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Cina, tecnocontrollo della società effettuato tramite uccelli-drone

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Cina, tecnocontrollo della società effettuato tramite uccelli-drone FASTWEB S.p.A.
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Il governo cinese sta lavorando ad un nuovo programma di sorveglianza delle strade (e delle persone) con droni simili ad uccelli

La Cina sta costruendo uno stato di polizia sempre più sofisticato e l'ultima novità introdotta dal governo al suo apparato di sorveglianza sono dei finti uccelli che "spiano" le persone.
Minuscoli droni simili ad uccelli, in grado di nascondersi, sono ormai una realtà ed il governo cinese ha sviluppato la propria versione di un programma chiamato Dove (colomba).

Secondo un rapporto del South China Morning Post, più di 30 agenzie militari e governative hanno schierato droni simili ad uccelli in almeno 5 provincie negli ultimi anni.
A differenza di un drone medio, queste particolari macchine sono progettate per volare simulando i movimenti di un piccolo uccello, almeno all'apparenza. In tutto e per tutto sembrano di fatto uccelli, con un'apertura alare di 50 cm, e con una velocità in volo di circa 40 km/h.
Al loro interno è installata una telecamera ad alta definizione, un'antenna GPS, un sistema di controllo del volo ed un collegamento dati con capacità di comunicazione satellitare.

La tecnologia è ancora nelle sue prime fasi di sviluppo, e può essere ostacolata dalle intemperie, come forti venti, pioggia o neve. Sono suscettibili ai disturbi elettromagnetici, ma quelli già adottati nel programma hanno grandi possibilità di venire coinvolti in maniera diffusa.

Yang Wenquin, un professore di aeronautica coinvolto nel progetto, ha dichiarato al The Post che al momento il programma è sviluppato ancora in forma ridotta.
"Riteniamo che la tecnologia abbia un buon potenziale per l'uso su larga scala, in futuro", ha affermato.

La Cina non è l'unico Paese a sperimentare l'idea di droni travestiti da uccelli, ma sta semplicemente seguendo le orme di aziende già attive in USA e in Europa.

Nel 2013 un'azienda con sede in Florida, la Prioria Robotics, vendette più di 30 tipi di droni all'esercito degli Stati Uniti, che erano stati progettati per assomigliare a dei rapaci, ma alla fine furono accusati di non essere meglio di droni "giocattolo".

Un'azienda tecnologica olandese chiamata Clear Flight Solutions, sta sviluppando un uccello telecomandato soprannominato Robird, progettato per il controllo dei volatili e nel 2011 un'azienda tedesca ha sviluppato SmartBird, che può volare da solo. Si tratta di un robot-uccello tra i più realistici, ma non è mai stato immesso sul mercato.

Secondo quanto riferito, gli uccelli di sorveglianza cinesi sono stati impiegati principalmente nella regione dello Xinjiang, provincia della Cina occidentale con una grande percentuale di popolazione musulmana, a lungo considerata dalle autorità cinesi un "focolaio per il separatismo". La polizia sta utilizzando pesanti tattiche di sorveglianza, in questa regione, per aiutare le autorità ad effettuare detenzioni casuali, costringendo la popolazione a trascorrere del tempo in centri di indottrinamento politico.

Lo sviluppo di Dove è solo una delle tecnologie che il gioverno cinese sta tentando di implementare per monitorare il comportamento dei suoi cittadini.

Il Partito Comunista Cinese è uno dei numerosi governi al mondo ad abbracciare la tecnologia del riconoscimento facciale, ma è di gran lunga il più aggressivo nelle modalità. La polizia, infatti, ora passeggia per le strade indossando smartglasses con sistemi di riconoscimento facciale, mentre le forze dell'ordine e i funzionari di sicurezza in Cina dicono che sperano di usare la tecnologia di riconoscimento facciale per rintracciare i sospetti e persino prevedere i crimini.

Il governo sta persino sperimentando la tecnologia della lettura della mente nel tentativo di estendere la sua portata alla "sorveglianza emotiva" dei lavoratori. Quel programma sperimentale prevede dei copricapi con sensori integrati, che vengono distribuiti attraverso le aziende statali cinesi per monitorare le onde cerebrali dei loro lavoratori.

Per anni la Cina ha cercato di mantenere un pugno di ferro su internet e le attività online dei suoi cittadini. Attualmente sta sperimentando il Social Credit System,un sistema in cui ai cittadini viene assegnato un punteggio di credito sociale dettato dalla visione del governo del loro comportamento che può anche determinare l'idoneità di un cittadino a comprare un biglietto aereo o ferroviario, ottenere un prestito bancario o fare domanda per un posto di lavoro.

Questo tipo di monitoraggio, sia offline che online, e il corrispondente sistema di classificazione sociale continuano a destare preoccupazioni tra i gruppi per la difesa dei diritti umani sullo sviluppo di un sistema di sorveglianza nazionale per sedare il dissenso.

25 giugno 2018

Fonte: news.com.au

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