L'interprete di Google ora è anche intelligente

Ecco cosa è il Google Neural Machine Translation System

Google lancia un sistema di traduzione in intelligenza artificiale molto accurato e preciso
Ecco cosa è il Google Neural Machine Translation System FASTWEB S.p.A.

Google è uno dei principali fornitori di traduttori a intelligenza artificiale-assistita, e mercoledì 28 settembre 2016 ha dichiarato di aver realizzato una tecnologia che ne migliora i risultati notevolmente. Il team per l'intelligenza artificiale lo chiama Google Neural Machine Translation System, o GNMT. Il sistema non traduce le singole parole di una frase ma bensì è in grado di tradurre l'intera frase, contestualizzandola.

"Il vantaggio di questo approccio è che richiede molto meno lavoro di struttura informatica, alla base, a differenza del sistema di traduzione precedente", scrivono Quoc V. Le e Mike Schuster, ricercatori del Google Brain team. Quando questa tecnologia è stata testata per la prima volta si è dimostrata in grado di verificare l'accuratezza delle traduzioni realizzate precedentemente col vecchio sistema. Il GNMT ha provato quindi la sua superiorità e la sua velocità anche nel gestire gli input.

Mountain View si è sbilanciata, affermando che l'accuratezza delle traduzioni del GNMT è al livello umano. Questo è però circoscritto nelle transizioni tra due lingue "imparentate", come possono esserlo l'italiano, il francese, l'inglese e lo spagnolo. L'azienda si è detta impaziente di inserire sempre più dati per un utilizzo sempre più complesso, il che aiuterà il sistema ad auto imparare da sé stesso, grazie a una tecnica di "machine learning". 

D'ora in poi, quindi, Google utilizzerà il sistema GNMT per le traduzioni dal cinese all'inglese su Google Translate per mobile e web, facendo fronte così alla richiesta di più di 18 milioni di traduzioni al giorno.

Big G ha ammesso che il sistema è ancora in fase di sviluppo. "GNMT può ancora incorrere in alcuni errori che un traduttore umano non farebbe mai, come saltare parole o tradurre nomi o terminologie" hanno spiegato i due ricercatori, "o tradurre frasi isolate senza tener conto del contesto. Ma siamo al lavoro per migliorarne l'utilizzo."

28 settembre 2016

Fonte: theverge.com
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