Il photo editing secondo l'assistente vocale di Adobe

L'assistente vocale di Adobe per il photo editing

Secondo l'azienda un "primo passo", ma il tool potrebbe crescere sempre di pi
L'assistente vocale di Adobe per il photo editing FASTWEB S.p.A.

Se le cose viste al Ces 2017 possono essere indicative di una tendenza, il controllo vocale e gli assistenti virtuali saranno i principali protagonisti di questi mesi. Mentre alcune aziende stanno implementando queste feature sui propri dispositivi solo per essere al passo con la "tendenza", ce ne sono altre che stanno apportando un vero e proprio upgrade. È questo il caso di Adobe, che ha presentato il suo "primo step" verso l'editing fotografico mediante controllo vocale. In un breve video pubblicato su YouTube, un uomo utilizza un assistente virtuale simile ad Alexa o Siri per lanciare sul suo tablet dei comandi vocali base, ad esempio ruotare una foto, tagliarla o compiere un passo indietro nelle modifiche. La feature, inoltre, è in grado di condividere il contenuto modificato su Facebook, sempre attraverso il comando vocale. Adobe sostiene che il team di ricerca è attualmente impegnato nell'esplorare la miriade di soluzioni possibili, con un occhio alle possibilità future, innumerevoli, se si pensa alla possibilità di immagazzinare in un cloud un vocabolario di terminologie tecniche specifiche.

L'azienda ha spiegato che l'aggiunta di una voce consente all'utente di lavorare sulle modifiche in maniera più rapida e semplice, ma solo sui dispositivi mobile. Questa feature, infatti, non dovrebbe essere inserita nelle app per desktop, in quanto i servizi di assistenza vocale sono pensati più per le modifiche in mobilità. Anche per questo, a oggi, le modifiche che l'assistente virtuale potrà effettuare sono solo di livello base, mentre per quelle più complesse bisognerà sempre fare affidamento alle versioni desktop.

L'arrivo del serivio di assistenza a comando vocale su alcune app di Adobe dovrebbe essere fissato per i primi mesi del 2017. Al momento non sono state annunciate, con precisione, le app su cui questa feature sarà presente inizialmente, anche perché al momento si tratta solo di un prototipo, seppur dalle grandi promesse. 

12 gennaio 2017

Fonte: engadget.com
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