inchiostro MIT

Il MIT ha creato un inchiostro che cambia colore e si può programmare con la luce

Gli scienziati dell'MIT stanno lavorando a un inchiostro che cambia colore in base alla lunghezza d'onda luminosa con cui viene colpito
Il MIT ha creato un inchiostro che cambia colore e si può programmare con la luce FASTWEB S.p.A.

Ispirandosi ad animali come i camaleonti, maestri nel camuffarsi cambiando colore, i ricercatori del Computer Science& Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL) del MIT hanno creato un nuovo inchiostro spray che può cambiare colore in infinite combinazioni, disegni e modelli, se illuminato con lunghezze d'onda luminose diverse.

Il sistema, che i ricercatori hanno rinominato PhotoChromeleon, utilizza una serie di coloranti fotocromatici (funzionamento simile agli occhiali che si scuriscono automaticamente in presenza di luce solare), che possono essere applicati su praticamente qualsiasi tipo di oggetto con normali modalità di pittura standard, come ad esempio pennelli o spray.

L'inchiostro è stato pensato mescolando coloranti fotocromatici con le tonalità di ciano, magenta e giallo per creare un'unica soluzione, che funge da vernice, ma è invisibile fino all'esposizione della stessa a uno specifico light show.

Ognuno dei coloranti reagisce a diverse lunghezze d'onda luminose, quindi utilizzando tre diverse fonti di energia luminosa, i ricercatori sono stati in grado di attivare e disattivare in maniera selettiva i tre diversi colori per produrre tonalità specifiche, pattern complessi e persino immagini ad alta risoluzione.

Una volta rivestito un oggetto con l'inchiostro speciale, ad esempio un paio di scarpe o una custodia per smartphone, questo viene poi inserito in una scatola con un proiettore e una luce UV. Il proiettore va ad illuminare le immagini e i motivi predeterminati con diverse lunghezze d'onda per attivare l'inchiostro e i diversi colori mentre grazie alla luce UV si cancellano sostanzialmente tutti gli altri disegni e colori.

A seconda delle dimensioni, della forma e della complessità del disegno, il processo di attivazione può richiedere da 10 a 40 minuti.

I ricercatori CSAIL stanno cercando in ogni caso di ricreare dei coloranti fotocromatici che corrispondano a tutti colori che vengono attualmente utilizzati nei moderni processi di stampa. Il risultato è vicino ma non ancora raggiunto, infatti se si decide di stampare una foto su una scarpa il risultato sarà con delle tinte un po' strane.

Il team sta attualmente collaborando con scienziati che si occupano dei materiali per migliorare e implementare la gamma cromatica dei loro coloranti, il che potrebbe aprire il prodotto a innumerevoli applicazioni.
Per quanto riguarda il mondo dei mimetismo, ad esempio, un veicolo militare potrebbe aggiornare il suo camuffamento in tempo reale sul campo di battaglia per nascondersi in determinati ambienti, nell'abbigliamento un accessorio potrebbe facilmente cambiare colore per abbinarsi a un capo già indossato o si potrebbe cambiare colore alla propria auto quando si è stanchi di quello attuale.

11 settembre 2019

Fonte: gizmodo.com
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