Omnity, il motore di ricerca che utilizza le parole rare

Omnity, il motore di ricerca che utilizza le parole rare

Uno strumento utile a studenti e ricercatori, da oggi anche in versione gratuita
Omnity, il motore di ricerca che utilizza le parole rare FASTWEB S.p.A.

Quando si parla di motori di ricerca, c'è Google e poi ci sono tutti gli altri. Ma Omnity, una società relativamente nuova di San Francisco, ha ideato una ricerca che si basa sulla "mappatura semantica" offrendo qualcosa che Big G non può realizzare. La particolarità di Omnity sta nel ricercare collegamenti tra documenti online sulla base di parole rare, in quanto una ricerca che presenta molte delle stesse parole rare sarà probabilmente basata su argomenti correlati.

Finora Omnity ha operato prevalentemente attraverso la vendita di piani aziendali per grandi compagnie e istituzioni educative. Omnity può cercare sia dataset pubblici dei quali esegue la scansione (come brevetti, documenti ingegneristici e medici, studi clinici, casi giuridici ecc.), che documenti interni di una società.

Questo motore di ricerca può essere utile alle grandi istituzioni, ma anche la gente comune potrebbe beneficiare delle sue funzionalità. Così oggi, la società ha annunciato che chiunque potrà effettuare ricerche all'interno dei database di Omnity. I set di dati sono suddivisi in quattro gruppi: biomedicina, ingegneria, finanza e diritto, e ogni set si avvale di una grande varietà di fonti disponibili pubblicamente.

Dopo aver creato un account gratuito, potrete avviare la ricerca digitando all'interno di una barra simile a quella di Google. Una volta avviata la ricerca appariranno i risultati raggruppati per fonti primarie (quelli direttamente connessi con la vostra ricerca), e poi le fonti secondarie (i documenti che hanno in comune il vocabolario chiave con i documenti primari). Omnity offre dunque molti modi diversi di visualizzare le connessioni tra i vari documenti, in modo da poter vedere i risultati più rilevanti prima di proseguire con la ricerca.

Le modalità per estendere la ricerca sono molteplici: potrete cliccare su un gruppo di parole per vedere documenti specifici, oppure potrete visualizzare una mappa che mostra il luogo d'origine della ricerca. Ma una delle caratteristiche più interessanti di Omnity sta nella possibilità di caricare i documenti dal proprio dispositivo. Una volta caricato il documento, Omnity procederà automaticamente con la ricerca delle "parole rare" per trovare altri documenti nelle banche dati corrispondenti. Vale la pena sottolineare che tali documenti rimarranno privati e non verranno aggiunti al database di Omnity.

Questo strumento di ricerca non è decisamente il più adatto alle ricerche di tutti i giorni, tuttavia, se si passano diverse ore lavorative effettuando ricerche specifiche su Internet, Omnity rappresenta lo strumento ideale per rilevare documenti difficilmente reperibili con un tradizionale motore di ricerca.

14 dicembre 2016

Fonte: engadget.com
Condividi
Ebook
Sicurezza in Rete: ne sai abbastanza?
Strumenti utili, suggerimenti pratici e tutto quello che devi assolutamente sapere per proteggere davvero i tuoi dispositivi e i tuoi dati personali quando sei connesso
scarica l'ebook
ChiudiChiudi Questo sito usa cookies di profilazione, propri e di terzi, per adeguare la pubblicità alle tue preferenze.
Clicca qui per maggiori informazioni o per conoscere come negare il consenso. Se chiudi questo banner o accedi ad altri elementi della pagina acconsenti all'uso dei cookies.

Iscriviti alla
newsletter del
Digital Magazine di
Fastweb

Riceverai ogni settimana le notizie più interessanti sul mondo della tecnologia!
Iscriviti

Grazie per esserti iscritto!

Abbiamo inviato una mail all'indirizzo che hai indicato: per completare l'iscrizione alla newsletter del Digital Magazine di FASTWEB clicca sul link all'interno della mail