Flex-N-Feel, ecco il dispositivo che avvicina le coppie a distanza

Flex-N-Feel, i guanti che permetteranno di scambiarsi carezze a distanza

I ricercatori della Simon Fraser University hanno sviluppato un guanto con sensori e connessione Wi-Fi
Flex-N-Feel, i guanti che permetteranno di scambiarsi carezze a distanza FASTWEB S.p.A.

Al giorno d'oggi, grazie ai social media possiamo rimanere in contatto con le altre persone, ma molte delle interazioni con la maggior parte dei nostri amici di Facebook si limitano probabilmente a un semplice Like di tanto in tanto e magari un messaggio di auguri per il compleanno. A beneficiare di questi servizi di comunicazione sono anche le coppie di innamorati a distanza, ma le chiamate e i messaggi di Skype non sono sembrano essere abbastanza. I ricercatori della Simon Fraser University hanno provato a risolvere la questione sviluppando il guanto Flex-N-Feel.

Non si tratta del primo tentativo di rendere più reali questi rapporti a distanza: basti pensare HaptiHug, ovvero un dispositivo in grado di tradurre in abbracci reali i Like di Facebook oppure a KissPhone che ricrea lo stile del bacio da inviare alla persona in questione.

I guanti Flex-N-Feel sono dotati di sensori collegati ai microcontroller e connessione Wi-Fi, in modo tale che quando le dita di una mano vengono flesse, il segnale è inviato direttamente ai sensori del dispositivo collegato che vibrerà per ricreare il movimento. Così le coppie potranno scambiarsi carezze e gesti di affetto in qualsiasi momento.

Il ricercatore a capo del progetto, Carman Neustaedter, ha spiegato che: "Gli utenti avranno la possibilità di scambiarsi gesti intimi come toccarsi il viso, tenersi per mano e darsi un abbraccio grazie ai sensori installati sul dispositivo".

Per il momento, le persone dovranno fare a turno per scambiarsi carezze, visto che il sensore funziona solo a senso univoco. Detto questo, i guanti sono ancora in fase di sviluppo e i ricercatori hanno in programma di rendere l'esperienza completa. I Flex-N-Feel potrebbero rappresentare solo una piccola parte di un sistema più grande progettato per aiutare le coppie a sentirsi come se fossero nella stessa stanza. Un robot potrebbe non esser la cosa più romantica da coccolare, ma in questo modo la distanza tra i partner perderebbe la sua rilevanza.

"I rapporti a lunga distanza sono sempre più comuni al giorno d'oggi, ma la distanza non deve significare una rinuncia di una presenza fisica e di una condivisione dello spazio se le persone non possono esser fisicamente insieme, speriamo di avvicinarle noi creando le migliori soluzioni grazie alla tecnologia", ha concluso Neustaedter.

16 febbraio 2017

Fonte: newatlas.com
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