Click to pray rosario wearable

Click to Pray, il rosario wearable che si attiva con il segno della croce

Il dispositivo proposto daláVaticano Ŕ progettato per avvicinare i giovani alla fede cattolica
Click to Pray, il rosario wearable che si attiva con il segno della croce FASTWEB S.p.A.

Il Vaticano spera di attirare i giovani appassionati di tecnologia nella Chiesa cattolica con il lancio del rosario digitale "Click to Pray" - un dispositivo indossabile collegato a un'app mobile che si attiva facendo il segno della croce.

Il dispositivo, che può essere indossato come un braccialetto, è composto da 10 grani consecutivi di rosario in agata nera ed ematite, oltre a una "croce intelligente" per l'archiviazione dei dati. Una volta attivato, chi lo indossa può scegliere di pregare il rosario standard, un rosario contemplativo o un rosario tematico, che sarà aggiornato durante l'anno.

Il dispositivo mostra i progressi durante ogni preghiera e tiene traccia di ogni rosario completato.

Il Vaticano afferma che il dispositivo - parte della Worldwide Prayer Network del Papa - è progettato come uno strumento di insegnamento basato sulla tecnologia per apprendere "come pregare il rosario per la pace nel mondo".

L'app corrispondente presenta contenuti religiosi personalizzati e informazioni sul monitoraggio della salute raccolte dal braccialetto.

È in vendita ora per 99 euro. Mentre la maggior parte non pensa al Vaticano come all'istituzione più all'avanguardia della tecnologia, in realtà ci sono molti segni della chiesa che si avvicina ai tempi. Non dimenticate che Papa Francesco ha il proprio account Instagram o che il Vaticano che utilizza l'app di messaggistica Telegram per comunicare e aiutare i cattolici durante la Quaresima.

Altro progetto "tecnologico" da mensionare, volto a salvare le opere d'arte inestimabili del Vaticano per le generazioni future, è quello in cui i fotografi hanno trascorso 65 notti a fotografare ogni centimetro della Cappella Sistina per aiutare in futuri lavori di restauro - un progetto che ha portato a più di 270.000 foto fisse.

In effetti, il Vaticano ha lanciato la sua prima app per iPhone nel 2008, quindi è giusto dire che non ha paura di sperimentare nuove tecnologie.

17 ottobre 2019

Fonte: engadget.com
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