I mercatini di quartiere si spostano sul telefonino

Depop e le altre, le app per vendere e scambiare oggetti usati

I mercatini dell'usato si spostano sui cellulari e sugli smartphone. Ecco le app per vendere e scambiare abiti vintage e altri oggetti di seconda mano
Depop e le altre, le app per vendere e scambiare oggetti usati FASTWEB S.p.A.

Il mercato dell'usato sta conoscendo una seconda giovinezza online. Lo dimostrano, ad esempio, le decine di siti web che permettono di mettere in vendita o di scambiare abiti vintage e usati. Ma lo shopping online passa sempre più spesso attraverso il canale mobilee il numero di app che permettono di acquistare o mettere in vendita oggetti usati cresce a vista d'occhio. Depop – nata in Italia, ma ora trapiantata a Londra – è la capostipite del genere, ma la concorrenza si sta facendo sempre più agguerrita e attrezzata.

Depop

Nato in Italia nel novembre 2011 dalla mente di Simon Beckerman, Depop (disponibile su App Store e presto in arrivo anche sul Play Store) è un servizio di compravendita di oggetti usati diffuso in gran parte d'Europa. L'interfaccia grafica è molto user-friendly e ricorda molto da vicino quella di Instagram.

Depop, quindi, si caratterizza per la sua facilità e immediatezza d'uso. Mettere in vendita un oggetto è semplice e richiede pochi minuti: basta scattare una foto con l'iPhone, inserire una breve descrizione e il prezzo. A questo punto chiunque è iscritto alla piattaforma può acquistarlo o fare una controfferta sperando di ottenere un piccolo sconto. E, per offrire maggiore sicurezza a venditore e acquirente, il pagamento avverrà su piattaforma PayPal (con una commissione del 4% sul prezzo finale).

Grazie alla ricerca geolocalizzata, si potranno cercare gli oggetti – magari abiti vintage – più vicini, così da poter concludere la transazioen de visu e risparmiare i costi delle spese di spedizione. Se poi si vuole contrattare sul prezzo, è possibile dialogare con il venditore grazie alla funzione di messaggistica istantanea presente nell'app.

Xtribe

Come Depop, anche Xtribe (disponibile esclusivamente su piattaforma iOS) nasce in Italia e proprio nel nostro Paese ha il suo mercato principale. Su Xtribe è possibile trovare non solo oggetti usati e non più utilizzati o piccole creazioni artigianali: si potranno acquistare beni e servizi, effettuare baratti e noleggi.

Xtribe è un'applicazione di social commerce nel significato più ampio del termine: dotato di un potente motore di ricerca georeferenziale, permetterà di cercare l'oggetto che più ci interessa navigando all'interno di una mappa digitale. Una volta trovato ciò che interessa, sarà possibile incontrare l'utente di persona e concludere de visu la transazione.

Shpock

Nato in Germania, ma in rapida diffusione nell'Europa continentale – Italia compresa – questo servizio di compravendita (disponibile sia su iPhone sia su smartphone Android) si caratterizza per un'interfaccia utente molto ma molto simile a quella di Instagram. Se da un lato questa scelta rende Shpock poco originale, dall'altro ne facilita l'utilizzo da parte di utenti che hanno familiarità con la piattaforma di condivisione fotografica.

 

Shpock

 

Così come Instagram, anche Shpock è semplice ed immediata. Per mettere in vendita un oggetto basta scattare una foto con la fotocamera dello smartphone, aggiungere una breve descrizione e il prezzo e attendere che qualcuno dimostri interesse all'acquisto. Se, invece, si volessero avere maggiori informazioni sull'oggetto, si potrà utilizzare il servizio di messaggistica istantanea presente nell'applicazione.

Instagram

Sì, avete letto bene. E no, non ci si è sbagliati. Oltre ad essere una piattaforma fotografica e social, Instagram può trasformarsi all'occorrenza in un'ottima vetrina per lo shopping online. Per capirne le potenzialità, basta cercare tag come #vendita, #invendita o #onsale e iniziare a spulciare tra le migliaia di foto-annunci già presenti sulla piattaforma. Al momento si possono trovare in vendita piccoli gioielli, oggetti di bigiotteria fatti a mano e abiti vintage non più utilizzati, ma il numero di categorie merceologiche sta lievitando in fretta.

eBay

Non poteva mancare una menzione per il sito d'aste più famose al mondo. È, probabilmente, la prima opzione che viene in mente ogniqualvolta si deve vendere un abito vintage, uno smartphone vecchio o qualsiasi oggetto non utilizzato che si ha in casa. La piattaforma di e-commerce sviluppata da Pierre Omidyar può essere utilizzata per acquistare e mettere in vendita anche da smartphone (applicazioni eBay sono disponibili per iOS, Android, Windows Phone e BlackBerry) e il funzionamento ricorda molto da vicino quello della piattaforma web.

In arrivo

Sui vari store per applicazioni, però, ci sono moltissime altre applicazioni che al momento non offrono servizi in Italia. Tra queste, le più conosciute e utilizzate sono Carousell, Listia e Sold.

Carousell (disponibile su iOS e Android) nasce nel 2012 a Singapore e oggi ha il suo mercato principale nel sud-est asiatico. Il suo funzionamento è molto simile a quello di Depop e Shpock: per mettere in vendita un oggetto basta scattare una foto, aggiungere una descrizione e il prezzo. A questo punto la palla passa nelle mani degli acquirenti, che dovranno fare offerte per assicurarsi ciò che hanno adocchiato. Si può cercare tra gli oggetti già messi in vendita per categoria o per località geografica: in questo modo si potrà cercare gli oggetti più vicini e concludere la transazione de visu.

 

Carousell

 

Listia (disponibile su iPhone e Android) permette di liberarsi di tutte le cianfrusaglie presenti nel garage o in soffitta e di guadagnare crediti da spendere poi sulla stessa piattaforma per comprare abiti vintage, vecchi dischi in vinile e molto altro ancora.

 

 

Sold, invece, si propone come intermediario di vendita di oggetti di seconda mano. Grazie alle app per piattaforme iOS e Android sarà possibile ottenere una valutazione dagli esperti di Sold, che poi si occuperanno dell'intero processo di vendita: dalla contrattazione alla spedizione. All'utente non resterà che attendere di intascare quanto stabilito in precedenza. Ideale per i pigri.

 

5 novembre 2013

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