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Google Pixel Buds e Apple AirPods, confronto e scheda tecnica

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Google Pixel Buds e Apple AirPods, confronto e scheda tecnica FASTWEB S.p.A.
pixel buds vs airpods
Smartphone & Gadget
I due auricolari wireless provano a contendersi un mercato in grande crescita. Per farlo, Google ed Apple adottano strategie differenti

Le loro strade si sono incrociate nel 2007, quando entrambe tentarono di lanciare sul mercato il primo smartphone della storia. In quel caso la spuntò Apple, che con il primo iPhone riuscì immediatamente a lasciare il segno. Da allora i destini di Apple e Google, per lo meno sul fronte dei dispositivi mobili, non si sono più divisi. Dai sistemi operativi agli smartphone, passando per app e suite cloud, i due colossi della Silicon Valley si sfidano da oltre un decennio a colpi di dispositivi, annunci e novità epocali.

L'ultimo terreno di scontro tra i due giganti hi-tech è quello degli auricolari senza fili. Apple ha lanciato i propri nell'autunno 2016 in concomitanza con il lancio dell'iPhone 7 Plus (anche se gli utenti hanno dovuto attendere qualche mese prima di riuscire ad acquistarli), mentre Google ha risposto un anno dopo, quando ha tolto i veli dal suo Pixel 2 XL. Nonostante i 12 mesi di differenza, le strategie della casa di Cupertino e di quella di Mountain View sembrano simili: sfruttare le cuffiette wireless per affermare la propria superiorità nel campo degli assistenti vocali personali.

A parte questo, gli Apple AirPods e i Google Pixel Buds sono due dispositivi estremamente differenti. Prima di tutto, gli auricolari di Big G non sono completamente wireless: a differenza degli AirPods, hanno un cavo che li unisce e tiene insieme. Le differenze proseguono a livello di estetica e design, caratteristiche tecniche e funzionalità. Insomma, nonostante entrambi i prodotti possono essere fatti ricadere nel settore degli auricolari wireless, Apple AirPods e Google Pixel Buds non potrebbero essere più differenti.

Scheda tecnica Google Pixel Buds e Apple Airpods

 

pixel buds

Le caratteristiche tecniche dei due auricolari wireless sono piuttosto simili, anche se si differenziano in alcuni punti fondamentali. Apple, ad esempio, utilizza un accelerometro anche per il riconoscimento vocale, mentre Google sembra esser riuscita a dotare le sue cuffie senza fili di funzionalità più smart. Vediamo in dettaglio come sono fatti gli Apple AirPods e i Google Pixel Buds.

Scheda tecnica Apple AirPods

  • Dimensioni e peso. 16,5 x 18,0 x 40,5 mm per 4 grammi ognuno
  • Ricarica wireless. Sì, attraverso la custodia
  • Connettività. Bluetooth con pairing immediato grazie al chip W1
  • Controlli. Touch sulla superficie esterna degli auricolari
  • Batteria. 62 mAh; durata di 5 ore di riproduzione audio
  • Sensori. Doppio sensore ottico; accelerometro per rilevazione del movimento; accelerometro per riconoscimento vocale
  • Compatibilità. iPhone 5 e successivi, iPad mini 2 e successivi, iPad Air e successivi, iPad Pro e successivi, iPod Touch (sesta generazione); Apple Watch (WatchOS 3 e successivi); MacOS Sierra e successivi

Scheda tecnica Google Pixel Buds

  • Dimensioni e peso. 20,4 x 20,4 x 20,5 millimetri per 14 grammi
  • Ricarica wireless. Sì, attraverso la custodia
  • Connettività. Bluetooth con pairing facilitato
  • Controlli. Touch sulla superficie esterna dell'auricolare destro
  • Batteria. 120 mAh; durata di 5 ore di riproduzione audio
  • Sensori. Accelerometro
  • Compatibilità. Tutti i dispositivi con Android 5.0 e successivi; tutti i dispositivi Apple con iOS 10 e successivi (per il supporto ad Assistente Google e alla traduzione istantanea, controllare qui)

Design

 

apple airpods

A livello estetico, i due auricolari senza fili di Apple e Google non potrebbero essere più differenti. Prima di tutto, gli Apple AirPods sono completamente wireless, comunicando tra di loro grazie ai due sensori ottici presenti al loro interno; i Pixel Buds, invece, sono collegati da un cavo che assicura il passaggio di dati e note tra i due auricolari. Da qui derivano scelte estetiche e di design completamente opposte.

Gli Apple AirPods rappresentano l'apice dell'estetica Apple: lunghi e sottili, sono caratterizzati da linee nette e ben definite e avvolti da un unico strato di plastica bianca e lucida interrotta solamente dalle finiture cromate degli speaker e dai fori per i microfoni. Anche se il design può apparire un po' "naif", è stato studiato affinché gli auricolari rimanessero all'interno del canale uditivo anche se sollecitati da scossoni e movimenti improvvisi. Insomma, Apple ha tentato (come sempre) di offrire il massimo dell'ergonomia e dell'usabilità ai suoi utenti, anche a costo di doversi distaccare – di molto – dai canoni stilistici cui si è solitamente abituati.

Di contro, i Google Pixel Buds hanno un design molto più "tradizionale", anche se i designer di Big G non si sono risparmiati per offrire agli utenti il massimo dell'ergonomia. La parte esterna è di forma circolare, mentre gli auricolari veri e propri sono progettati per adattarsi al meglio al canale uditivo di qualunque forma. C'è da dire che il comfort non è lo stesso offerto dagli AirPods e potrebbe capitare che del rumore esterno riesca a "entrare" ugualmente nel nostro orecchio e disturbare un po' l'ascolto.

Controlli

 

caratteristiche pixel google buds

Entrambi gli auricolari wireless offrono controlli touch. Facili da utilizzare, consentono agli utenti di cambiare canzone e rispondere alle chiamate senza bisogno di interagire con lo smartphone. Su questo fronte, i Google Pixel Buds sembrano offrire qualcosa in più rispetto agli Apple Airpods: la superficie touch permette anche di aumentare o diminuire il volume di ascolto, mentre un doppio tap sull'auricolare destro permette di attivare l'Assistente Google.

Setup iniziale

Forti del chip W1 (e della compatibilità con soli prodotti della mela morsicata), gli Apple AirPods hanno un sistema di sincronizzazione estremamente semplice: sarà sufficiente avvicinarli all'iPhone (o qualunque altro dispositivo compatibile), aprire la custodia e il gioco è fatto. Sullo schermo del melafonino comparirà la notifica che la sincronizzazione è avvenuta e si potranno iniziare a utilizzare gli auricolari senza filtri per ascoltare musica e rispondere alle chiamate (o conversare amabilmente con Siri).

Google ha provato a replicare il sistema di sincronizzazione e pairing degli AirPods, ma data l'ampia gamma di dispositivi compatibili (tutto ciò che utilizza Android 5.0 e successivi e tutti i dispositivi Apple con iOS 10 e successivi) non sempre le cose vanno per il meglio. Per sincronizzare i Google Pixel Buds con lo smartphone basta avvicinarli al dispositivo, aprire la confezione e attendere qualche secondo: a questo punto dovrebbe comparire una notifica che avvisa dell'avvenuto pairing. Un procedimento che dovrebbe funzionare senza grossi problemi con la stragrande maggioranza di smartphone di ultima generazione (Pixel 2 in testa), ma che potrebbe dare qualche grattacapo con dispositivi più vecchi.

 

caratterisitche apple airpods

Funzionalità

Il sistema di controllo touch degli Apple AirPods, come già detto, permette di controllare la riproduzione della musica, di rispondere alle chiamate e di attivare Siri (che potrete utilizzare come fate solitamente con l'iPhone) Il sistema di sensori ottici, invece, permette di ottimizzare l'utilizzo e la durata della batteria. Se, ad esempio, si toglie un auricolare dall'orecchio, la riproduzione musicale sarà automaticamente messa in pausa; togliendo entrambi gli AirPods, gli auricolari senza fili Apple andranno in stand by, così da risparmiare quanta più carica possibile.

I Google Pixel Buds provano, invece, ad aggiungere funzionalità smart che facilitino la vita quotidiana degli utenti. Oltre all'integrazione dell'Assistente Google (doppio tap sull'auricolare destro), gli auricolari wireless di Big G possono accedere alle notifiche e leggerle mentre stiamo camminando per strada o siamo alla guida della nostra automobile. A questo si aggiunge la possibilità della traduzione simultanea, che trasforma (o, quanto meno, ci prova) i Google Pixel Buds in un interprete "portatile". I risultati non sono sempre ottimali, ma se si è in vacanza e non si riesce a comunicare alla perfezione con gli abitanti del luogo, potrebbe essere di grande aiuto. C'è da dire, però, che al momento questa funzionalità Google Pixel Buds è disponibile solo se si possiede uno smartphone Pixel.

 

come sono apple airpods

Durata batteria

Pari e patta. Entrambi gli auricolari senza fili offrono fino a 5 ore di riproduzione audio continuativa, senza che ci sia bisogno di ricarica. C'è da dire, però, che la durata batteria degli Apple AirPods è strabiliante, se paragonata alla capacità della batteria (62 mAh, contro i 120 mAh dei Pixel Buds).

 

5 dicembre 2017

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