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La netiquette di WhatsApp

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La netiquette di WhatsApp FASTWEB S.p.A.
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Smartphone & Gadget
Anche WhatsApp ha il suo codice di comportamento da tenere in conto e rispettare. Ecco alcune regole per evitare di rimediare figuracce

Anche se nella gran parte dei casi lo si utilizza per comunicare con amici e conoscenti di lunga data, WhatsApp può essere – in una qualche maniera – assimilato a un luogo pubblico dove discutere e confrontarsi. E come tutti i luoghi pubblici, c'è un codice di comportamento – la cosiddetta netiquette – da rispettare, valido sia nelle conversazioni private, sia nei Gruppi WhatsApp. Seguendo queste semplici regole si eviterà di sembrare inopportuni e rimediare brutte figure a suon di... spunta.

La netiquette di WhatsApp

  • Avvertire se non si può rispondere. Non rispondere ai messaggi ricevuti, oltre ad essere un atteggiamento poco educato, può far scattare reazioni ansiose nell'interlocutore. La comparsa della doppia spunta blu – che segnala l'avvenuta lettura del messaggio – non ha fatto che complicare ulteriormente le cose. Per questo, nel caso in cui si sia occupati e non si abbia tempo per rispondere, è sempre buona educazione avvisare che si risponderà non appena si avrà tempo. In alternativa, si può modificare lo stato su WhatsApp e scrivere che si è occupati o non si può rispondere al momento

 

WhatsApp

 

  • Non inviare messaggi nel bel mezzo della notte. Per quanto un messaggio possa essere importante, non deve essere mai inviato nel bel mezzo della notte. Potrebbe accadere, infatti, che il destinatario si sia dimenticato di silenziare lo smartphone e venga svegliato dal trillo della notifica. O, ancora peggio, che si invii il messaggio dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo: in quel caso, l'invio potrebbe rivelarsi davvero una pessima idea

  • Chiaro e comprensibile. Fino a dieci anni fa circa, le “limitazioni” imposte dal sistema degli SMS hanno obbligato gli utenti ad utilizzare un sistema di abbreviazioni che, in alcuni casi, ha avuto anche una notevole influenza sulla lingua scritta. WhatsApp, ovviamente, non ha di queste limitazioni e, dunque, è possibile digitare i messaggi in maniera “estesa”, senza abbreviazioni e storpiature di sorta. Inoltre, non c'è nessuna necessità di spezzettare il messaggio in più tronconi: più conveniente impiegare qualche decina di secondi in più per scrivere un unico messaggio. A guadagnarne sarà la chiarezza di ciò che si sta scrivendo

  • La grammatica, prima di tutto. Un messaggio poco corretto dal punto di vista grammaticale, allo stesso modo, sarà un messaggio di difficile lettura per il destinatario. Prima di premere sull'icona dell'invio, quindi, vale la pena perdere qualche secondo in più e rileggere il messaggio appena composto e correggere eventuali errori

 

Notifica WhatsApp

 

  • Notifiche luminose. In alcune occasioni, WhatsApp potrebbe essere anche molto fastidioso. Soprattutto per chi ci è vicino. Se si dovesse essere impegnati in una chat particolarmente intensa, il suono della notifica e il ticchettio dei tasti premuti a raffica potrebbe infastidire le persone che ci sono intorno. In questi casi, la netiquette di WhatsApp consiglia di attivare la modalità “Silenzioso” del telefonino e affidarsi esclusivamente alle notifiche LED del dispositivo

  • Digitando... Negli anni in cui i client di chat come MSN Messenger e Yahoo! Messenger contavano milioni di utenti unici ogni giorno, molti erano soliti utilizzare un trucchetto per attirare le attenzioni degli altri interlocutori. Si inizia a scrivere un messaggio, ma non lo si completa mai: si cancella e si riscrive in continuazione senza poi inviarlo. In questo modo lo status dell'utente resta sempre su “Scrivendo” o “Digitando”, a seconda del programma utilizzato. Un trucco utilizzato ancora oggi da molti utenti WhatsApp: anziché scrivere parole di senso compiuto, si digitano tasti a caso, così che lo status dell'attività resti su “Sta scrivendo...”

  • Presentarsi. Un amico ci dà il numero di telefono del vecchio compagno di banco delle elementari e, immediatamente, si vorrebbe contattarlo per scambiare con lui qualche messaggio. Si registra il numero nella rubrica e si scopre che fa parte degli oltre 700 milioni di utenti che utilizzano quotidianamente WhatsApp per massaggiare. Invece di farsi prendere dalla foga e iniziarlo a tempestare di domande, si dovrebbe prendere qualche secondo per presentarsi e ricordargli chi siamo e perché lo contattiamo. In questo modo si eviterà di rimediare una brutta figura

 

WhatsApp

 

  • Niente catene. Dalle notizie sensazionali alle più classiche “Catene di Sant'Antonio”, passando per immagini hot, barzellette sconce e disegni realizzati con le emoticon. Questi alcuni dei messaggi che non dovrebbero mai essere inviati utilizzando WhatsApp: oltre a non sprecare spazio d'archiviazione e la connessione dati del destinatario, si eviterà di fare la figura della persona facilmente influenzabile

La netiquette dei gruppi WhatsApp

  • Pubblico e privato. Anche se il gruppo è composto da pochi amici fidati, non è mai buona educazione inviare all'interno di un gruppo WhatsApp un messaggio diretto a uno solo dei componenti. La netiquette, in questo caso, consiglia di inviare un messaggio diretto: si eviterà, tra le altre cose, di rivelare informazioni personali e renderle di dominio pubblico

  • Breve e conciso. Quanto detto per i messaggi privati, vale anche (e soprattutto) per i gruppi WhatsApp. Quando si invia un messaggio, non bisogna mai abusare della pazienza delle persone: anche se ci si dovesse impiegare un po' più di tempo, conviene inviare un singolo messaggio anziché “spacchettare” il concetto in tanti piccoli messaggini. Non solo si riuscirà ad esprimere ciò che si voleva dire in maniera più chiara, ma si eviterà di disturbare tutti i componenti del gruppo WhatsApp con decine di notifiche

  • No multimedia. Prima di inviare un'immagine, un audio, un video o un qualunque file multimediale, bisogna ricordarsi che si tratta di file a volte abbastanza corposi. Per evitare di consumare l'intero monte dati a disposizione degli altri utenti, sarà conveniente chiedere il permesso prima di inviare il messaggio con l'allegato multimediale: solo in caso di consenso unanime si potrà procedere con l'invio

  • Addio. Lo scopo principale dei gruppi WhatsApp è quello di consentire lo scambio di idee, informazioni e notizie tra persone che condividono gli stessi interessi. Nel caso in cui non si sia interessati ai messaggi inviati dagli altri componenti, è consigliabile abbandonare il gruppo WhatsApp. Per evitare incomprensioni di qualunque genere, la netiquette prevede che si lasci un messaggio d'addio all'intero gruppo oppure che si contatti l'amministratore spiegando le motivazioni che hanno spinto ad uscire

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