La realtà virtuale arriva su iPhone grazie a Bridge

Ecco Bridge, il visore VR per iPhone

Occipital lancia il visore che permette di vivere l'esperienza virtuale anche su dispositivi Apple
Ecco Bridge, il visore VR per iPhone FASTWEB S.p.A.

Il 2016 sarebbe dovuto esser l'anno della realtà virtuale, e in un certo senso possiamo dire che lo è stato, ma ci sono ancora molti ostacoli da superare. Sicuramente, una delle sfide che rimane da affrontare è quella di ottenere un'esperienza VR di livello anche sullo smartphone più famoso al mondo, ossia l'iPhone. Non tutti i visori in circolazione sono all'altezza di Google Cardboard, ma in realtà al consumatore importa esclusivamente la possibilità di poter vivere la realtà virtuale, prescindendo dal fatto che possa provenire dalla fotocamera dell'iPhone.

Ecco quindi che Occipital potrebbe riscuotere grande successo. L'azienda ha creato il suo accessorio ad alta definizione. Venne in mente ai produttori di ideare un visore di realtà virtuale che potesse riprodurre immagini in scala seguendo le linee guida di un HTC Vive, dove gli oggetti virtuali non solo sono mescolati con il mondo reale, ma possono interagire con l'utente e l'ambiente.

Il nome scelto per questo visore è Bridge. A prima vista, sembra uno dei tanti altri dispositivi VR che si possono acquistare su Amazon: il device è di colore bianco con cinghie nere, con una spazio frontale dove è possibile inserire l'iPhone 6 o 6S (esiste anche un modello diverso per l'iPhone 7 per poter sfruttare la nuova fotocamera). I sensori che rendono possibile l'esperienza virtuale sporgono dalla parte anteriore.

Per poter scansionare l'ambiente circostante è necessario utilizzare l'app demo Bridge Engine. In questo modo, il visore riprodurrà le immagini delle stanze, che avete scaricato, proprio come se fosse reale. Per quanto riguarda invece le parti della stanza che non sono scansionate è necessario che vengano apportate dei miglioramenti, dal momento che queste rimangono al momento come un vuoto grigio alle spalle dell'utente.

Viene introdotto inoltre un personaggio virtuale, un sistema di aiuto di nome Bridget, che è in grado di interagire con l'utente e con l'ambiente: si può infatti chiedere a Bridget di prendere un oggetto oppure di cercare una presa di corrente nella stanza.

La maggior parte delle interazioni avviene tramite un controller wireless come se fosse una sorta di Wiimote. Basterà toccare un pulsante e apparrà sullo schermo un punto verde come se fosse un cursore del mouse.

Bridge permetterà agli utenti di poter sfruttare al massimo le potenzialità della realtà virtuale ed è forse questo il suo punto di forza. Se si fa un clic su Bridget, comparirà sul display un menu composto da cinque oggetti 3D e scegliendo l'icona con una persona in fuga si aprirà un'enorme porta virtuale. In questo modo si potrà entrare improvvisamente in un'altra realtà.

Proprio come accade quando si utilizza un visore Vive, si potrà metter in pausa il sensore e tornare al contesto reale. Dal momento che si tratta ancora di una prima versione, ci sono però dei limiti a ciò che il dispositivo può fare rispetto a visore PC-driven o a un hardware AR dedicato come Microsoft HoloLens.

Nonostante il visore sia davvero impressionante, il tentativo di Occipital è quello di affermarsi come piattaforma. Infatti il dispositivo è compatibile con tutte le app, sia quelle VR che AR. Gli sviluppatori stanno lavorando per rendere ancora più affascinante l'esperienza virtuale di Bridge aggiungendo altre funzioni come la possibilità di avere accesso ai giochi o app dove possa servire l'interazione con gli oggetti circostanti, proprio come avviene nei visori VR di alta fascia.

L'edizione Bridge Explorer pensata per gli sviluppatori costa 499 dollari ed è in vendita dal mese di dicembre, mentre la versione per i consumatori arriverà nel marzo del 2017 a 399 dollari. Entrambi i visori sono dotati di controller, anche se per la prime versioni Explorer i dispositivi verranno spediti separatamente.

L'obiettivo di Occipital è quello di sfruttare la tecnologia applicata a Bridge per ottenere una leadership nel campo delle VR, o almeno per quanto riguarda iPhone. Si tratta di una strategia molto ambiziosa, ma anche rischiosa. Dal momento che Samsung e Google dominano per quanto riguarda i sistemi Android, Oculus e HTC, rimane solo Apple come ultima grande frontiera da conquistare. Occipital potrebbe rappresentare un valido concorrente in grado di consentire un'esperienza virtuale di livello su iPhone.  

Ecco un video che illustra le potenzialità di Bridge:

12 dicembre 2016

Fonte: mashable.com
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