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Ecco SkyX, il drone che è un po' elicottero e un po' aereo

Drone in volo Smartphone & Gadget #droni #intelligenza artificiale Come cambieranno i droni nel 2018 Sempre più autonomi grazie all'intelligenza artificiale e con un occhio di riguardo nei confronti della sicurezza e della privacy, ecco come saranno i droni prodotti quest'anno
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Ecco SkyX, il drone che è un po' elicottero e un po' aereo FASTWEB S.p.A.
SkyX, il drone metà elicottero e metà aereo
Smartphone & Gadget
Una startup è pronta a lanciare il nuovo dispositivo in grado di coprire lunghe distanze

Una giovane startup è pronta a farsi largo nel settore dei droni: la società si chiama SkyX Ltd e ha sede a Markham, in Ontario. L'azienda ha realizzato dei modelli che decollano e atterrano proprio come un elicottero, ma volano simili a un aereo, dal momento che sono dotati sia di VTOL che ali fissate, con un raggio di azione di circa 40 km.

Una serie di telecamere e sensori di bordo consentono al drone SkyOne di raccogliere dati sulle infrastrutture e gli edifici che sorvola per poterli inviare, tramite il servizio cloud dell'app, e analizzarli. È possibile ricaricare i dispositivi in appositi caricatori cosiddetti xStations che ricoprono completamente il drone proteggendolo da qualsiasi eventuale furto. Grazie a questa tecnologia non sarà più necessario rimuovere e sostituire le batterie.

Diversamente da quanto accade con droni realizzati da altre società concorrenti. Basti pensare ai dispositivi di Matternet che atterranno su stazioni di ricarica dove vengono sostituite le batterie scariche con quelle cariche. Le stazioni di ricarica sono posizionate lungo un percorso in modo tale che il raggio di azione dei dispositivi sia virtualmente illimitato. Sicuramente un'idea di design davvero innovativa che unisce nuove tecnologie e sistemi di alimentazioni avanzati.

Didi Horn, fondatore e Ceo della società, è un esperto nel campo dell'aviazione grazie al suo recente passato con l'Israel Air Force e in merito al progetto ha dichiarato: "Ho sempre saputo di voler sviluppare un drone di questo tipo, sia a livello tecnologico che commerciale. Il consumatore ha la possibilità di scegliere tra numerosi dispositivi che volano per lunghe distanze, quindi SkyOne è pensato per sorvegliare quei milioni di chilometri di oleodotti e gasdotti che possono essere a rischio di attacchi o di malfunzionamenti".

Infatti, in primo luogo, la società si rivolge al settore dell'energia con i suoi droni che potrebbero coprire grandi distanze grazie alla disposizione delle stazioni di ricarica lungo il percorso di oleodotti e gasdotti. Come ha spiegato lo stesso Horn, i dispositivi possono anche esser utilizzati per monitorare i pannelli solari installati e le turbine eoliche in aree remote. È possibile collegare le xStantions direttamente alla corrente elettrica o ai pannelli solari e altre fonti di energia pulita.

Nonostante SkyX Ltd non abbia avuto il permesso di rivelare i nomi dei suoi primi clienti, la società sta effettuando diversi test di sicurezza, nel territorio americano, in vista del lancio del progetto. Poiché i droni volano autonomamente, sono necessari diversi permessi per poter sorvolare le aree.

7 aprile 2017

Fonte: techcrunch.com

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