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Come cambierÓ lo sport con realtÓ virtuale e IoT

Smartphone & Gadget #5g #realtÓ virtuale I visori VR e AR che funzionano con i telefoni 5G Si tratta di un progetto ambizioso di Qualcomm, che sta spingendo per far funzionare i visori per la realtÓ virtuale e aumentata con gli smartphone 5G
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Come cambierÓ lo sport con realtÓ virtuale e IoT FASTWEB S.p.A.
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A breve guarderemo le partite con gli occhi dei nostri campioni preferiti e potremo analizzare ogni evento sportivo grazie ai big data che arriveranno live da sensori indossati dagli atleti

A casa, al bar o allo stadio. Ma anche sullo schermo dello smartphone o del tablet. Il nostro modo di fruire lo sport è cambiato nel tempo. E nei prossimi anni, grazie alle nuove tecnologie, il nostro rapporto con il tennis, il calcio, i motori e le altre discipline sportive è destinato a essere rivoluzionato un'altra volta. Soprattutto grazie alla realtà virtuale e agli oggetti intelligenti e connessi che formano la galassia dell'Internet of Things. Un cambiamento che ci permetterà di interagire con le nostre squadre del cuore e con i nostri campioni preferiti e di vivere a 360° ogni match o evento.

Già oggi grazie alle dirette in streaming, alle applicazioni e ai vari social media il nostro modo di seguire un evento sportivo è molto diverso rispetto a quindici anni fa. Oggi possiamo guardare una partita di calcio e commentarla in diretta su Twitter o Facebook con gli altri appassionati. Oppure ricevere in tempo reale tutte le statistiche dell'incontro grazie alle applicazioni per smartphone. E argomentare così con gli amici al bar su quale cambio potrebbe svoltare la partita e quali errori sta commettendo l'allenatore.

 

Grazie ai visori VR sarà come essere allo stadio

 

La progressiva diffusione dei visori VR darà il via a un'altra svolta nelle nostre abitudini di seguire lo sport. Potremo guardare la partita dalla prospettiva dell'allenatore in panchina oppure entrare in campo con un giocatore per le azioni più salienti, come rigori e punizioni. Oppure immaginatevi di salire in sella con Valentino Rossi e guardare dalla sua prospettiva ogni curva della MotoGP. Grazie alla realtà virtuale tutto questo è già possibile.

Sport e realtà virtuale

Al momento non sono ancora tantissime le persone che utilizzano abitualmente dei visori VR, ma ben presto le cose potrebbero cambiare. I costi per un visore VR stanno rapidamente calando, mentre le tecnologie impiegate migliorano sempre più l'esperienza finale per l'utente. Secondo diverse indagini di mercato, entro il 2020 quello dei visori VR sarà un mercato da oltre 30 miliardi di dollari. Non è un caso che già dal 2015 l'NBA abbia lanciato il proprio progetto per l'adozione della realtà virtuale, con telecamere 360° posizionate al bordo del rettangolo di gioco. Ciò ha permesso agli abbonati a NBA League Pass di vedere una partita in realtà aumentata alla settimana.

In futuro nasceranno dunque degli abbonamenti dedicati alle partite in VR anche negli altri sport di massa, come calcio, football americano e motori. Sarà un'esperienza immersiva e a 360 gradi, anche se qualcuno ha già espresso i propri dubbi. Lo sport infatti è un evento corale e i visori in VR potrebbero isolare troppo lo spettatore e divertirlo meno. Non sembra essere, comunque, di questo avviso Facebook, che nel corso dell'F8 2018 ha mostrato il suo nuovo visore VR Oculus Go, per il quale sta producendo decine di contenuti a 360°, inclusi moltissimi eventi sportivi.

 

I visori VR acquisiranno grande importanza anche negli allenamenti

 

La realtà virtuale negli allenamenti

Da anni gli allenatori usano i video e le riprese di allenamenti e partite per far capire ai propri giocatori dove stanno sbagliano. Nel calcio sono numerose le squadre che usano anche le immagini catturate con i droni per aggiustare i movimenti della difesa o dell'attacco. In futuro l'allenatore consegnerà al giocatore dei video da visualizzare tramite un visore per la realtà virtuale. In questo modo l'atleta riguarderà in prima persona i propri errori e potrà capire al meglio dove deve migliorarsi. Inoltre, negli sport di contatto come il football americano, i visori serviranno per simulare azioni ad alto rischio di infortunio fisico come i placcaggi. In questo modo i giocatori impareranno i movimenti ma eviteranno degli infortuni in allenamento.

 

Molte delle immagini degli allenamenti saranno riprese con dei droni

 

Big Data e IoT nello sport

Se giocate al fantacalcio, probabilmente i Big Data stanno per stravolgere il vostro modo di creare una formazione. Nel futuro prossimo, i giocatori scenderanno in campo con sensori applicati su scarpe, calzettoni e magliette. Questi rileveranno i movimenti in campo dei giocatori, aiutando l'allenatore a capire quando sostituirli e quando invece stanno rendendo al massimo. Tutte informazioni molto utili anche a chi scommette o a chi gioca al fantacalcio con gli amici e vuole capire chi sarà il più decisivo nella prossima giornata di campionato.

 

Un atleta si allena monitorando i dati sul suo fitness tracker

 

I sensori sono destinati ad avere un forte impatto anche sui regolamenti delle principali discipline sportive. La NFL (la lega professionistica di football americano), ad esempio, non consente l'utilizzo di sensori e tracker nelle gare ufficiali, mentre non dice nulla al riguardo sul loro utilizzo nel corso degli allenamenti settimanali. Tuttavia, ci sono numerosi segnali di cambiamento che indicano che il futuro potrebbe essere molto diverso e più accogliente per i Big Data sul campo. La FIFA, infatti, ha iniziato a cambiare le proprie regole permettendo ai giocatori di usare wearable e tracker durante le partite, spingendo la NFL a seguire le sue tracce. Oggi i giocatori di football possono indossare Whoop, un tracker che monitora parametri vitali e livello di stress del giocatore. Ciò consente di migliorare il livello di salvaguardia degli atleti in campo, che possono essere richiamati immediatamente in panchina per le cure del caso se uno dei parametri rilevati da Whoop dovesse essere sballato.

 

3 maggio 2018

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TAGS: #sport #fitness tracker #internet of things #realtÓ virtuale

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