App di AR con auto

Il nuovo toolkit ufficiale di Realtà Aumentata di Android è disponibile per il pubblico

Google ARCore permetterà a chiunque di pubblicare app Android implementando un engine di realtà aumentata
Il nuovo toolkit ufficiale di Realtà Aumentata di Android è disponibile per il pubblico FASTWEB S.p.A.

Google ha appena rilasciato ARCore 1.0, che permetterà a chiunque di pubblicare app Android che sfruttano il toolkit per fondere oggetti virtuali con il mondo reale. Senza alcuna sorpresa, Google ha appena messo insieme marchi molto noti per unirsi al progetto della nuova piattaforma.

Snapchat ad esempio ha un portale che permette ai suoi utenti di entrare nello stadio Camp Nou della squadra del Barcellona, mentre Porsche permette di esplorare il concept della nuova Mission E come se fosse parcheggiata di fronte all'utente.


Molti videogiochi (tra cui Ghostbusters World e una serie di titoli di NetEase) e app di arredamento per la casa (come Sotheby's, JD.com, Easyhome e Otto) hanno già abbracciato l'iniziativa.  

C'è però un problema: per il funzionamento c'è bisogno di un telefono compatibile. I 13 dispositivi che supportano ad oggi ARCore sono telefoni di uso comune come il Pixel di Google, i Samsung Galaxy S7/S8/Note 8, LG V30, ASUS Zenfone AR e il OnePlus 5, ma i possessori di qualcosa di diverso non saranno così fortunati.

La cosa comunque dovrebbe migliorare. Google sta infatti collaborando con questi e altri marchi (tra cui Huawei, Motorola, Nokia, Sony, Vivo e ZTE) per garantire l'accessibilità a tutti.

Oltre questo, Google ha anche promesso qualche aggiornamento per Lens, come ad esempio la possibilità per gli utenti di usarla. La funzione di scoperta basata su AR verrà presto distribuita a chiunque utilizzi Google Foto in inglese, indipendentemente dal fatto che tu stia utilizzando Android o iOS.

Il lancio di ARCore è particolarmente importante per Google. È ampiamente considerata la risposta diretta dell'azienda all'ARKit di Apple, con una capacità simile di posizionare oggetti in modo convincente senza bisogno di sensori speciali o software di riconoscimento personalizzati.

Questo lancio da parte di Google rappresenta una buona notizia per le app di AR in generale, dato che gli sviluppatori saranno facilitati nel creare supporti e tecnologie che permetteranno loro di raggiugere una più vasta gamma di dispositivi senza la necessità di scrivere complicatissimi codici.  

26 febbraio 2018

Fonte: engadget.com
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