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Cos'č e come funziona l'HomeKit, il 'telecomando' Apple per la casa domotica

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Cos'č e come funziona l'HomeKit, il 'telecomando' Apple per la casa domotica FASTWEB S.p.A.
Apple e domotica
Smartphone & Gadget
Nell'ultima versione di iOS, Apple ha inserito un framework di sviluppo per applicazioni domotiche. Ecco come funziona

Mancano poco più di 24 ore alla presentazione del nuovo iPhone 6 e continuano a giungere novità sul melafonino, sul suo probabile aspetto e sulle funzioni introdotte in concomitanza con l'arrivo del display da 5,5 pollici. Non solo, dagli Stati Uniti arrivano analisi approfondite riguardanti alcune delle nuove funzioni dell'iOS 8: non solo l'iPhone potrà essere trasformato in un portafogli virtuale, capace di “utilizzare” i maggiori circuiti di pagamento (VISA, MasterCard e American Express), ma all'occorrenza potrebbe indossare i panni del “telecomando intelligente” e governare tutti i dispositivi connessi della propria abitazione.

Cos'è l'HomeKit

HomeKit è il nome scelto da Apple per indicare il framework per sviluppatori dedicato alla domotica e all'home automation. Grazie a questa interfaccia di sviluppo, i programmatori saranno in grado di realizzare applicazioni che permettono agli utenti di configurare e comunicare in maniera razionale con gli smart devices presenti nell'abitazione: dalla lampadina al frigo, passando per tostapane e lavatrice, tutto potrà essere controllato per mezzo del nuovissimo Retina Display. Grazie a questo nuovo sistema l'utente potrà controllare il “suo” Internet delle cose sia quando si trova in casa, sia da remoto. Grazie alle app sviluppate appositamente da Apple e programmatori terzi e grazie all'assistente vocale Siri, tutto sarà a portata di dito e di voce e la domotica non sembrerà più una scienza proveniente dal futuro.

 

Apple HomeKit

 

HomeKit ha un sistema di funzionamento gerarchico: si parte dalla base, dove sono raggruppate la gestione delle funzioni generali per risalire, gradino dopo gradino, la “scala sociale” della casa domotica e arrivare alla gestione dei servizi particolari di ogni dispositivo connesso.

La gestione di HomeKit

Affinché ciò sia possibile, HomeKit basa il suo funzionamento sullo “Home manager” e su un normale database, contenuto e gestito direttamente da iOS, dove sono conservate tutte le informazioni riguardanti l'abitazione. Accedendo a questa base dati, HomeKit sarà in grado di determinare la superficie totale della casa e quella di ogni stanza, la disposizione degli smart devices e il loro funzionamento, i servizi e e le caratteristiche di ognuno di loro. Dal momento che tutti i dati necessari al funzionamento delle applicazioni potranno essere reperiti all'interno di un unico “contenitore”, garantendo all'utente una migliore esperienza d'utilizzo generale. Le impostazioni che saranno inserite, ad esempio, per il sistema di illuminazione saranno valide anche per il sistema audio o per l'home theatre.

La gestione delle abitazioni

Come ci dice anche il nome, Home manager è il componente della piattaforma di sviluppo che permette di gestire l'abitazione (o le abitazioni nel caso se ne abbia più di una, impostando comunque la “prima casa”) e le varie stanze che la compongono. Anche le stanze, esattamente come le abitazioni, possono avere un nome univoco che le distingue l'una dall'altra (camera da letto contro sala da pranzo, bagno principale contro bagno di servizio): in questo modo sarà possibile riferirsi direttamente ad una piuttosto che a un'altra anche tramite controllo vocale.

 

Gestione delle abitazioni con Apple Homekit

 

Le stanze possono essere raggruppate per Zone (primo piano e piano terra; zona notte e zona giorno; taverna, rustico e appartamento; depandance, soffitta e zona giorno): ogni zona può contenere un numero indefinito di stanze e una stanza può appartenere a più di una zona. Lo zone, come le stanze, devono essere identificate tramite un nome univoco, così da poter impartire comandi vocali grazie a Siri.

All'interno delle stanze troviamo gli Accessori, ovvero i dispositivi connessi che interagiscono con le applicazioni per tramite dell'iPhone e dell'iPad. Ancora una volta, ogni accessorio può avere un nome proprio, che lo identifica univocamente all'interno della stanza e del sistema-abitazione: nel caso in cui si abbiano più lampadine intelligenti in diversi ambienti della casa, si potrà dare loro un nome differente per essere controllati senza problemi grazie all'assistente vocale di iOS.

Servizi e caratteristiche

Un gradino più in alto nella scala gerarchica di HomeKit troviamo i Servizi, ovvero le funzionalità che ogni accessorio può offrire all'utente. Gli accessori possono avere un nome, ma possono restare anche anonimi. Nel caso siano di uso comune e possano essere attivati tramite Siri, allora avranno bisogno di essere “nominati”; nel caso in cui un servizio sia utilizzato raramente e abbia una funzionalità unica nel suo genere, non ci sarà bisogno di assegnare un nome. I servizi possono essere raccolti in “Gruppi di servizi”: la raccolta può riguardare servizi analoghi per funzione o zona: le luci della zona notte, il sistema audio dell'abitazione, le luci esterne.

 

I Servizi di HomeKit

 

A loro volta i Servizi si compongono delle Caratteristiche, ovvero la parte interattiva del servizio stesso. In una lampadina, ad esempio, l'essere accesa o spenta rappresenta una caratteristica della lampadina stessa. Alcune caratteristiche sono di solo lettura, come ad esempio la temperatura della stanza mostrato dal display di un termostato intelligente; altre sono di scrittura-lettura, come reimpostare la temperatura desiderata all'interno di una stanza in un termostato intelligente.

Azioni e interruttori

Le Azioni sono direttamente correlate alle Caratteristiche e rappresentano ciò che uno smart device può effettivamente fare. Ad esempio, abbassa la serranda del garage, chiudi a chiave il portone principale, spegni la luce, abbassa la temperatura. Le Azioni possono essere raccolte in Set di Azioni, che raggruppano azioni da eseguire tutte in una volta: il set “Buonanotte”, ad esempio, può servire per abbassare la serranda del garage, chiudere a chiave la porta di casa e spegnere tutte le luci dell'abitazione.

 

Le azioni in HomeKit

 

Gli Interruttori, invece, mettono in atto i set di azioni ad orari e giorni predefiniti. Presi insieme, i set di azioni e gli interruttori permettono di creare gli “script” per automatizzare il controllo di qualunque smart device compatibile e connesso con l'HomeKit.

HomeKit per gli sviluppatori

Apple ha voluto semplificare la vita degli sviluppatori implementando un HomeKit Accessory Simulator all'interno di Xcode 6, la suite di applicativi made in Cupertino che contiene tutti gli strumenti necessari per sviluppare applicazioni e applicativi per iOS e OS X. Grazie a questo framework di sviluppo, i programmatori potranno simulare il funzionamento di un qualunque dispositivo intelligente compatibile con l'HomeKit. Dal momento, però, che esiste un unico database condiviso e accessibile da tutte le applicazioni (e ciò porterà a una molteplicità di modifiche nel database stesso, all'aggiunta e alla rimozione di accessori, azioni e interruttori), Apple mette in guardia gli sviluppatori: l'implementazione di un nuovo servizio all'interno di una app potrà essere anche molto complesso.

Sicurezza e privacy

Anche in questo caso, Apple ha preso molto sul serio la questione della sicurezza della casa domotica e della difesa della privacy degli utenti. D'altronde, gli smart devices non sono esenti da bug e falle di sicurezza e sono sempre più utilizzati come portone d'ingresso nelle LAN casalinghe. La connessione tra iPhone e iPad e gli smart device è crittografata end-to-end (da punto a punto) e l'aggiunta di un nuovo Accessorio all'interno della casa domotica (e, di conseguenza, nel database dell'HomeKit) richiederà l'inserimento di un codice di “accesso” solitamente stampato sulla confezione dell'accessorio stesso.

 

Sicurezza e privacy con Homekit

 

Per assicurare un livello maggiore di protezione, le applicazioni HomeKit potranno essere utilizzate solamente se attive e non in backgroud: in questo modo gli utenti potranno essere certi che l'applicazione non agirà per “proprio conto”, spegnendo o accendendo qualche luce senza che l'utente ne sappia nulla.

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