Huawei HarmonyOS

Harmony OS 2, il sistema operativo Huawei

Si chiama HarmonyOS il nuovo sistema operativo che girerà sui nuovi smartphone Huawei, così l’azienda cinese contrasta le sanzioni degli USA e sfida Google
Harmony OS 2, il sistema operativo Huawei FASTWEB S.p.A.

Huawei ha lanciato ieri, ufficialmente, il suo sistema operativo su una sfilza di dispositivi. La mossa del gigante tecnologico cinese arriva per cercare di staccarsi dalla dipendenza della tecnologia statunitense e potrebbe mettere la società in competizione con i software di Apple e Google.

HarmonyOS è stato in realtà lanciato nel 2019, dopo che gli Stati Uniti avevano inserito Huawei in una lista nera, impedendogli di accedere al sistema operativo Android. Questa mossa, insieme a ulteriori sanzioni che hanno limitato Huawei, ha paralizzato il business degli smartphone per la società.

Huawei ha iniziato a sviluppare HarmonyOS nel 2016 come un sistema operativo in grado di funzionare su molti dispositivi connessi a Internet, dagli smartphone agli indossabili. La società afferma che sarà facile per gli sviluppatori creare app in grado di funzionare su diversi prodotti.

Questa caratteristica di HarmonyOS in grado di funzionare su tutti i dispositivi è il modo in cui Huawei cerca di differenziare il suo sistema operativo da Android di Google e iOS di Apple.

“HarmonyOS è progettato per essere il collante tra una gamma crescente di dispositivi connessi, ed è quello a cui Huawei sta puntando”, ha affermato Ben Wood, analista capo di CCS Insight. “Huawei spera di poter seguire l’esempio di Apple, disponendo di un’unica piattaforma software che si estende in tutte le direzioni, fornendo un’esperienza senza soluzione di continuità ai clienti che acquistano nel suo ecosistema di prodotti”.

Nel 2019, Huawei ha inserito HarmonyOS su una TV prodotta da Honor, marchio che possedeva. Nella giornata di ieri Huawei ha lanciato il suo sistema operativo su una nuova versione del suo smartphone di punta, il Mate 40, e sul suo pieghevole Mate X2. Anche il nuovo smartwatch Watch Series 3 di Huawei e il tablet MatePad Pro saranno dotati di HarmonyOS.

Le sanzioni nel 2019 che hanno tagliato Huawei fuori da Google hanno impedito agli utenti degli smartphone dell’azienda cinese di ricevere aggiornamenti Android.

Huawei ha annunciato mercoledì che molti dei vecchi telefoni dell’azienda saranno in grado di eseguire l’aggiornamento a HarmonyOS. Questi aggiornamenti sono disponibili da ieri, mercoledì 2 giugno, e verranno gradualmente implementati fino al prossimo anno.

Le sanzioni statunitensi hanno causato un drastico rallentamento della crescita dei ricavi di Huawei nel 2020, colpendo l’azienda e il suo business. Washington ha sostenuto che Huawei fosse una minaccia alla sicurezza nazionale, sostenendo che i dati raccolti dall’azienda potrebbero essere condivisi con il governo cinese. Huawei ha ripetutamente negato le accuse.

Huawei ha cercato quindi di concentrarsi sui software e su altri dispositivi elettronici di consumo, come indossabili e tablet, per aumentare le entrate. HarmonyOS fa parte di questo sforzo insieme a una crescente attenzione al cloud computing.

La società ha affermato che quest’anno quasi 100 diversi prodotti Huawei supporteranno HarmonyOS in Cina. La società aveva precedentemente affermato che 300 milioni di dispositivi funzioneranno su HarmonyOS quest’anno.

Ieri, durante l’evento online, Wang Chenglu, presidente del software nel gruppo consumer business di Huawei, ha mostrato esempi di come HarmonyOS funzioni su tutti i dispositivi. Un esempio mostrava l’apertura di un “pannello di controllo” su uno smartphone prima di scegliere una delle numerose app musicali e su quale dispositivo riprodurre i brani.

Due sistemi operativi dominano oggi il mercato mobile: Android, di Google e iOS, di Apple. In passato, aziende come Microsoft a Samsung ci hanno provato ma non sono riuscite a creare alternative praticabili.

Il problema principale è stata la difficoltà nell’attirare gli sviluppatori di app sulla piattaforma. Senza app, gli utenti non hanno ragione di utilizzare il software.

Huawei si è quindi concentrata molto anche sulle app e le dimensioni dell’azienda e il numero di dispositivi su cui HarmonyOS può lavorare potrebbero aiutare ad attirare gli sviluppatori sulla piattaforma.

HarmonyOS potrebbe “attirare l’ecosistema degli sviluppatori e aumentare la base di installazione dei dispositivi molto velocemente”, ha detto a CNBC Neil Shah, partner di Counterpoint Research. “Sempre più sviluppatori ne vedranno i benefici”.

Huawei ha una suite di app come la mappatura e un browser con un marchio chiamato Huawei Mobile Services. HMS è simile a Google Mobile Services e offre kit per sviluppatori che possono essere utilizzati per integrare cose come i servizi di localizzazione nelle app. HMS ha 2,7 milioni di sviluppatori registrati in tutto il mondo.

L’azienda cinese ha anche un proprio app store chiamato App Gallery con 540 milioni di utenti attivi mensili in tutto il mondo.

La società ha inoltre aperto il suo sistema operativo a produttori di dispositivi di terze parti, proprio come Android. Se le principali aziende di elettrodomestici o produttori di dispositivi decidessero di adottare HarmonyOS, ciò potrebbe aiutare il software a crescere ulteriormente.

Nonostante HarmonyOS potrebbe trovare facilmente successo nel mercato interno cinese di Huawei, la società potrebbe dover affrontare sfide nei mercati internazionali.

Android e iOS, attualmente, dominano il mercato dei sistemi operativi mobili. E sugli smartwatch, Apple ha il suo WatchOS mentre Google il mese scorso ha lanciato una versione rinnovata del suo sistema operativo Wear. I due colossi tecnologici statunitensi si sono anche concentrati sul software per l’intrattenimento in auto. Entrambe le società hanno anche un’enorme base di sviluppatori di app e le app più popolari al mondo sulla loro piattaforma. Questa è un’altra area in cui Huawei potrebbe avere difficoltà.

“L’unica cosa che manca ancora ad HarmonyOS sono i grandi sviluppatori occidentali”, ha detto Shah.

Nell’app store di Huawei mancano nomi importanti per gli utenti all’estero. Facebook tuttavia è disponibile, ma non per il download diretto da AppGallery.

Shah ha affermato che alcuni continenti come l’Europa e l’Africa potrebbero fornire un’opportunità a Huawei, ma molto probabilmente l’azienda cinese dovrà affrontare le ricadute reputazionali delle sanzioni statunitensi.
 

Fonte: cnbc.com
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