Un personal trainer negli occhiali da sole

Oakley Radar, ecco gli occhiali che funzionano da personal trainer

Oakley ed Intel installano un personal trainer virtuale all'interno di un paio di occhiali da sole
Oakley Radar, ecco gli occhiali che funzionano da personal trainer FASTWEB S.p.A.

La passione per il running è un po' da lupi solitari, diciamocelo. Ma un personal trainer accanto, che ci segue e ci consiglia sull'andatura e sulla respirazione, ad esempio, potrebbe essere la compagnia ideale per questo tipo di sport. Ecco quindi che la Oakley, in partnership con la Intel, ha creato uno speciale modello di occhiali da sole "smart" completi di auricolari capace di dare alcuni suggerimenti durante la corsa a piedi o in bici. L'Oakley Radar Pace sarà disponibile dal primo ottobre 2016 al costo di 449 dollari.

Il sistema di allenamento virtuale è la parte migliore del sistema integrato. Questo monitora la distanza percorsa associandosi allo smartphone e tiene traccia del battito cardiaco associandosi anche ad una eventuale fit-band. Oakley ha comunicato che il dispositivo funziona con qualsiasi supporto Bluetooth, che sia smartphone o fitness tracker.

Il Radar Pace è quello che Intel e Oakley chiamano un "sistema a doppia iniziativa", ovvero che sia il dispositivo che l'utente possono iniziare la conversazione in qualsiasi momento. Basterà chiedere al dispositivo come si sta andando e lui risponderà, fornendo anche consigli per migliorare l'allenamento. Addirittura, se per caso la domanda dell'utente dovesse sovrapporsi o interrompere la risposta del dispositivo, questo la immagazzinerà ugualmente, rispondendo in seguito.

Il lato positivo di avere un allenatore virtuale nelle orecchie è che questo non urlerà "più veloce! Più forte!" ma attraverso una voce calma e pacata simile a Siri, suggerirà la modifica ideale per raggiungere il risultato ottimale. Alla fine dell'allenamento basterà comunicarlo vocalmente al coach virtuale, che interromperà le misurazioni, fornendo un rapporto dettagliato sull'applicazione.

La scelta di non inserire nel dispositivo un contapassi, un cardio frequenzimetro o un GPS, deriva dalla scelta di produrre qualcosa di comodo e leggero che mantenesse il peso di 56 grammi. È possibile inserire una propria playlist attraverso delle porte micro-USB sulle stanghette o attraverso l'associazione con lo smartphone. La batteria interna può durare quattro ore a pieno utilizzo, con le playlist in continua riproduzione, o sei ore senza musica.

Anche Oakley, quindi, prova la strada del fitness tracker collegato agli occhiali, soluzione già adottata da Samsung, SMS Audio e Bragi, ma il suo costo garantisce una certa unicità, rispetto ai competitors, grazie anche all'associazione con la tecnologia Intel.

23 settembre 2016

Fonte: engadget.com
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