "pedalte da gigante" in questo settore anche se quasi nessuno, tranne i ciclisti più raffinati, hanno la minima idea di quanti gadget tecnologici è possibile oggi usare mentre si percorre una strada con la propria bici. Piccolo spoiler: la strada potrebbe anche essere virtuale.

Ciclocomputer, smart band e smartwatch multisport

smartwatch multisport

Chi inizia a prendere il ciclismo in modo un po' più serio del semplice amatore di sicuro inizia anche ad approcciarsi all'idea di acquistare un ciclocomputer, una smart band o uno smartwatch di buon livello. Si tratta di tre tipologie di prodotti che hanno tutti più o meno lo stesso scopo: monitorare la performance del ciclista tracciando dati biometrici e accoppiandoli al tragitto percorso.

I dati biometrici, come la frequenza del respiro, il battito cardiaco o la saturazione di ossigeno nel sangue, possono essere rilevati da moltissimi sensori ormai molto precisi. Il percorso, invece, viene rilevato dal GPS.

I ciclocomputer sono dei piccoli e leggeri dispositivi da agganciare al manubrio della bicicletta. Dopo aver agganciato il satellite GPS possono rilevare la nostra posizione e mostrarci su una mappa il percorso già fatto e quello che dobbiamo ancora fare. Alcuni modelli possono anche mostrare la pendenza delle strade, l'altitudine e monitorare le prestazioni del ciclista stimando i dati biometrici.

Una smart band i dati biometrici li può leggere direttamente, tramite i sensori integrati, mentre uno smartwatch multisport può fare lo stesso con una precisione nettamente superiore (che corrisponde ad un prezzo parecchio superiore). Questi orologi smart a volte hanno un GPS integrato, che permette al ciclista di tracciare il percorso anche senza portarsi in allenamento lo smartphone.

Radar e dash cam per la sicurezza

dashcam bicicletta

Il ciclismo è uno sport che può diventare pericoloso, specialmente in due occasioni: se i ciclisti non rispettano il codice della strada (ad esempio viaggiano in gruppo, invece che in fila indiana), o se non lo rispettano gli altri utenti della strada (ad esempio se un motociclista o un automobilista taglia una curva cieca o va troppo forte).

La tecnologia, però, aiuta ad aumentare la sicurezza dei ciclisti con strumenti come i radar e le dash cam per bicicletta. I radar possono rilevare da una discreta distanza l'arrivo in senso opposto di un veicolo a due o quattro ruote e lanciare un allarme al ciclista. Spesso si possono anche collegare al ciclocomputer, per mostrare a video le informazioni.

Le dash cam, invece, le conoscono anche i non ciclisti: registrano tutto quello che succede sulla strada davanti, o dietro, il mezzo di locomozione sul quale sono montato. Non hanno un impatto diretto sulla sicurezza, perché non servono ad evitare gli incidenti, però possono tornare utili per ricorstruire la dinamica se l'incidente è già avvenuto.

Smart trainer e app di allenamento

bike trainer

Gli smart trainer sono la versione smart della vecchia cyclette: delle bici da interno, senza le ruote, che possono rilevare moltissimi parametri di allenamento come la potenza e la cadenza delle pedalate. Quelli interattivi, poi, possono anche variare la resistenza alla pedalata per simulare un percorso fatto di salite e discese.

Questi strumenti di allenamento sono usati già da diversi anni dai ciclisti professionisti per mantenere la forma anche in inverno, ma durante il lockdown per il Covid-19 la loro popolarità è esplosa anche tra gli amatori che non potevano più uscire di casa per andare a pedalare.

La loro utilità può essere ulteriormente amplificata dalla connessione ad una app come TrainerRoad e Zwift, che dialogano con il trainer e mostrano sullo schermo di uno smartphone, un tablet o una smart TV percorsi virtuali o riproduzioni 3D di percorsi reali. Zwift ha anche una forte dinamica di gamification: ha una community di iscritti che condividono i propri dati ed è possibile fare uscite di gruppo virtuali con perfetti sconosciuti che pedalano dall'altra parte del mondo.

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