Arrivano le mappe open source con OpenStreetMap

OpenStreetMap, la comunity delle mappe open source

Ecco la "Wikipedia" delle cartine geografiche che conta nel mondo oltre tre milioni di utenti
OpenStreetMap, la comunity delle mappe open source FASTWEB S.p.A.

Le mappe diventano open source. Questo grazie alla partecipazione degli utenti che, un po' come accaduto per Wikipedia, stanno costantemente aggiornando database gratuiti e liberamente consultabili.

Ed ecco che la comunità di OpenStreetMap è in forte crescita. Molto più di quanto ci si potesse immaginare. Il progetto, nato nel 2004, ora conta nel mondo tre milioni di utenti, di cui circa 8 mila solo in Italia.

OpenStreetMap si pone come alternativa ai servizi già lanciati da Google e Apple. "Molti utenti ne fanno un uso professionale, una mappa è un modo per estrarre informazioni. Si può scaricare tutto il contenuto che è disponibile anche offline", ha spiegato all'agenzia di stampa Ansa Simone Cortesi, il responsabile italiano di OpenStreetMap che a fine maggio ha radunato a Milano la comunità nazionale.

23 maggio 2016

La Redazione
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