La batteria ibrida acquosa che si ricarica in meno di 30 secondi

La batteria ibrida acquosa che si ricarica in meno di 30 secondi

I ricercatori del KAIST hanno sviluppato un nuovo dispositivo ibrido acquoso per l'accumulo di energia
La batteria ibrida acquosa che si ricarica in meno di 30 secondi FASTWEB S.p.A.

Siamo così abituati ad avere a che fare con dispositivi alimentati da batterie agli ioni di litio, che spesso è difficile immaginare di poter utilizzare qualcos'altro. Ma ci sono molti team al lavoro su soluzioni alternative, come le batterie litio-aria, agli ioni di sodio, litio-metallo e agli ioni di alluminio, progettati per poter risolvere alcuni difetti delle batterie convenzionali. Uno degli ultimi ritrovati è un composto ibrido acquoso, stabile e sicuro, in grado di fornire alti livelli di energia e di ricaricarsi in circa 20 secondi.

La nuova creazione, arrivata  dall'Istituto Koreano per le Scienze e Tecnologie Avanzate (KAIST), è composta da un liquido elettrolitico posto tra un anodo ed un catodo appositamente progettati. L'anodo è realizzato con materiali a catena polimerica a base di grafene, che gli conferiscono un'elevata area superficiale in grado di immagazzinare più energia. Il materiale catodico è costituito da nanoparticelle di ossido di nichel incorporate sul grafene.

Grazie a questi materiali disposti in queste strutture, il nuovo dispositivo mostra una densità di energia molto più elevata, ed uno scambio di energia più rapido rispetto alle altre batterie. Si dimostra, inoltre, molto più stabile, con una perdita di energia minima, mantenendo la sua capacità vicina al 100% su 100.000 cicli di ossidoriduzione.

Il nuovo dispositivo ha anche una densità di potenza di circa 100 volte superiore rispetto ai modelli simili, cosa che gli consente di essere ricaricato in 20-30 secondi, utilizzando sistemi a bassa potenza come un normale caricatore USB. Nei test, il team ha collegato due batterie a una cella fotovoltaica flessibile, e queste sono state in grado, in questo modo, di alimentare un LED mentre l'intero kit veniva indossato come una sorta di manica.

"Questa tecnologia eco-compatibile può essere facilmente prodotta ed è altamente applicabile", afferma Jeung Ku Kang, co-autore di uno studio che descrive il dispositivo. "In particolare, l'elevata capacità e l'elevata stabilità rispetto alle tecnologie esistenti, potrebbero contribuire alla commercializzazione di condensatori a base acquosa: il fatto che il dispositivo possa essere caricato rapidamente utilizzando un sistema a bassa potenza, lo rende estremamente applicabile ai dispositivi elettronici portatili".

Questa ricerca è stata pubblicata sulla rivista Advanced Energy Materials, ed il team dà dimostrazione del funzionamento del dispositivo con questo video:

5 marzo 2018

Fonte: newatlas.com
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