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Le app indispensabili per chi lavora con smartphone e tablet

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Le app indispensabili per chi lavora con smartphone e tablet FASTWEB S.p.A.
A lavoro con smartphone e tablet
Smartphone & Gadget
Sono sempre di più le app pensate per i professionisti che utilizzano smartphone e tablet per lavorare. Ecco quelle che non possono mancare

 Sempre più potenti e sempre più multifunzione. Smartphone e tablet sono stati i maggiori responsabili della “morte” dei netbook ed ora sembrano in grado di ripetere l'operazione anche con i notebook. I dati di vendita di computer desktop e portatili sembrano lasciare poco spazio ai dubbi: nonostante la “spintarella” arrivata grazie all'interruzione del supporto a Windows XP, il trend resta calante. I dati diffusi dal gigante delle rilevazioni di mercato Gartner parlano di un calo dello 4,4% anno su anno: nei primi tre mesi del 2014 sono stati venduti circa tre milioni in meno di dispositivi.

In particolare, i dispositivi mobili sono sempre più utilizzati in ambito lavorativo. Complici display sempre più larghi e dalla definizione sempre maggiore e la possibilità di essere connessi alla Rete da qualunque luogo, smartphone e tablet sembrano essere diventati i “compagni di merende” dei professionisti. La comparsa di applicazioni che possano aiutarli – Evernote, Hootsuite, applicativi d'ufficio, ecc – non è che la più logica delle conseguenze di questa tendenza.

Applicativi d'ufficio

È il settore più affollato. Quello dove Google, Apple e Microsoft si danno battaglia a colpi di applicazioni, funzioni e novità. Nei mesi passati Microsoft ha lanciato la versione per iPad del pacchetto Office (raggiungibile sulle altre piattaforme dal sito office.com), seguita a ruota da Google, che ad inizio maggio ha presentato le versioni standalone di Google Documenti e Google Fogli di lavoro. La prima a “scendere in campo”, però, era stata Apple, che da tempo offriva agli utenti iOS la suite di applicativi d'ufficio iWork (con editor di testi e fogli di lavoro).

 

Google Documenti

 

Al fianco delle tre “grandi sorelle”, però, c'è una galassia di piccole software house capaci di realizzare prodotti funzionali e molto utilizzati. La suite di applicativi di Kingsoft, ad esempio, è tra le più scaricate e apprezzate del Play Store, mentre sull'App Store sembra spopolare hopTo.

Cloud storage

Tra i più grandi limiti degli smartphone e dei tablet – oltre alla durata esigua della batteria – troviamo la “penuria” di spazio di archiviazione. Con memorie Flash che vanno da qualche gigabyte (i modelli base hanno 1 o 2 gigabyte di memoria) ad un massimo di 64 gigabyte espandibili con scheda di memoria esterna. Lo spazio per l'archiviazione di dati, documenti, filmati, immagini, fotografie e quant'altro è davvero scarso.

 

Dropbox

 

Per ovviare al problema, molti installano sul proprio dispositivo applicazioni legate a servizi di cloud storage, che permettono di salvare qualsiasi tipo di dato sulla nuvola e di accedervi mediante una connessione ad Internet. Da Google Drive a DropBox, da Microsoft OneDrive ad Apple iCloud, passando per SugarSync, BitTorrent Sync e molti altri, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Molti di questi servizi, inoltre, garantiscono la sincronizzazione automatica con gli applicativi d'ufficio appena descritti, permettendo di salvare documenti e fogli di lavoro direttamente sulla nuvola.

Note

 

 

Un tempo, quando la tecnologia e la digitalizzazione non avevano ancora rivoluzionato le nostre vite – compresa quella lavorativa – si era soliti prendere appunti e note su fogli volanti o, nel migliore dei casi, su dei post-it. Oggi i vari store pullulano di applicazioni che permettono di prendere note volanti, senza dover necessariamente avviare applicazioni “pesanti” come un editor di testi. Evernote, Google Keep, OneNote e gli altri servono esattamente a questo scopo: prendere note e appunti senza perdere troppo tempo.

HootSuite

 

 

È l'applicazione definitiva per chi fa dei social media il proprio mestiere. HootSuite permette di controllare diversi account social contemporaneamente, di scrivere e programmare nuove tweet o aggiornamenti di status, di rispondere a messaggi privati e molto altro ancora.

Videoconferenze

Grazie a smartphone e tablet, non sarà più necessario essere in uffiico per realizzare una conference call con colleghi di altre succursali o con clienti di un'altra città o nazione. Installando la giusta app, infatti, si potranno sfruttare fotocamera del dispositivo e connessione mobile alla Rete. UberConference, ad esempio, è un'applicazione sviluppata ad hoc per i professionisti soliti effettuare videoconferenze e conference call con l'altro capo del mondo.

 

 

Questa app, peroò, non è però l'unica. Con Google Hangouts o Skype si possono ottenere gli stessi risultati, magari richiedendo anche minor sforzo.

Calendario e agenda

L'agenda, per chi usa lo smartphone con assiduità, è diventata ormai un vecchio e lontano ricordo. Dalle applicazioni già presenti con il sistema operativo mobile – come ad esempio Google Calendar – alle applicazioni realizzate da sviluppatori terzi, non sarà un problema trovare un calendario che si adatti alla perfezione alle esigenze lavorative di ognuno. Da Timetable a Handy Time, da Calendar++ a Cal per iOS c'è solo l'imbarazzo della scelta.

Cose da fare

Lo smartphone ha ormai preso il posto delle vecchie e care liste delle cose da fare. Dalla lista della spesa una volta usciti da lavoro, alla lista dei documenti ancora da visionare o completare, lo smartphone può dare una grossa mano. Oltre ad Evernote, che all'occorrenza può adattarsi a svolgere le funzioni di una app to-do list, troviamo Any.Do, Todoist, Astrid e molte altre ancora.

 

 

Tra le più interessanti, però, troviamo Trello, che prova a reinventare il modo in cui si scrivono e si tengono organizzate le liste delle cose da fare. Anziché su un'unica colonna, Trello basa il proprio funzionamento su una serie di colonne/lavagne dove appuntare gli appuntamenti della giornata o i compiti da portare a termine.

Teamviewer

Nonostante tutto, un computer può ancora far comodo. Nel caso in cui si abbiano dati salvati sul disco rigido, ma non si è in ufficio, Teamviewer può fare al caso. Questa applicazione, se installata sia su smartphone, sia sul computer in ufficio, permette di effettuare l'accesso remoto sfruttando la linea Internet. In questo modo si potrà accedere ai file salvati sul PC e, a seconda dei privilegi concessi all'utente, modificarli o installare nuovi programmi.

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TAGS: #smartphone #tablet #dropbox #office

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